Una settimana come questa è il sogno e l’incubo di ogni appassionato di cinema… tantissimi film importanti e tutti assieme !!
Infatti passeremo dal cinema d’autore di Nicolas Winding Refn, Ali Asgari e Alejandro G. Iñárritu fino al buon cinema italiano, con anche documentari, commedie e film d’azione !!
Noi Amicinema siamo pronti a presentarvi i film in uscita questa settimana in sala e in streaming !!
Cliccando sui link per ogni film troverete la nostra recensione e il trailer !!
Presentato Fuori Concorso al Festival di Cannes 2026, “Her Private Hell” segna il ritorno sul grande schermo di Nicolas Winding Refn a dieci anni da “The Neon Demon”.
Il regista danese, vincitore a Cannes nel 2011 del premio per la miglior regia con “Drive”, torna con un’opera che mescola fantascienza, horror, melodramma e suggestioni da giallo italiano, ancora una volta immersa in quel mondo di neon, corpi, musica e violenza che ha reso immediatamente riconoscibile il suo cinema.
Ma questa volta dietro le immagini c’è anche un’esperienza molto personale: nel 2023 Refn ha rischiato di morire durante un delicato intervento al cuore e considera il film una sorta di nuova partenza.
In una metropoli futuristica avvolta da una misteriosa nebbia, Elle è una giovane attrice che cerca di ricostruire il rapporto con il padre Johnny Thunders. Intorno a lei si muovono Hunter, giovane star ossessionata dalla fama, e Dominique, la nuova moglie del padre.
Ma sulla città incombe anche la leggenda di Leather Man, una presenza assassina che compare insieme alla nebbia e prende di mira giovani donne.
Il destino di Elle finisce per incrociarsi con quello di Private K, un soldato americano impegnato in un viaggio altrettanto disperato: ritrovare la figlia e strapparla al proprio inferno.
Sophie Thatcher interpreta Elle, mentre Charles Melton è Private K. Accanto a loro troviamo Kristine Froseth nel ruolo di Hunter, Havana Rose Liu in quello di Dominique, Dougray Scott nei panni di Johnny Thunders e Diego Calva.
Completano il cast Shioli Kutsuna, Aoi Yamada e Hidetoshi Nishijima.
La fotografia è di Magnus Nordenhof Jønck, mentre la colonna sonora porta una firma particolarmente importante: quella di Pino Donaggio, storico collaboratore di Brian De Palma e autore delle musiche di molti classici del thriller e dell’horror italiano.
Per i fan del grande regista danese nei cinema Beltrade, Cinema Godard – Fondazione Prada, Cineteca Arlecchino, CityLife Anteo e Uci Cinemas Bicocca. V.O: Beltrade, Cinema Godard – Fondazione Prada, Cineteca Arlecchino e CityLife Anteo.
“Digger” è il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu, il regista premio Oscar di Birdman e The Revenant, che torna al cinema con una commedia nera dalle proporzioni apocalittiche e con un Tom Cruise decisamente lontano dai suoi abituali eroi d’azione.
Girato interamente in VistaVision, il film è scritto da Iñárritu insieme ad Alexander Dinelaris, Nicolás Giacobone e Sabina Berman e mescola satira, dramma e spettacolo per raccontare, con toni grotteschi, il delirio di onnipotenza di un uomo convinto di poter controllare persino le conseguenze dei propri errori.
Cruise interpreta Digger Rockwell, un potentissimo magnate del petrolio che contribuisce a provocare una catastrofe ambientale di dimensioni globali.
Quando il mondo rischia di essere distrutto proprio dal disastro che ha contribuito a scatenare, Digger intraprende una missione sempre più folle per convincere tutti di essere l’unico uomo capace di salvare l’umanità.
Accanto a Tom Cruise troviamo un cast di grande livello con Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons, Sophie Wilde, Emma D’Arcy, Robert John Burke e Burn Gorman.
Per i fan di Cruise e del cinema d’autore nelle sale Anteo Palazzo del Cinema, Arcobaleno Filmcenter, Beltrade, Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Ducale Multisala, Eliseo, Gloria Notorious Cinemas, Notorious Cinemas Merlata Bloom, Orfeo, Plinius Multisala e Uci Cinemas Bicocca. V.O: Anteo Palazzo del Cinema, Beltrade, Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Eliseo e Uci Cinemas Bicocca.
