Napoleone secondo Ridley Scott

Ridley Scott o si ama o si odia oppure lo si accetta con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.
 
E “Napoleon” non e’ l’eccezione con le grandi scene e le sue esagerazioni.
 
Tratto da una sceneggiatura di David Scarpa, il colossal storico vede protagonista Joaquin Phoenix nel ruolo dell’imperatore e leader militare francese.

 

A partire dalla Rivoluzione francese del 1789, Napoleon segue la parabola dell’ascesa al potere supremo di Napoleone Bonaparte da sconosciuto militare, capitano d’artiglieria, a Imperatore.
Oltre alle armi, alle battaglie e alle strategie politiche, il film racconta da vicino la burrascosa storia d’amore di Napoleone con Giuseppina.

 

Tra gli altri attori citiamo Vanessa Kirby, Tahar Rahim, Youssef Kerkour e Hannah Flynn.


 

Fabio Bresciani era presente all’anteprima stampa milanese e questa e’ la sua recensione:
 
“Il regista torna alle origini, infatti più di quarant’anni fa esordi con I Duellanti (1977), un’acerrima sfida ambientata ai tempi delle guerre napoleoniche.
Il film ripercorre i punti salienti della vita di Napoleone, dall’iniziale presenza del giovane ufficiale corso alla decapitazione di Maria Antonietta (un’invenzione di Scott), fino all’esilio a S. Elena. Le scene di battaglia sono spettacolari, tutte diverse l’una dall’altra, facili da seguire; Scott sa bene come dirigere uno scontro che verrà proiettato sul grande schermo.
 
Joaquin Phoenix dà vita a quell’”uom fatale” con magistrale semplicità: un personaggio sornione, compassato e sicuro di sé sul campo di battaglia, ma un fragile immaturo nei rapporti sentimentali con la moglie Josephine. Il rapporto matrimoniale rappresenta un doppio binario nel film, in quanto la sceneggiatura, scritta da David Scarpa, si ispira al carteggio epistolare tra Bonaparte e la prima moglie Giuseppina di Beauharnais.
Quest’ultima è ottimamente interpretata da Vanessa Kirby, algida, ammaliante e perfettamente in parte. Purtroppo, il film non si azzarda a spiegare per nemmeno un secondo né perché l’imperatore dei francesi sia innamorato di Giuseppina, né cosa i due provino l’uno per l’altro. Tutto è lasciato nella vaghezza più estrema.
 
Usciti dalla sala non si sa né chi sia il Napoleone di Scott, né cosa lo spinga, cosa voglia o da dove venga. Ogni qualsiasi considerazione sul contesto geopolitico europeo è assente. Con tutte queste mancanze è difficile appassionarsi al personaggio o prendere una qualsiasi posizione nei suoi confronti. Un’occasione persa. “

 

Che ne dite di vederci il trailer ufficiale ?

 


 

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