Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, dove Luna Wedler ha conquistato il Premio Marcello Mastroianni come miglior giovane interprete, “Silent Friend” è il nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi, già Orso d’Oro a Berlino con “Corpo e anima“.
Premiato a Venezia anche dalla critica internazionale con il FIPRESCI, il film parte da un protagonista decisamente insolito: un maestoso ginkgo biloba che, immobile nel giardino botanico dell’Università di Marburg, osserva uomini e donne passare accanto a lui per più di un secolo.
Tre storie, tre epoche e lo stesso giardino. Nel 1908 Grete, prima donna ammessa all’università, cerca di conquistarsi uno spazio in un mondo accademico ancora saldamente maschile e, attraverso la fotografia, scopre nelle piante forme e geometrie fino ad allora invisibili ai suoi occhi.
Nel 1972 il giovane Hannes si ritrova quasi per caso a prendersi cura di un geranio, esperienza che cambierà il suo rapporto con la natura e con Gundula, la ragazza che glielo ha affidato.
Nel 2020, durante il lockdown, il neuroscienziato di Hong Kong Tony Wong rimane bloccato nel campus e comincia un insolito esperimento sul grande ginkgo. Tre piccoli incontri tra esseri umani e mondo vegetale, separati dal tempo ma uniti dalla stessa domanda: siamo davvero capaci di vedere ciò che vive accanto a noi?
Il mitico Tony Leung Chiu-wai (ricordate “In the mood for love” ?) interpreta il neuroscienziato Tony Wong, mentre Luna Wedler è Grete, la giovane studentessa del 1908, interpretazione che le è valsa il Premio Marcello Mastroianni a Venezia.
Enzo Brumm veste i panni di Hannes nella storia ambientata negli anni Settanta e Léa Seydoux è Alice, la botanica con cui Tony entra in contatto durante le sue ricerche.
Nel cast troviamo anche Sylvester Groth, Martin Wuttke, Johannes Hegemann, Rainer Bock e Marlene Burow.
Continua a leggere→