Un irrazionale tributo alla vita

Thomas Vinterberg e’ un regista di grandi successi di critica, da “Festen” (Premio della Giuria al Festival di Cannes) a “Il sospetto” (miglior attore sempre a Cannes).
 
Ma con “Un altro giro“, il suo ultimo film, ha fatto ancora meglio vincendo meritatamente l’Oscar come miglior film straniero.
 
E adesso questo importante film esce finalmente anche in Italia.

 

Martin, un professore di scuola superiore, scopre che i suoi studenti, i suoi coetanei e persino sua moglie lo trovano noioso, apatico, cambiato.
Non è sempre stato così: è stato un docente brillante e un compagno appassionato, quando era più giovane, ma ora è come spento. D’accordo con i colleghi e amici Tommy, Nicolaj e Peter, decide allora di cominciare, insieme a loro, a bere regolarmente ogni giorno, per supplire alla carenza di alcol che l’uomo si porta dietro dalla nascita, secondo la teoria del norvegese Finn Skårderud.
 
L’esperimento, che ha anche un’aspirazione scientifica, comincia subito a dare i primi frutti e Martin torna ad essere un insegnante apprezzato e speciale. Ma gli amici rilanciano, aumentando il tasso alcolico e le cose prendono un’altra piega.

 

Nel cast i bravissimi Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Maria Bonnevie e Lars Ranthe.


 

Sentiamo la recente intervista che Thomas Vinterberg ha recentemente rilasciato alla stampa:
 
“Con questo film, vogliamo esaminare e rendere omaggio alla capacità dell’alcol di rendere le persone libere.
Il film è ispirato alle teorie dello psicologo norvegese Finn Skårderud, secondo cui l’uomo nasce con una carenza di alcol di 0,5 nel sangue.
Vogliamo che sia un omaggio all’alcol, ma è ovvio che vogliamo anche dipingere un quadro sfumato. Incorporato nel nostro esame dell’essenza dell’alcol si trova il risvolto della medaglia: sappiamo bene che le persone muoiono e vengono distrutte dal bere eccessivo e dall’alcolismo. Un’esistenza con l’alcol genera la vita, ma può anche uccidere.
 
Si immagina che il film sia radicato nel mondo reale – in un’intimità completamente nuda, schietta e a volte improvvisata – come in “Krigen” di Tobias Lindholm, “Festen” del sottoscritto e “Mariti” di Cassavetes. I momenti si svolgono, permettendo alla telecamera di osservare e non dettare.
Il film assume un approccio umoristico e – per alcuni occhi – scandaloso, verso un argomento serio.
“UN ALTRO GIRO” vuole essere una storia sfaccettata che allo stesso tempo provoca e diverte, ci fa pensare, piangere e ridere per tutta la durata del film. E si spera che lasci spunti di riflessione e di dibattito per un pubblico che vive in un mondo che, in misura crescente, è definito esteriormente dalla retorica puritana, ma di fatto ha un consumo di alcol piuttosto elevato anche da persone con un’età relativamente giovane.
 
“UN ALTRO GIRO” è pensato come un tributo alla vita. Come rivendicazione della saggezza irrazionale che scaccia ogni ansioso buon senso e guarda in basso, nella gioia stessa della sete di vita… sebbene spesso con conseguenze mortali.”

 

Che ne dite di goderci il bel trailer ufficiale ?

 


 

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