“Naza” è lo sconvolgente documentario d’inchiesta diretto dagli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, già tra gli autori di No Other Land, vincitore dell’Oscar 2025.
Girato nell’arco di tre anni e presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, dove ha conquistato il Premio Speciale della Giuria, il film affronta la guerra a Gaza cercando di ricostruire dall’interno i meccanismi decisionali e militari che stanno dietro agli attacchi contro la popolazione civile. È prodotto da The Guardian e da Jim Wilson per JW Films, con Jonathan Glazer tra i produttori esecutivi.
Le riprese si svolgono prevalentemente di notte sui tetti di Tel Aviv, dove Abraham e Szor raccolgono le testimonianze anonime di 24 persone provenienti dall’apparato militare e dall’intelligence israeliana.
Dai loro racconti emerge, secondo il film, il funzionamento dei sistemi di sorveglianza, selezione degli obiettivi e valutazione delle vittime civili utilizzati durante la guerra.
Non ci sono attori né ricostruzioni: Naza si affida alle parole di chi sostiene di aver osservato o fatto parte di quei meccanismi, mettendole a confronto con immagini e documenti.
In Italia il film è distribuito da I Wonder Pictures e lo troverete solo 3 giorni dal 28 al 30 settembre.
C’e’ ancora nei cinema Anteo Palazzo del Cinema, Arcobaleno Filmcenter, Beltrade, Cinelandia Milano Certosa, Cinema Godard – Fondazione Prada, Cineteca Arlecchino, Colosseo, Eliseo, Gloria Notorious Cinemas, Il Cinemino, NOISE – il Cinemino, Notorious Cinemas Merlata Bloom, Orfeo e Uci Cinemas Bicocca. V.O: Anteo Palazzo del Cinema, Beltrade, Cinema Godard – Fondazione Prada, Cineteca Arlecchino, Il Cinemino e NOISE – il Cinemino
A dieci anni da uno dei casi di cronaca nera più sconvolgenti avvenuti a Roma, “La città dei vivi” porta sullo schermo la vicenda di Luca Varani, liberamente ispirandosi all’omonimo libro di Nicola Lagioia.
Alla regia c’è Edoardo Gabbriellini, che sceglie di spostare lo sguardo dal delitto alla vita del ragazzo e al contesto umano e sociale che lo circondava. Il film è stato presentato nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 e successivamente al Toronto International Film Festival, nel programma Centrepiece.
Luca ha ventitré anni, una famiglia adottiva che lo ama, una fidanzata e un gruppo di amici con cui si divide tra il centro e la periferia di Roma.
Sta ancora cercando il proprio posto nel mondo e conduce una vita fatta anche di lati nascosti, fino a quando un incontro apparentemente casuale lo conduce verso una violenza assurda e senza spiegazione.
A interpretarlo è Emanuele Maria Di Stefano, affiancato da Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua, Roberta Mattei e Valerio Mastandrea; Michele Valerio Legrottaglie interpreta Marco Prato.
Il giovane cinema italiano nelle sale Anteo Palazzo del Cinema, Cinelandia Milano Certosa, Ducale Multisala, Eliseo, Notorious Cinemas Merlata Bloom e Uci Cinemas Bicocca.
In concorso alla 83a Mostra del Cinema di Venezia, “Un po’ di luce” è il sesto lungometraggio del regista iraniano Ali Asgari, già autore degli acclamati “Divine Comedy” e “Kafka a Teheran”, ed è stato girato in circostanze particolarmente difficili, con l’inizio della guerra e la minaccia continua dei bombardamenti.
Dopo essere stato arrestato e aver visto chiudere il suo ambulatorio, un medico iraniano perde la fiducia nel futuro. Deciso a togliersi la vita, trascorre un ultimo giorno in visita al fratello, alle sorelle e alla madre per prepararli ad affrontare la sua scelta.
La compassione e l’affetto dei familiari finiranno tuttavia per farlo riconciliare col mondo.
Protagonista del film è Misagh Zareh (“Il seme del fico sacro”) ed è stato scritto dal regista insieme a Shadmehr Rastin, candidato all’Oscar per la sceneggiatura di “Un semplice incidente” di Jafar Panahi.
In programmazione nei cinema Anteo Palazzo del Cinema e Beltrade. V.O: Anteo Palazzo del Cinema e Beltrade.
