Ascesa e caduta di un manipolatore

Finalmente arriva nei cinema italiani il thriller psicologico “La fiera delle illusioni (Nightmare Alley)”, il nuovo adattamento del regista premio oscar Guillermo del Toro (“La forma dell’acqua“, “Hellboy”) dell’omonimo romanzo noir del 1946 di William Lindsay Gresham.

 

Il giovane e ambizioso giostraio Stanton ‘Stan’ Carlisle ha la straordinaria capacità di manipolare le persone ricorrendo all’uso di poche parole ben scelte. La sua esistenza avrà una svolta inaspettata quando incontrerà la psichiatra Lilith Ritter, ancor più pericolosa e affamata di denaro di lui.

 

Supercast con Mary Steenburgen, Bradley Cooper, Cate Blanchett, Toni Collette, Rooney Mara, Willem Dafoe, Ron Perlman, David Strathairn, Tim Blake Nelson e Richard Jenkins.


 

Sentiamo le parole del regista messicano su questo suo nuovo atteso film:
 
“Ho passato l’infanzia studiando dai gesuiti. Mia nonna era cattolica e mi ha educato con la paura costante del peccato e delle fiamme dell’inferno. Ma di notte, quando non sognavo mostri spaventosi, ero immerso in storie horror, fantasy e thriller perché mi davano la possibilità di fuggire dalla realtà.

 

Quando ho conosciuto Ron Perlman nel 1992 sul set di Cronos, il mio primo lungometraggio. Mi disse che aveva sempre voluto interpretare un ruolo in stile Burt Lancaster, che Ron imita benissimo, e che il protagonista del libro – un ciarlatano da circo intricato e affascinante – da questo punto di vista era perfetto. Lessi il libro e mi piacque moltissimo, ma non trovai nessuno interessato a produrlo.
Poi, tempo fa, con Kim eravamo alla ricerca di un soggetto da scrivere insieme e frugando tra i miei progetti mai realizzati, ha scoperto La fiera delle Illusioni. Questa volta quando abbiamo proposto a Fox di riscrivere la sceneggiatura hanno accettato, anche perché avendo prodotto la prima versione cinematografica del 1947 faceva parte del loro catalogo.

 

Non volevo usare il solito insieme di cliché noir come le veneziane, i ventilatori che girano lentamente, la narrazione fuori campo e l’eroe che indossa trench e Borsalino. Il mio obiettivo era di ispirarmi ai pittori americani di quell’epoca, come Edward Hopper.

 

Fin dall’inizio della stesura della sceneggiatura mi sono posto il problema di come parlare del nostro tempo. Volevo che la nostra versione di Nightmare Alley fosse adatta anche al pubblico di oggi. Uno dei grossi problemi del nostro tempo è questa linea sottile che divide verità e menzogna, e come la gente finisca per essere manipolata e credere alle fake news.
Viviamo un momento pericoloso, non è solo colpa di un paese o di un leader politico, ma una tendenza che si sta diffondendo ovunque.”

 

E questo e’ il trailer ufficiale !!

 


 

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