Se amate il buon cinema italiano allora questa settimana non potrà che rallegrarvi: escono infatti gli ottimi nuovi film di Daniele Luchetti (con Elio Germano) e Giovanni Veronesi (con Pierfrancesco Favino).
Peccato che il primo si possa vedere solo in streaming.
E poi documentari, film francesi, film d’autore (il nuovo bellissimo di Andrey Zvyagintsev)… insomma non ci annoieremo neppure questa volta !!
Noi Amicinema siamo pronti a presentarvi i film in uscita questa settimana in sala e in streaming !!
Cliccando sui link per ogni film troverete la nostra recensione e il trailer !!
Quanto può cambiare una coppia quando deve mettere davvero alla prova le proprie convinzioni?
“Noi, un po’ meglio“, diretto da Daniele Luchetti (due anni dopo “Confidenza”), racconta la storia di Simone e Lucia, due persone molto diverse che hanno costruito il loro rapporto proprio sulla capacità di discutere, mediare e trovare continuamente nuovi equilibri.
Lui è legato all’idea tradizionale di famiglia, lei è indipendente e non ha mai sentito il desiderio della maternità. Quando però decidono di affrontare insieme il percorso dell’adozione, quelle differenze che fino a quel momento erano rimaste gestibili diventano improvvisamente molto più profonde.
A interpretare la coppia sono Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, affiancati da Anna Bonaiuto, Ilaria Spada, Caterina Guzzanti, Dajana Roncione, Jacopo Olmo Antinori e Filippo Nigro.
Luchetti, che firma anche la sceneggiatura insieme a Enrico Audenino, Davide Lantieri e Serena Patrignanelli, costruisce una commedia sentimentale sull’amore adulto, sulle paure e sui compromessi necessari per provare a diventare, come suggerisce il titolo, “un po’ meglio”.
Il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2026, fuori concorso nella sezione Grand Public e lo trovate adesso su Netflix.
Tra convenzioni sociali, maternità e desiderio di libertà, “Nel silenzio delle stanze” (“La Condition”) è un dramma in costume diretto e sceneggiato da Jérôme Bonnell, tratto dal romanzo “Amours” di Léonor de Récondo.
Il film ha avuto la sua prima mondiale al Festival du Film Francophone d’Angoulême 2025 e ha ottenuto una candidatura ai César 2026 per i migliori costumi, oltre a due candidature ai Lumière Awards.
Normandia, 1908. Céleste è una giovane domestica che lavora nella grande villa di André, un ricco notaio, e di sua moglie Victorie, una donna oppressa dalle convenzioni borghesi che la vogliono moglie modello. Un giorno Victoire scopre che Céleste è incinta e intuisce che il padre è André. Per evitare lo scandalo e proteggere la reputazione della coppia, la donna impone al marito una condizione: l’integrità dell’uomo sarà mantenuta ma lui non dovrà mai più entrare nella stanza della moglie. Tra compromessi e silenzi, un accordo segreto legherà Victoire e Céleste in un’inaspettata alleanza che porterà le due donne a sfidare il rigido ordine sociale del tempo.
Nel cast troviamo Swann Arlaud, Louise Chevillotte, Galatéa Bellugi ed Emmanuelle Devos, affiancati da Aymeline Alix, François Chattot e Camille Rutherford.
A Milano nei cinema Anteo, Centrale e Mexico. V.O: Anteo e Mexico.
“Dio ride” è il nuovo film scritto e diretto da Giovanni Veronesi ed è stato scelto come film di chiusura, fuori concorso, dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove è stato presentato in prima mondiale dopo la cerimonia di premiazione.
Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia.
Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza.
Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano.
Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo.
Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili.
Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese.
Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.
Il film affida il confronto centrale a Pierfrancesco Favino, nei panni di Fra Leopoldo, e Silvio Orlando, che interpreta il cardinale Maculani.
Con loro Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X.
Dopo commedie come Manuale d’amore e Moschettieri del re, Veronesi affronta qui una storia in costume che intreccia spiritualità, dubbio e rapporto tra fede e istituzioni, firmando forse il suo miglior film.