Solo per tre giorni al cinema (28, 29 e 30 settembre) arriva l’inquietante documentario “Libri proibiti – The librarians” diretto da Kim A. Snyder e distribuito dalla Wanted Cinema.
Ottobre 2021. Matt Krause, rappresentante statale repubblicano del Texas, stila una lista di 850 titoli che trasmette ai distretti scolastici perché siano rimossi in fretta dalle biblioteche pubbliche. Il motivo? I testi metterebbero i minori a disagio, esponendoli a pornografia ed erotismo.
Gli attoniti bibliotecari – per lo più paciose bibliotecarie di mezza età, le librarians del titolo – da rispettate figure istituzionali scolastiche quali sono si ritrovano, da un giorno all’altro, ad essere additate come pedofile e rischiare il carcere mentre si attengono al proprio lavoro di mediatrici culturali.
Krause non è l’unico ad attaccarle: è in compagnia di Ron De Santis, governatore della Florida, e la sua campagna contro quei testi è sostenuta con energia e fede cieca dal gruppo Moms for Liberty (Madri per la libertà), autonominatesi paladine dei piccoli e terrorizzate da testi LGBT o portatori di una fumosa, mai definita “teoria gender”, che allarma i cristiani conservatori, in Texas e altrove.
Fioccano i licenziamenti e le crisi esistenziali delle librarians, che però reagiscono e resistono alle minacce delle loro comunità e al paradosso di una censura insensata con la forza della conoscenza. Quello che stanno vivendo, in effetti, non è forse una storia che si ripete ?
In tema di interessanti e imperdibili documentari esce anche “The Bibi files” l’inchiesta sul primo ministro israeliano diretto da Alexis Bloom.
Centinaia di ore di materiale riservato, trapelato fuori da Israele, permettono per la prima volta di osservare Netanyahu lontano dai comizi, dalle conferenze stampa e dalla comunicazione ufficiale: non il leader davanti alle telecamere, ma l’uomo interrogato dalla polizia, chiamato a rispondere delle accuse che da anni accompagnano la sua carriera politica.
Sigari, champagne, regali di lusso, favori, rapporti con miliardari e pressioni sul sistema dell’informazione. Ma questo film va molto oltre l’inchiesta giudiziaria. Attraverso testimonianze, materiali d’archivio e gli interrogatori segreti, il film ricostruisce il sistema di potere costruito intorno alla famiglia Netanyahu e pone una domanda molto più inquietante: fino a che punto la necessità di sopravvivere politicamente e giudiziariamente può condizionare le decisioni di un leader?
Lo trovate nei cinema Anteo, Beltrade e Il Cinemino. V.O: Anteo, Beltrade e Il Cinemino
Tra fotografia, moda e intelligenza artificiale, “Photogame – Autoritratto di un’ossessione” è un thriller psicologico che segna l’esordio nel lungometraggio di Alex Ruzzi, anche coautore della sceneggiatura insieme a Franco Ferrini e Nina Monica Scalabrin.
Il film usa un gioco apparentemente innocuo per esplorare desiderio, controllo e perdita dei propri limiti, portando il protagonista dentro una spirale sempre più difficile da governare.
Luca è un ricco imprenditore biellese che, stanco di una vita ormai prevedibile, decide di recuperare la sua vecchia passione per la fotografia e apre un atelier di moda. La scoperta di Photogame, un gioco basato sull’intelligenza artificiale, gli permette di dirigere fotografi e modelle attraverso prove e scambi di ruolo sempre più provocatori.
Ma quando nella sua vita ricompare la contessa Lucrezia, accompagnata dalla giovane figlia Marta, il gioco comincia a sfuggirgli di mano e a mettere in pericolo anche la sua famiglia.
Nel cast troviamo Stefano Pesce, Anne Consigny, Clara Ponsot, Elisa Visari, Gloria Anselmi, Riccardo Eggshell e Sebastiano Farci.
Una possibile bella sorpresa solo al Uci Cinemas Bicocca.
Tra commedia degli equivoci e racconto sull’identità, “Mio zio Jens” (“Onkel Jens”) è l’esordio nel lungometraggio del regista norvegese di origini curde Brwa Vahabpour, che firma anche la sceneggiatura.
Il film ha avuto la sua prima mondiale al SXSW 2025 di Austin e al Duhok International Film Festival 2025, Vahabpour ha inoltre conquistato i premi per la miglior regia e la migliore sceneggiatura curda.
