In sala e in streaming con Amicinema (uscite del 23/10/2026)

Questa settimana i cinema di Milano ci aspettano come sempre con tante nuove proposte per tutti i gusti!
 
Si passa dal dramma sociale di “Urchin”, intenso racconto di emarginazione e riscatto, alla fantascienza emozionante di “Klara e il Sole”, fino alle atmosfere horror di “Clayface”.
Non mancano le risate e la nostalgia con il documentario “L’assurda storia della Gialappa’s Band”, dedicato a quarant’anni di comicità italiana, e il romanticismo di “Ragione e sentimento”, tratto dal celebre romanzo di Jane Austen.
 
Tanti modi diversi di vivere la magia del grande schermo: scegliete quello che più vi incuriosisce e regalatevi una serata al cinema, perché le belle storie sono ancora più belle quando vengono condivise!

 
Noi Amicinema siamo pronti a presentarvi i film in uscita questa settimana in sala e in streaming !!
 
Cliccando sui link per ogni film troverete la nostra recensione e il trailer !!


 

Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2025, dove Frank Dillane ha conquistato il premio come miglior attore e il film ha ottenuto anche il Premio FIPRESCI, “Urchin” segna l’esordio alla regia di Harris Dickinson, attore britannico già visto in “Triangle of Sadness”, “The Iron Claw” e “Babygirl”.
Per il suo primo lungometraggio Dickinson sceglie un racconto sociale ambientato nelle strade di Londra, ma evita il realismo più tradizionale mescolando ironia, momenti quasi surreali e improvvise aperture oniriche. Al centro c’è un uomo che prova continuamente a cambiare vita senza riuscire davvero a sottrarsi ai meccanismi che lo riportano al punto di partenza.
Mike è un giovane senza fissa dimora che vive nell’East London e lotta contro la dipendenza dall’alcol e una tendenza quasi istintiva all’autodistruzione. Dopo aver aggredito un uomo che cercava di aiutarlo finisce in prigione; una volta uscito, con l’aiuto dei servizi sociali, prova a ricostruire una quotidianità: trova lavoro in una cucina, tenta di rimanere sobrio, conosce nuove persone e immagina finalmente un futuro diverso.
Ma ogni piccolo passo in avanti sembra accompagnato dal rischio di una nuova ricaduta. “Urchin” segue Mike senza trasformarlo né in una vittima esemplare né in un colpevole da condannare, osservando piuttosto quanto sia difficile spezzare un ciclo quando precarietà, dipendenza e solitudine continuano ad alimentarsi a vicenda.
Frank Dillane interpreta Mike con un lavoro che gli è valso il premio come miglior attore a Un Certain Regard.
Al suo fianco Megan Northam è Andrea, mentre Amr Waked interpreta Franco.
Nel cast troviamo anche Shonagh Marie, Karyna Khymchuk, Murat Erkek, Okezie Morro e lo stesso Harris Dickinson in un piccolo ruolo.
La fotografia è firmata da Josée Deshaies, collaboratrice di Bertrand Bonello e Ira Sachs, e contribuisce a dare al film un aspetto meno prevedibile del classico dramma sociale britannico, alternando l’osservazione diretta della strada a momenti sospesi e quasi fantastici.
A Milano nei cinema Anteo Palazzo del Cinema, Centrale, Cinema Godard – Fondazione Prada e Uci Cinemas Bicocca. V.O: Anteo Palazzo del Cinema e Cinema Godard – Fondazione Prada.