In programmazione nei cinema Anteo Palazzo del Cinema, Ariosto spazioCinema, Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Eliseo, Gloria Notorious Cinemas, Notorious Cinemas Merlata Bloom, Palestrina, Plinius Multisala e Uci Cinemas Bicocca.
Vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes 2026 e del Cannes Soundtrack Award per le musiche di Evgueni e Sacha Galperine, “Minotaur” segna il ritorno al cinema di Andrey Zvyagintsev nove anni dopo il bellissimo “Loveless”.
Il regista russo, oggi in esilio, parte liberamente da “Una moglie infedele” di Claude Chabrol per costruire un thriller morale ambientato nella Russia del 2022, all’inizio della mobilitazione per la guerra in Ucraina. Una storia privata di gelosia e tradimento si intreccia così con una questione molto più ampia: cosa accade quando il potere costringe un uomo a scegliere chi dovrà pagare al posto suo?
Gleb è il direttore di un’azienda di successo in una città di provincia russa. Vive con la moglie Galina e il figlio in una casa elegante e sembra avere tutto sotto controllo, almeno fino a quando comincia a sospettare che la donna lo tradisca. Nello stesso momento la sua vita professionale viene travolta da una richiesta ben più inquietante: deve fornire un contingente di dipendenti destinati alla mobilitazione militare.
Gleb prova inizialmente a evitare di sporcarsi le mani, ma ogni decisione ne produce un’altra, e il tentativo di conservare il controllo sulla famiglia, sull’azienda e sulla propria coscienza lo trascina progressivamente verso la violenza.
Dmitriy Mazurov interpreta Gleb, mentre Iris Lebedeva veste i panni della moglie Galina. Varvara Shmykova è Natasha e Boris Kudrin interpreta Seryozha.
Nel cast troviamo inoltre Yuriy Zavalnyouk, Juris Zagars, Anatoliy Belyy, Vladimir Friedman e Artur Smolyaninov. Zvyagintsev ritrova alla fotografia Mikhail Krichman e affida la musica ai fratelli Evgueni e Sacha Galperine, premiati a Cannes.
Ancora una volta il suo cinema osserva una famiglia apparentemente solida per mostrare, dietro quella facciata, le crepe di un’intera società.
Da non perdere nei cinema Anteo Palazzo del Cinema, Beltrade, Cineteca Arlecchino, Eliseo, Il Cinemino, Mexico e Palestrina. V.O: Anteo Palazzo del Cinema, Beltrade, Cineteca Arlecchino, Il Cinemino, Mexico e Palestrina.
Ispirato alla storia e alle attività della Maison des Femmes di Saint Denis, un centro di ascolto e di accoglienza per donne in difficoltà realmente esistente vicino a Parigi, esce in sala “La maison des femmes – La casa delle donne” opera prima della regista francese Mélisa Godet.
La dottoressa Diane Khoury dirige un centro di assistenza sanitaria e supporto unico nel suo genere: con ferrea determinazione e grande generosità, insieme all’ostetrica Manon, alla giovane tirocinante Inés e all’energica infermiera Awa, offre le cure e supporto necessari a donne che si trovano ad affrontare le sfide più difficili della vita.
La loro giornata è scandita da visite mediche, sessioni di gruppo e un costante coordinamento con assistenti sociali, psicologi e agenti di polizia. Alternando piccole vittorie e battute d’arresto, sfide e momenti critici per conciliare il lavoro con le esigenze personali, le operatrici sono più che semplici colleghe: sono diventate a loro volta una famiglia, unite dalla missione di aiutare e guarire.
Con l’ ausilio di collaboratrici e collaboratori altrettanto motivati, come lo psicologo Alexandre e il contabile Gilles che cerca sempre faticosamente di far quadrare i conti gestendo le poche risorse disponibili, insieme si adoperano per “cambiare in meglio” la vita di tutte le donne che si rivolgono loro in cerca di aiuto.