In Italia il film ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia per il modo in cui affronta, con ironia, le questioni dell’asilo e della diaspora curda.
Akam, giovane insegnante di letteratura che vive tranquillamente a Oslo, vede la propria quotidianità sconvolta dall’arrivo improvviso dello zio Khdr, proveniente dal Kurdistan iraniano e che non incontra da anni. Quella che dovrebbe essere un’ospitalità di pochi giorni si trasforma rapidamente in una convivenza senza scadenza: Khdr si sistema nell’appartamento condiviso dal nipote e non sembra avere alcuna intenzione di andarsene.
Dietro la visita, però, si nascondono ragioni ben più profonde, che costringeranno Akam a confrontarsi con le proprie radici, il senso della famiglia e le responsabilità verso chi è costretto a lasciare il proprio Paese.
Protagonisti sono Peiman Azizpour e Hamza Agooshi, affiancati da Sarah Francesca Brænne, Emir Hakki, Theresa Frostad Eggesbø, Magnus B. Bjørlo Lysbakken ed Eirik Hallert.
Da non perdere nei cinema Centrale e Mexico. V.O: Centrale e Mexico.
Dopo aver guidato sul grande schermo lo scontro fra due icone del cinema contemporaneo in “Godzilla vs. Kong” e “Godzilla e Kong – Il nuovo impero”, il regista Adam Wingard torna alle radici più libere e feroci del proprio cinema con un film che unisce azione, spettacolo, tensione horror e una sfrenata energia da midnight movie.
Al centro di “Onslaught – Assalto finale” c’è Celeste, madre single ed ex cecchina che vive in una comunità isolata nel deserto del New Mexico.
Segnata dal suo passato nell’esercito, Celeste è costretta a tornare la formidabile combattente di un tempo quando tre supersoldati geneticamente modificati evadono da una base governativa segreta e si dirigono verso di lei.
Per proteggere sua figlia Daisy, dovrà trasformare il deserto in un campo di battaglia e scatenare l’inferno.
A dare corpo a Celeste è Adria Arjona assieme a Dan Stevens, Rebecca Hall, Drew Starkey, Michael Biehn, icona di Terminator e Aliens, Reginald VelJohnson, Eric Wareheim e il campione UFC Alex Pereira al suo esordio cinematografico nei panni del più temibile fra i supersoldati.
Tanta azione nei cinema Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Notorious Cinemas Merlata Bloom e Uci Cinemas Bicocca. V.O: CityLife Anteo.
Se amate vedere alcuni dei vostri attori preferiti in qualche ruolo diverso dal solito allora dovreste vedere “Verity“, il thriller psicologico diretto da Michael Showalter (“Gli occhi di Tammy Faye”, “The Big Sick”).
Tratto dal romanzo bestseller di Colleen Hoover, il film segue Lowen Ashleigh (Dakota Johnson), una scrittrice in difficoltà che si trasferisce nella remota tenuta dei Crawford per fare da ghostwriter alla celebre autrice Verity Crawford (Anne Hathaway).
Dopo aver scoperto quelli che sembrano essere gli inquietanti appunti autobiografici di Verity, Lowen deve fare i conti con le torbide e distorte confessioni sul marito di lei, Jeremy (Josh Hartnett), faticando a distinguere la finzione dalla realtà, la manipolazione dall’attrazione e l’opportunità dall’ossessione.
Un thiller che vi terrà attaccati alla sedia nelle sale Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Notorious Cinemas Merlata Bloom e Uci Cinemas Bicocca. V.O: CityLife Anteo e Colosseo.
Giocando con il viaggio nel tempo e con il confronto tra epoche, “Era meglio domani” è una commedia franco-belga diretta da Vinciane Millereau, che firma la sceneggiatura insieme a Julien Lambroschini. Il film è stato scelto come film di chiusura del Festival du Film Francophone d’Angoulême 2025 e ha poi chiuso a Roma Rendez-Vous 2026 – Festival del Nuovo Cinema Francese, dove è stato presentato alla presenza della regista e della protagonista Elsa Zylberstein; in Italia è passato anche come evento speciale al Filming Italy Sardegna Festival 2026.