 

Tratto dal romanzo bestseller del Premio Nobel Kazuo Ishiguro e scritto e diretto dal Premio Oscar Taika Waititi (“Jojo Rabbit”), “Klara e il sole” racconta la storia di Klara (interpretata da Jenna Ortega), un’Amica Artificiale il cui unico desiderio è trovare la casa perfetta.
Quando Klara incontra Josie (Mia Tharia), le due scoprono fin da subito una forte affinità e, sebbene la ragazza viva un rapporto conflittuale con la madre (Amy Adams) segnato da un grave lutto, lo stupore innocente e l’incrollabile lealtà di Klara inizieranno a sanare le ferite della famiglia, riportando la luce nel complicato mondo di Josie.
Nel cast anche Simon Baker, Natasha Lyonne e Steve Buscemi.
Lo trovate nelle sale Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Ducale Multisala, Eliseo, Notorious Cinemas Merlata Bloom, Plinius Multisala e Uci Cinemas Bicocca. V.O: CityLife Anteo.

 

Il lato più oscuro e inquietante dell’universo DC prende forma in “Clayface“, horror thriller diretto da James Watkins, già regista di Eden Lake e Speak No Evil. La sceneggiatura è firmata da Mike Flanagan e Hossein Amini, da un soggetto dello stesso Flanagan, mentre tra i produttori figurano Matt Reeves, James Gunn e Peter Safran. Più che il tradizionale cinecomic, il film punta apertamente sul body horror e sulla tragedia personale di uno dei più celebri avversari di Batman.
Matt Hagen è un ragazzo cresciuto nelle strade di Gotham che riesce a diventare una celebre star di Hollywood. La sua ascesa viene però interrotta quando un boss criminale lo lascia terribilmente sfigurato. Abbandonato da tutti, Matt accetta di sottoporsi a un trattamento sperimentale capace di restituirgli miracolosamente il suo volto, ma la cura altera anche il suo corpo e la sua percezione della realtà, trascinandolo in una spirale di vendetta sempre più distruttiva.
A interpretare Matt Hagen è Tom Rhys Harries, affiancato da Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella, Eddie Marsan, Nancy Carroll e Joshua James.
Un cinecomic dai toni horror nei cinema Cinelandia Milano Certosa, Notorious Cinemas Merlata Bloom, Orfeo e Uci Cinemas Bicocca. V.O: Uci Cinemas Bicocca.

 

Quarant’anni di televisione, radio e comicità italiana vengono riletti attraverso le voci di tre uomini che hanno costruito gran parte del proprio successo senza quasi mai mostrarsi al pubblico.
“L’assurda storia della Gialappa’s Band” è il documentario diretto da Walter Veltroni dedicato a Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, dagli esordi sulle frequenze di Radio Popolare fino alla trasformazione della Gialappa’s Band in uno dei fenomeni più riconoscibili dell’intrattenimento italiano. Il film è stato selezionato tra gli Special Screening della 21ª Festa del Cinema di Roma 2026.
Il racconto ripercorre programmi, personaggi, incontri e intuizioni che hanno segnato la carriera del trio, ma soprattutto quella particolare complicità che ha permesso alla Gialappa’s di reinventare il commento televisivo attraverso ironia, improvvisazione e uno sguardo sempre pronto a cogliere l’assurdo. Accanto a Gherarducci, Santin e Taranto intervengono moltissimi protagonisti che hanno condiviso con loro una parte del percorso, tra cui Antonio Albanese, Aldo Baglio, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Mago Forest, Luciana Littizzetto, Maccio Capatonda, Neri Marcorè, Alessia Marcuzzi, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Teo Teocoli e Simona Ventura.
Divertiamo nei cinema Anteo Palazzo del Cinema, Arcobaleno Filmcenter, Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Ducale Multisala, Notorious Cinemas Merlata Bloom e Uci Cinemas Bicocca.

