Continua anche questo mese il nostro usuale viaggio nella storia del cinema guidati dalla passione e dalla competenza di Massimiliano Vergani !!
Oggi vi parliamo del leggendario Lubitsch touch, la capacità dell’autore-regista di origine tedesca di trattare ironia e (finta) leggerezza anche i temi più difficili e tragici come in questo caso il nazismo (e guardate anche l’anno della produzione del film).
Io ho una specie di adorazione per i film in bianco e nero. Sono ipnotici, hanno atmosfere inimitabili e appartengono a un periodo storico che, dal punto di vista cinematografico, ha dato vita a capolavori per me ancora oggi inarrivabili.
Le commedie in bianco e nero poi sono quelle che preferisco: le cosiddette screwball comedy, mi hanno sempre colpito per la loro leggerezza, i dialoghi brillanti e gli intrecci amorosi.
“Vogliamo vivere!” è uno di questi film, ed è stato girato nel 1942.
La protagonista è Carol Lombard: bellissima e affascinante, me ne sono innamorato vedendo il film. Nel 1942 era all’apice del successo. Aveva iniziato a recitare da ragazzina e aveva lavorato con Alfred Hitchcock, Howard Hawks, Henry Hathaway e Cecil B. DeMille: era sposata con Clark Gable. “Vogliamo vivere!” verrà purtroppo ricordato come suo ultimo film: qualche mese dopo morì in un incidente aereo. Destino atroce.
“Vogliamo vivere!” è diretto da Ernst Lubitsch, regista di origine tedesca che ha realizzato in America grandi film fra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso: è stato uno dei pionieri del cinema.
Il film è una satira sul nazismo, girata in piena seconda guerra mondiale e con battute fulminanti che oggi potrebbero sembrare scontate ma nel clima del 1942 non lo erano affatto. E’ la storia di una compagnia teatrale che nella Polonia del 1939 alla viglia dell’invasione tedesca, sta per portare in scena una nuova commedia che prende in giro il nazismo. Ma la commedia viene ovviamente censurata e, quando scoppia la guerra, gli attori si trovano coinvolti nella resistenza polacca.
Un film che consiglio per vedere un tipo di cinema che non si fa più ma che si lascia ancora ammirare per l’intensità dei dialoghi e per ammirazione verso il coraggio che Lubitsch ebbe in pieno nazismo nel girare un film così pungente. Vedere per credere la scena in cui uno degli attori si traveste da Hitler…
E se volete recuperare le puntate precedenti le trovate a questo link !!