Nella Francia del 1958, Hélène e Michel Dupuis vivono con i loro due figli secondo le rassicuranti regole dell’epoca: lui lavora in banca, lei si occupa della casa. Un bizzarro incidente domestico li catapulta però nel 2025, dove ruoli familiari, tecnologia e rapporti tra uomini e donne sono profondamente cambiati. Per Hélène questo nuovo mondo rappresenta una sorprendente possibilità di emancipazione, mentre Michel vede crollare molte delle certezze sulle quali aveva costruito la propria vita. A interpretarli sono Elsa Zylberstein e Didier Bourdon, affiancati da Mathilde Le Borgne, Maxim Foster, Romain Cottard, Céline Fuhrer e François Perache.
A Milano nei cinema Centrale e Cineteca Milano MIC. V.O: Cineteca Milano MIC.
Un racconto di uomini chiamati ad affrontare il peso delle proprie scelte, dove la forza non basta senza coraggio e nessuna leggenda può evitare di fare i conti con il proprio passato: questo è “Beast” il nuovo film di Tyler Atkins con Russell Crowe come attore protagonista.
Un ex campione di MMA, senza lavoro e incapace di sostenere la propria famiglia, viene trascinato nuovamente nella gabbia dell’ottagono per affrontare un vecchio avversario e vendicare il fratello, bersaglio della malavita.
Un tempo leggenda e ora outsider, aiutato solamente dal suo vecchio allenatore, dovrà risvegliare il guerriero che pensava di aver sepolto per sempre dentro di sé. L’obiettivo è uno solo: vincere. Per suo fratello, per la sua famiglia, per se stesso.
Nel cast anche Mojean Aria, Daniel MacPherson, Nathan Phillips e Kelly Gale.
Lo trovate nei cinema Cinelandia Milano Certosa, Notorious Cinemas Merlata Bloom e Uci Cinemas Bicocca.
Torna Fausto Brizzi due anni dopo il non esaltante “Dove osano le cicogne” con una nuova commedia intitolata “Quasi vera“, un film che guarda con ironia a uno dei temi più attuali del nostro presente: il confine sempre più sottile tra vita reale, social network e intelligenza artificiale.
La pellicola usa la leggerezza della commedia romantica per raccontare quanto possa diventare seducente, e pericolosa, l’idea di costruire una versione perfetta di noi stessi, soprattutto quando quella versione comincia a vivere una vita propria.
Diego è un aspirante attore che colleziona provini falliti e piccoli ruoli senza riuscire a trovare il proprio posto. Quando anche la sua vita privata entra in crisi, decide di sfruttare le proprie competenze informatiche per creare Vera, una influencer virtuale generata con l’intelligenza artificiale: bellissima, affascinante e apparentemente senza difetti. Vera diventa rapidamente un fenomeno da milioni di follower, ma il successo costringerà Diego a fare i conti con le conseguenze della sua invenzione e con ciò che davvero conta.
Nel cast il divertente Frank Matano, Taylor Mega, Rocío Muñoz Morales, Laura Chiatti, Andrea Perroni, Sergio Friscia, Francesco Sole e Federica Cifola.
Rilassiamoci nei cinema Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Notorious Cinemas Merlata Bloom e Uci Cinemas Bicocca.
Tra ambizione estrema, rivalità e tragedia, “The Last First: Winter K2” racconta una delle imprese più dure e controverse dell’alpinismo contemporaneo: la corsa alla prima salita invernale del K2.
Diretto dal documentarista Amir Bar-Lev, già autore di “The Tillman Story” e “Long Strange Trip”, il film ha avuto la sua prima mondiale al Sundance Film Festival 2026 ed è stato successivamente presentato anche al DC/DOX Film Festival.
Più che limitarsi alla cronaca sportiva, il documentario riflette sulla trasformazione dell’alpinismo estremo, tra spedizioni commerciali, social media, denaro e la crescente rivendicazione del ruolo degli scalatori nepalesi e pakistani.
Al centro della storia c’è la drammatica spedizione dell’inverno 2020-2021, durante la quale l’islandese John Snorri Sigurjónsson e i pakistani Ali e Sajid Sadpara, padre e figlio, cercano di conquistare l’ultima grande impresa ancora irrisolta sugli Ottomila.
Sulla montagna incontrano spedizioni commerciali, alpinisti-influencer e la squadra nepalese guidata da Nirmal “Nims” Purja, determinata a compiere finalmente l’impresa per il Nepal.
Le condizioni estreme e la competizione trasformano però la scalata in una vicenda tragica, facendo emergere questioni di rischio, prestigio, classe e potere oltre al semplice desiderio di raggiungere la vetta.
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