 

Due sorelle, due modi opposti di affrontare l’amore e la stessa necessità di trovare il proprio posto in una società regolata dalle convenzioni.
“Ragione e sentimento” riporta sul grande schermo il celebre romanzo di Jane Austen in un nuovo adattamento diretto da Georgia Oakley, già apprezzata per “Blue Jean”, e sceneggiato dalla scrittrice australiana Diana Reid.
La produzione è firmata da Focus Features e Working Title, le stesse società che hanno portato al cinema altri classici austeniani come Orgoglio e pregiudizio ed Emma.
Dopo la morte del padre, Elinor e Marianne Dashwood si ritrovano con la madre in una situazione economica molto più difficile e devono lasciare la casa in cui sono cresciute.
Elinor affronta sentimenti e delusioni affidandosi alla ragione e al controllo, mentre Marianne vive ogni emozione con assoluta intensità: per entrambe l’amore diventerà un percorso fatto di aspettative, errori e nuove consapevolezze.
A interpretare le due sorelle sono Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles, affiancate da Caitríona Balfe, George MacKay, Frank Dillane, Herbert Nordrum, Bodhi Rae Breathnach e Fiona Shaw.
A Milano nei cinema Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Ducale Multisala, Eliseo, Notorious Cinemas Merlata Bloom, Orfeo, Plinius Multisala e Uci Cinemas Bicocca. V.O: CityLife Anteo.

 


 

Un cimitero militare può essere un luogo dedicato ai morti e, nello stesso tempo, uno spazio continuamente attraversato e trasformato dai vivi.
“Il labirinto“, scritto e diretto da Alberto Gemmi, nasce dall’osservazione del Cimitero militare germanico del Passo della Futa, sull’Appennino tosco-emiliano, dove riposano più di trentamila soldati tedeschi caduti durante la Seconda guerra mondiale.
Il documentario ha avuto la sua anteprima mondiale al Biografilm Festival 2026, nella sezione Biografilm Italia; durante il percorso di sviluppo aveva inoltre ricevuto una Menzione Speciale al Premio Solinas Documentario 2023 e una Menzione Speciale al MajorDocs Pitch di Maiorca.
Seguendo il trascorrere delle stagioni, Gemmi osserva il custode che cataloga i resti umani ancora ritrovati nei boschi, i visitatori che attraversano il monumento e la compagnia teatrale Archivio Zeta, che torna periodicamente tra le tombe mettendo in scena La montagna incantata di Thomas Mann. Immagini d’archivio, paesaggio e tracce del passato costruiscono così una riflessione poetica su memoria, guerra e oblio, interrogandosi su ciò che continua a sopravvivere nella coscienza dei vivi molto tempo dopo la fine di un conflitto.
Partecipano al film Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni di Archivio Zeta, anche come voci narranti.

 

Ci sono trasformazioni così lente da sembrare invisibili, finché non ci accorgiamo che qualcosa che credevamo eterno sta scomparendo.
Questo inizio per parlarvi di “Il tempo e l’acqua” è il nuovo documentario di Sara Dosa, regista candidata all’Oscar per “Fire of Love”, e nasce dall’incontro con lo scrittore e poeta islandese Andri Snær Magnason.
Presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2026 nella sezione Premieres e successivamente al SXSW nella sezione Festival Favorite, il film arriva anche alla Festa del Cinema di Roma nell’ambito di Visioni dell’AntropoCine.
Di fronte alla progressiva scomparsa dei ghiacciai islandesi e alla perdita degli amati nonni, Magnason raccoglie fotografie, vecchi filmati di famiglia, canti e racconti popolari trasformandoli in una sorta di capsula del tempo destinata alle generazioni future. La storia personale della sua famiglia si intreccia così con quella dell’Islanda e con la crisi climatica: al centro c’è anche l’Okjökull, ghiacciaio di circa settecento anni dichiarato morto nel 2014.
Dosa costruisce un racconto poetico nel quale memoria, scienza e natura diventano parti della stessa storia, affidata alla voce e alla presenza dello stesso Andri Snær Magnason.

