La Francia sta attraversando settimane tutt’altro che tranquille: proteste, tensioni sociali e preoccupazioni per il futuro riempiono le piazze e le prime pagine. In un clima così, persino la Ville Lumiere sembra avere qualche lampadina fulminata.
Noi di CineFrance, arrivati alla terza puntata della nostra decima stagione, non pretendiamo certo di risolvere i problemi d’Oltralpe con un biglietto del cinema.
Ma vogliamo sperare che una bella storia, un’emozione condivisa e un paio d’ore davanti al grande schermo possano almeno regalare un po’ di serenità, o magari uno sguardo nuovo sul presente.
Questa settimana scegliamo due opere tutt’altro che leggere, perché il cinema sa anche farci riflettere e, qualche volta, aiutarci a capire il mondo: un thriller pieno di segreti e un viaggio nelle contraddizioni della Storia francese.
Con “Karma”, Guillaume Canet torna al thriller psicologico, un territorio che aveva già esplorato con successo in Non dirlo a nessuno.
Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2026, il film riunisce Marion Cotillard, Denis Menochet, Leonardo Sbaraglia e Luis Zahera in una storia di misteri, sospetti e verità che il passato non vuole lasciar sepolte.
Cotillard interpreta Jeanne, una donna che cerca di ricostruirsi un’esistenza in un villaggio del nord della Spagna accanto a Daniel, ignaro delle ombre che si nascondono nella vita della compagna.
Quando Mateo, il figlioccio di Jeanne di appena sei anni, scompare senza lasciare traccia, la fragile tranquillità della coppia va in pezzi. Ben presto i sospetti della polizia si concentrano proprio su Jeanne, che fugge in Francia, rifugiandosi nella comunità dove e’ cresciuta e dalla quale era scappata anni prima. Daniel, convinto della sua innocenza, si mette sulle sue tracce prima che la raggiungano gli investigatori.
Canet costruisce cosi’ un racconto teso in cui fiducia e menzogna si rincorrono, e ogni tentativo di voltare pagina rischia di riportare a galla cio’ che si voleva dimenticare.
Dalle inquietudini del presente passiamo alle ombre della Storia con “Notre salut”, dramma storico diretto da Emmanuel Marre e premiato per la sceneggiatura al Festival di Cannes 2026.
A guidare il cast e’ Swann Arlaud, affiancato da Sandrine Blancke e Harpo Guit.
Siamo nel settembre del 1940: la Francia è stata sconfitta, il regime di Petain sta prendendo forma a Vichy e Henri Marre, quarantanovenne senza denaro e senza conoscenze influenti, arriva nella nuova capitale amministrativa, lontano dalla moglie e dai figli, convinto che quel mondo in trasformazione possa finalmente offrirgli un ruolo all’altezza delle sue ambizioni.
Nella valigia porta un trattato politico pubblicato a proprie spese, intitolato proprio Notre Salut, nel quale mescola fervore patriottico e idee da ingegnere per rendere più efficiente la Francia dopo la disfatta. Ma dietro l’aspirazione a contribuire alla rinascita del Paese si nascondono forse motivazioni molto più personali: Henri sta davvero cercando di salvare la nazione oppure di sfuggire al proprio fallimento?
Attraverso questo personaggio ambiguo, Marre osserva opportunismo, autoinganno e compromessi morali in uno dei passaggi più dolorosi della storia francese.
E infine se volete recuperare le puntate precedenti di CineFrance questo e’ il link !!
