Non cercate risposte perche’ troverete solo domande

Le prime immagini ci avevano mostrato un Pierfrancesco Favino quasi identico a Bettino Craxi e proprio sull’ex segretario del partito socialista si concentra “Hammamet” il nuovo film di Gianni Amelio.
 
Il regista calabrese affronta un tema difficile come gli ultimi anni di Craxi, fuggito dall’Italia perché coinvolto nelle inchieste legate a “Mani Pulite” e rifugiatosi appunto nella località tunisina che da il nome a questo film.

 

Hammamet, fine del secolo scorso. Il Presidente ha lasciato l’Italia, condannato per corruzione e finanziamento illecito con sentenza passata in giudicato. Accanto a lui ci sono moglie e figlia, mentre il secondogenito è in Italia a “combattere” per riabilitarne l’immagine e gestirne l’eredità politica.
Nel suo “esilio volontario” lo raggiungono in pochi: Fausto, il figlio dell’ex compagno di partito Vincenzo suicida dopo essere stato inquisito dal Giudice, e un Ospite suo “avversario, mai nemico”.
Sono gli ultimi giorni di una parabola umana e politica che vedrà il Presidente dibattersi fra malattia, solitudine e rancore: e la sua ultima testimonianza è affidata alle riprese di Fausto che nello zaino, oltre alla telecamera, nasconde una pistola.

 

Grande cast con Pierfrancesco Favino, Livia Rossi, Luca Filippi, Silvia Cohen, Omero Antonutti e molti altri !


 

Lasciamo spazio alle parole di Rossella Casapollo che ha visto in anteprima questo atteso film:
 
“Il film di Amelio è uno spaccato degli ultimi mesi di vita ad Hammamet di Bettino Craxi, anzi del ‘Presidente’ perché per scelta registica mai in tutto il film ci si rivolge a lui con il suo nome.
E’ rappresentata l’agonia del potere, è narrato l’uomo interiore con sue debolezze ed al tempo stesso con la sua grande presunzione.
 
Lo vediamo come un regnante nella sua villa dettare alla figlia le sue memorie intrise di accuse, denunce rancorose ed ipotesi di complotti.
Amelio pone molto in rilievo proprio il rapporto padre-figlia disegnando addirittura un personaggio dal nome di fantasia, ma non troppo: Anita, come la compagna di Garibaldi, l’eroe amatissimo da Craxi.
E come la figlia anche tutti gli altri personaggi che ruotano attorno a Craxi non rappresentano nessuno di definito, sono bensì un agglomerato di politici diversi ma emblematici.
Si tratta di un biopic, ma un po’ a metà sia perché fotografa un breve periodo della vita di Craxi, sia perché non ne vuole definire la storia e le motivazioni che hanno portato al suo allontanamento dall’Italia e neppure quelle della sua ascesa al potere e questo forse rappresenta una carenza perché troppo è solo sottinteso supponendo che chi si pone da spettatore abbia conoscenza completa della storia italiana degli anni della prima repubblica e dei processi di mani pulite.
 
Amelio prende le distanze da tutto ciò, non emette giudizi, ma riporta solo il pensiero del politico.
Queste scelte registiche lasciano un po’ perplessi, ma il film è da vedere soprattutto per la perla interpretativa di Perfrancesco Favino che ancora una volta riesce ad impossessarsi magistralmente del personaggio e lo fa suo regalandoci una immagine scenica incredibilmente identica al reale sia per il trucco che per la camminata e poi la voce e la gestualità , ma lo umanizza con una sfaccettatura di sentimenti tra rabbia, rimpianti, rancore e stanchezza.”

 

Vi ricordiamo che vedremo questo film settimana prossima, mercoledi’ 15 gennaio nella seconda uscita del mese.

 

Che ne dite allora di vederci il trailer ufficiale ?

 


 

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