 

La speranza di una vita nuova si trasforma in una lotta per la libertà in “Il canto di Alina“, opera prima di Ilaria Braccialini e Federica Oriente, scritta insieme a Denis Shalaginov. Il film affronta con uno sguardo diretto il tema della tratta e dello sfruttamento sessuale, seguendo il percorso di due giovani migranti lungo la rotta balcanica.
Presentato in anteprima assoluta al Trieste Film Festival 2025, ha vinto il Premio Corso Salani come Miglior Film, riconoscimento assegnato dalla giuria per la sensibilità con cui racconta una storia drammatica e profondamente attuale.
Johana, giovane moldava in cerca di un futuro migliore, incontra durante il viaggio Alina, poco più grande di lei, con la quale nasce un legame molto forte. Arrivate in Italia, entrambe finiscono nelle mani di una rete di prostituzione. Dopo la morte improvvisa di Alina, Johana decide però di ribellarsi: fugge e rapisce Lorenzo, un tassista friulano che costringe a condurla verso il confine austriaco.
Durante il viaggio tra i due nasce un rapporto inatteso, segnato inizialmente dalla paura e dalla diffidenza ma destinato lentamente a trasformarsi.
Protagonisti sono Caterina Truci, Adriana Papana e Cristiano Caldironi, affiancati da Viktorija Portnova, Sorana Samolia e Filippo Todorov.

 

La provincia, la scuola media e quell’età sospesa in cui non si è più bambini ma nemmeno davvero ragazzi sono al centro di “Caro mondo crudele“, secondo lungometraggio di Niccolò Falsetti dopo “Margini”. Scritto insieme a Francesco Turbanti, Giovanna Vicari e Tommaso Renzoni, il film è stato selezionato alla Festa del Cinema di Roma 2026 nella sezione Freestyle e mescola racconto di formazione, memoria degli anni Novanta e inserti animati realizzati a partire dai disegni di Zerocalcare, con musiche originali di Giancane.
Ad Albinia, alla fine degli anni Novanta, Giovanna è una dodicenne dalla fantasia incontenibile che affronta la scuola, i bulli e un mondo adulto che sente sempre più lontano. Il suo unico vero alleato è Mirko, il migliore amico, che però un giorno scompare senza lasciare traccia. Convinta che nessuno degli adulti le stia dicendo la verità, Giovanna decide di cercarlo da sola e finisce per stringere un’improbabile alleanza con alcuni dei ragazzi che fino a poco prima la tormentavano.
Nel cast troviamo Aurora Malianni, Tara Trocchia, Francesco Turbanti, Petra Valentini, Leonardo Baldoni, Elena Fioravanti, Giulio Iapichino, Samuele Sabatini e Guglielmo Tanganelli.
Il buon cinema italiano nelle sale Anteo Palazzo del Cinema, Beltrade, Mexico e Uci Cinemas Bicocca.

 

Quanto lontano saresti disposto ad andare per le persone che ami?
Dai creatori di Coraline: e la Porta Magica, esce “Wildwood – I segreti del bosco proibito” una grande avventura in animazione intrisa di magia oscura.
Il film racconta la storia di Prue McKeel, un’adolescente intraprendente che, dopo che il suo fratellino viene rapito da uno stormo di corvi, si lancia in una disperata missione di salvataggio nell’Landa Impenetrabile, una foresta incantata nascosta appena oltre Portland, in Oregon.
Insieme al compagno di scuola Curtis Mehlberg, tanto maldestro quanto leale, Prue attraversa un mondo abitato da animali parlanti, banditi e figure potenti mosse da dolore e ambizione. Quando i due ragazzi si ritrovano coinvolti in un conflitto che minaccia l’equilibrio stesso della foresta, Prue dovrà scoprire una forza e una fiducia in sé che non pensava di possedere.
Per salvare suo fratello e proteggere il fragile futuro di Wildwood, dovrà rischiare ogni cosa.
Dirige Travis Knight.
Per grandi e piccoli nei cinema Beltrade, Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Ducale Multisala, Gloria Notorious Cinemas, Notorious Cinemas Merlata Bloom e Uci Cinemas Bicocca. V.O: Beltrade, CityLife Anteo e Colosseo.