Ma è proprio quando gli ispettori governativi visitano il Centro per verificarne l’ attività e sostenibilità finanziaria che Diane si trova ad affrontare la sua sfida più grande: con le crescenti esigenze economiche di cui ha bisogno e lo spazio limitato a disposizione per gestire l’ attività, riuscirà a garantire il futuro del Centro prima che sia troppo tardi?
Ottimo il cast con Karin Viard, Laetitia Dosch, Oulaya Amamra, Eye Haidara e Pierre Deladonchamps.
Lo trovate solo alla Cineteca Arlecchino. V.O: Cineteca Arlecchino.
Una delle figure più radicali e originali del femminismo italiano del Novecento viene raccontata cercando di tenere insieme pensiero pubblico e contraddizioni private.
“Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo” è il documentario scritto e diretto da Francesca Archibugi, che con Lonzi ebbe anche un legame personale: da giovanissima la conobbe perché madre di Battista Lena, che sarebbe poi diventato suo marito.
Il film è stato presentato come Evento Speciale alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia 2026 e ricostruisce il percorso della critica d’arte che abbandonò una carriera già affermata per fondare, insieme a Carla Accardi ed Elvira Banotti, Rivolta Femminile e diventare una delle pensatrici fondamentali del femminismo della differenza in Italia.
Attraverso fotografie, registrazioni, scritti e materiali d’archivio in gran parte inediti, Archibugi fa emergere non soltanto l’intellettuale intransigente, ma anche una donna fragile e complessa, alle prese con la maternità, il rapporto con il compagno, l’autocoscienza e le tensioni con le altre donne del movimento.
A ricostruirne la vita e l’eredità intervengono familiari, amici, artisti e studiosi, tra cui Battista Lena, Vittorio Lonzi, Maria Consagra, Giulio Paolini, Suzanne Santoro, Nanni Moretti, Laura Iamurri, Carla Subrizi e Giovanna Zapperi. Ne nasce un ritratto che prova soprattutto a mostrare quanto molte delle domande poste da Carla Lonzi continuino a essere attuali.
Nelle sale italiane il 26, 27 e 28 ottobre con Fandango Distribuzione, ma ancora al cinema Beltrade.
Dopo Kane Parsons (Backrooms) e Curry Barker (Obsession) un nuovo giovanissimo autore cresciuto fuori dai percorsi tradizionali di Hollywood è pronto a lasciare il segno nel panorama horror contemporaneo: esce infatti “It ends“, l’attesissimo esordio nel lungometraggio di Alexander Ullom.
Protagonisti sono i quattro amici James, Day, Fisher e Tyler, che sono appena usciti dal college e vogliono trascorrere insieme una delle ultime serate prima che le loro vite prendano direzioni diverse.
Alla ricerca di qualcosa da mangiare, imboccano per errore una strada isolata che attraversa un bosco. Ma ben presto si accorgono che qualcosa non torna: il percorso sembra ripetersi all’infinito, ogni tentativo di allontanarsene fallisce e ciò che si nasconde oltre i margini della carreggiata rende impossibile fermarsi.
Con orrori ultraterreni in agguato tutt’intorno e costretti a restare all’interno della loro Jeep Cherokee, devono decidere se accettare il proprio destino o tentare la fuga.
Con Mitchell Cole, Akira Jackson, Noah Toth e Phinehas Yoon.
Vera tensione nei cinema Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Notorious Cinemas Merlata Bloom e Uci Cinemas Bicocca. V.O: CityLife Anteo, Colosseo e Uci Cinemas Bicocca.
Halloween arriva anche alla fattoria di Mossy Bottom e, naturalmente, con Shaun nei paraggi è difficile aspettarsi una festa tranquilla.
Per tutti i fan dell’animazione a passo zero arriva “Shaun, Vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A.” il terzo lungometraggio cinematografico dedicato alla celebre pecora degli Aardman, dopo “Shaun, vita da pecora” e “Farmageddon”.
Diretto da Steve Cox e Matthew Walker, al loro esordio nella regia di un lungometraggio, e scritto da Mark Burton e Giles Pilbrow, il film recupera la tradizionale animazione in stop motion dello studio britannico mescolandola questa volta con una divertita parodia dei classici horror.
