Se Benny era allo scorso Festival di Venezia con il molto apprezzato “The Smashing Machine“, anche Josh, l’altra metà della coppia dei fratelli registi Safdie, non è stato certo a riposarsi e ha diretto “Marty supreme”, uno dei film più apprezzati di questo periodo dal grande cast e che ha dato al suo attore principale, la ormai superstar Timothée Chalamet, il Golden Globe come miglior attore protagonista.
Frenetico e travolgente, “Marty Supreme” è un’esplosione visiva e narrativa che oscilla fra adrenalina, ironia e tensione emotiva.
New York. Anni Cinquanta. Marty Mauser si mantiene vendendo scarpe ma ha una passione divorante, il ping-pong, una debolezza, le scommesse e una smisurata ambizione: diventare il miglior giocatore di tennis da tavolo in circolazione.
Non si cura del disprezzo generale, il ragazzo è sicuro di affermarsi. Nella sua rocambolesca altalena di truffe, squalifiche e trionfi, incontrerà Carlon e Rachel, due donne brillanti che segneranno indelebilmente il suo destino.
Il suo desiderio di gloria, tuttavia, lo condurrà all’inferno, perdendo soldi, amore e notorietà.
Un’esistenza rocambolesca per un personaggio larger than life, eccentrico e ambiziosissimo, smodato e leggendario.
Nel cast anche Gwyneth Paltrow, Odessa A’ Zion, Abel Ferrara e Tyler Okonma.
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