 

Un colpo da cento milioni di dollari e un fratello da salvare riportano John Travolta nel mondo delle rapine ad alto rischio.
“Cash Out 3 – Il ladro gentiluomo“, titolo originale “The Gentleman Thief”, è il terzo capitolo della saga iniziata con “Cash Out” ed è diretto da Randall Emmett (alla guida anche del primo “Cash Out – I maghi del furto”).
Il film resta fedele alla formula action-thriller della serie, tra yacht di lusso, opere d’arte, doppi giochi e vecchi conti che tornano improvvisamente a galla.
Mason Goddard ha ormai abbandonato il crimine, ma il fratello minore Shawn non ha la stessa prudenza e organizza il furto di un dipinto del valore di cento milioni di dollari custodito a bordo di uno yacht al largo di Miami.
Quando il colpo si rivela una trappola e Shawn finisce nel mirino di un pericoloso boss in cerca di vendetta,
Mason è costretto a riunire la vecchia squadra e tornare in azione.
John Travolta riprende il ruolo di Mason, affiancato da Lukas Haas, Rebecca De Mornay, Natali Yura, Sam Asghari, Emily Skinner, Quavo, DJ Khaled e Danny Pardo.

 

Archeologia, mistero e antiche leggende etrusche si intrecciano in “Fanum: Ombre dal passato“, thriller diretto da Iris Gaeta, al suo esordio nel lungometraggio. Scritto da Cristiano Gazzarrini, Nicolò Gaetani ed Enrico Savini, il film prende spunto dal mito del Fanum Voltumnae, il santuario federale degli Etruschi la cui esatta ubicazione è rimasta per secoli oggetto di studi e ipotesi. L’opera è stata inoltre inserita tra i film in concorso ai David di Donatello 2026.
Marianne Byron, archeologa italo-inglese specializzata nella civiltà etrusca, torna a Tarquinia dopo la morte della madre per occuparsi della casa di famiglia. Tra le sue carte scopre però nuove tracce che potrebbero condurre proprio al leggendario Fanum Voltumnae e decide di proseguire la ricerca. Quando una serie di omicidi comincia a intrecciarsi con le sue indagini,
Marianne finisce al centro dei sospetti e deve fare i conti anche con i propri tormenti personali e con il rapporto con la scienziata Elisabetta. Protagonista è Valeria Solarino, affiancata da Valeria Bilello, Michele Rosiello, Lorenzo de Moor, Fortunato Cerlino, David Sebasti e Roberto Citran.
Lo trovate su Paramount+

 

Trent’anni dopo “Io ballo da sola”, alcune immagini rimaste nascoste per decenni tornano alla luce per raccontare da vicino uno dei set più affascinanti del cinema di Bernardo Bertolucci.
“My Stolen Beauty” è un documentario diretto da Leonardo Celi e William Nines, costruito intorno a circa 26 ore di materiali dietro le quinte mai visti prima, girati durante la lavorazione del film del 1996. Il documentario ha avuto la sua prima mondiale al Terra di Siena International Film Festival 2026, dove è stato scelto come film d’apertura ed è entrato in concorso.
Attraverso immagini d’archivio, prove sul set e nuove testimonianze, il film ricostruisce il clima creativo e umano che circondava Bertolucci e i suoi collaboratori, mettendo in dialogo quelle riprese con lo sguardo di oggi. Tra le persone coinvolte e intervistate figurano Bebe Buell, Susan Minot, Ignazio Oliva, Dominique Sanda, Francesco Siciliano, Roberto Zibetti e Francesco Ricasoli, mentre riaffiora anche la presenza della giovanissima Liv Tyler e di un Bertolucci osservato lontano dall’immagine ufficiale del grande maestro.
Più che un semplice making of, il documentario diventa così un viaggio nella memoria di un’esperienza cinematografica e di un’epoca ormai irripetibile.

https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/video/2026/10/07/my-stolen-beauty-roberto-zibetti-1129877

 

