Tre atti della vita di Charles Krantz

Ma quanto è bravo Tom Hiddleston ? A parte i cinecomic Marvel ha parti importanti in molti film e “The Life of Chuck” potrebbe essere quello della sua consacrazione definitiva.
 
Tratto da un racconto di Stephen King è diretto dal bravo Mike Flanagan (che di opere tratte da King ha già diretto “Il gioco di Gerald” e “Doctor Sleep”).

 

Tre atti, tre frammenti apparentemente scollegati che, messi insieme, compongono il ritratto intimo e sorprendente di Charles Krantz, un uomo qualunque al centro di qualcosa di straordinario.
Il film ci invita a guardare dentro e attorno a noi, per riscoprire ciò che conta davvero: il tempo, l’amore, la memoria, la bellezza che si nasconde nel quotidiano.

 

Nel cast anche Karen Gillan, Harvey Guillen, Matthew Lillard e Molly C. Quinn.


 

Maurizio Nicolai era il nostro inviato all’anteprima di questo film e allora spazio alle sue parole:
 
Non mi è parso un capolavoro, tuttavia è un bel film. Dimentichiamo l’horror di Stephen King per trovarci in una dimensione introspettiva e sognante. Dopo un inizio capovolto che prefigura la catastrofe, internet scomparsa, si circola a piedi, la presenza fantomatica ovunque del nostro Chuck. Qualche pretesa matematico-filosofica ripetuta in modo apodittico togliendo un po’ di mistero alla storia che si rivela a ritroso, solo una stanza chiusa a chiave.
 
I momenti migliori sono degni di un bel musical, il protagonista regge il confronto con un Gene Kelly d’annata.
Molto curata l’ambientazione, un film luminoso che, pur affrontando temi come la malattia e la morte punta tutto sulla gioia di vivere, forse dimenticando contraddizioni e tragedie, lascia a ognuno la propria chanche. Credo sia un film consigliabile anche a un pubblico adolescente.

 

Che ne dite di vederci l’emozionante trailer ufficiale ?

 


 

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