Vent’anni dopo uno dei film più iconici di Sofia Coppola, uno straordinario archivio familiare ci permette di tornare sul set della Reggia di Versailles. “Making Marie Antoinette” è il documentario diretto da Eleanor Coppola, madre della regista, che nel 2005 seguì la lavorazione del film raccogliendo circa ottanta ore di immagini dietro le quinte. Eleanor iniziò a lavorare a questo materiale durante la pandemia e, dopo la sua scomparsa, Sofia Coppola ha contribuito a completare il progetto.
Il documentario è stato presentato al 64° New York Film Festival, al BFI London Film Festival e in Italia ad Alice nella Città.
Le immagini mostrano Sofia Coppola alle prese con una produzione eccezionale, la prima autorizzata a girare così estesamente all’interno di Versailles, seguendo da vicino anche il lavoro della costumista premio Oscar Milena Canonero e degli interpreti Kirsten Dunst e Jason Schwartzman. A fare da filo conduttore sono le pagine dei diari di Eleanor Coppola, lette da Diane Lane: ne nasce non soltanto il racconto della realizzazione di un film, ma anche l’intimo ritratto di una giovane regista osservata attraverso gli occhi della propria madre.

 

Settemilaottocentoottantasette chilometri a piedi, venti regioni e tre anni di viaggio per attraversare l’Italia seguendo le sue montagne.
Tutto questo lo trovate in “Va’ Sentiero“, diretto da Andrea Buonopane ed Emanuele Mercurio, docuementario che racconta l’impresa di sette giovani che decidono di percorrere integralmente il Sentiero Italia, dalle Alpi agli Appennini fino alle isole.
Quello che nasce come un progetto escursionistico diventa progressivamente un viaggio alla scoperta di un Paese lontano dalle rotte più frequentate, tra piccoli borghi, comunità delle Terre Alte, territori segnati dallo spopolamento e persone che hanno scelto di continuare a vivere e costruire il proprio futuro in montagna.
Protagonisti dell’avventura sono Yuri Basilicò, Sara Furlanetto, Giacomo Riccobono, Francesco Sabatini, Andrea Buonopane, Giovanni Tieppo, Martina Stanga e Diego Marmi. Durante il cammino la spedizione si è trasformata in un’esperienza collettiva, coinvolgendo oltre 3.000 persone che si sono unite al gruppo per percorrere almeno una parte del tragitto.
Il documentario alterna così la spettacolarità dei paesaggi al racconto degli incontri, affrontando temi come la tutela delle montagne, il cambiamento climatico, il turismo lento e il futuro delle aree interne.
Prima ancora di diventare un film, il progetto Va’ Sentiero aveva dato origine a una serie televisiva, a un libro vincitore del Premio ITAS 2024, a una guida digitale del Sentiero Italia e a una mostra fotografica internazionale.
Il progetto ha inoltre ricevuto il Grand Prix agli European Heritage Awards / Europa Nostra Awards, uno dei più importanti riconoscimenti europei dedicati al patrimonio culturale.
Per amanti della montagna al cinema Ariosto.

 

“Taddeo l’esploratore e la lampada magica” riporta sullo schermo l’archeologo più pasticcione dell’animazione spagnola. Diretto ancora una volta da Enrique Gato, il quarto capitolo della saga ritrova Taddeo e Sara alle prese con la piccola Oli, la loro vivacissima figlia di due anni. Le attenzioni rivolte alla bambina fanno però sentire la Mummia trascurata e, quando il gruppo scopre a Buckingham Palace una misteriosa lampada magica, un suo desiderio li catapulta nel passato.
Taddeo, Sara e i loro amici dovranno inseguire la Mummia attraverso epoche e continenti per impedirle di modificare il corso degli eventi: dal Perù del 1502 alla Grecia, fino al Medio Oriente e alla leggendaria grotta di Alì Babà e dei Quaranta Ladroni. Avventura, commedia e fantasia si mescolano così in un nuovo viaggio pensato per tutta la famiglia.
Nei cinema Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Ducale Multisala, Notorious Cinemas Merlata Bloom, Orfeo e Uci Cinemas Bicocca.

 


 

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