Shaun e gli altri animali stanno preparando un magnifico campo di zucche per Halloween quando il maldestro Contadino manda tutto all’aria. Deciso a rimediare, Shaun si improvvisa scienziato e dà il via a una serie di esperimenti che finiscono per avere conseguenze imprevedibili: il Contadino scompare e una misteriosa creatura pelosa comincia ad aggirarsi nei boschi di Mossingham.
Toccherà naturalmente al gregge ritrovarlo e salvare la festa. Tra le voci originali tornano Justin Fletcher, John Sparkes e Kate Harbour, affiancati da Nina Sosanya e Paul Whitehouse.
Ci divertiremo sicuramente nelle sale Beltrade, CityLife Anteo, Cinelandia Milano Certosa, Notorious Cinemas Merlata Bloom, Orfeo e Uci Cinemas Bicocca.
Un video diventato virale, una bambina prodigio della pittura e un viaggio che costringe a fare i conti con ciò che si è cercato di dimenticare.
“Nina Roza“, scritto e diretto dalla cineasta franco-canadese Geneviève Dulude-De Celles, segue Mihail, sessantenne bulgaro che lavora come curatore d’arte a Montreal. Quando gli viene chiesto di verificare l’autenticità delle opere realizzate da Nina, una giovanissima pittrice che vive in un piccolo paese della Bulgaria, Mihail deve tornare per la prima volta dopo quasi trent’anni nella terra che aveva lasciato alle spalle. Quel viaggio professionale si trasforma presto in un confronto con la propria storia, con lo sradicamento e con il difficile rapporto con la figlia Rose.
A interpretare Mihail è Galin Stoev, affiancato dalle giovanissime Sofia ed Ekaterina Stanina e da Michelle Tzontchev.
Nel cast troviamo anche Chiara Caselli, Christian Bégin, Nikolay Mutafchiev, Svetlana Yancheva e Mart Lachev. Dulude-De Celles costruisce un dramma intimo che, partendo dal mondo dell’arte contemporanea, riflette sulla memoria, sull’identità e sulle conseguenze emotive dell’emigrazione.
Presentato in concorso alla Berlinale 2026, “Nina Roza” ha conquistato l’Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura ed è stato scelto dal Canada per rappresentare il Paese nella corsa all’Oscar per il Miglior Film Internazionale.
Tre famiglie, tre modi opposti di guardare il mondo e una Sardegna trasformata in paesaggio quasi fiabesco sono al centro di “Alberi erranti“, nuovo film di Salvatore Mereu (“Bellas mariposas”), scritto insieme ad Alberto Capitta e tratto dal suo romanzo “Alberi erranti e naufraghi”.
Mereu costruisce una favola contemporanea sul rapporto con la natura, sull’intolleranza e sulla libertà di essere se stessi.
Piero Arca e suo figlio Giuliano vivono soli, ai margini della città, in una fattoria piena di animali feriti che raccolgono e curano.
I Nonne, notabili del luogo, vogliono cacciarli perché vivono come vagabondi e perché mal sopportano che Emilio, il piccolo di casa, coltivi un’amicizia indecorosa proprio con Giuliano.
Durante una nevicata, Piero scompare e gli animali vengono uccisi. Giuliano non ha altra scelta che mettersi alla ricerca del padre. Durante il suo viaggio, incontra Maddalena, che vive a sua volta con suo padre, il notaio Branca.
Per entrambi è amore a prima vista anche se Maddalena è legata ai Nonne. Forse Giuliano sa come metterla in salvo. Vi è un luogo dove potrebbero nascondersi che Piero gli ha fatto conoscere fin da piccolo. Un luogo abitato da una piccola comunità di rifugiati…
Nel cast troviamo Alessandro Haber, Romeo Alex Perrone, Giulia Maenza, Lorenzo Richelmy, Edoardo Raiola, Massimo Popolizio, Alberto Cracco, Adriano Chiaramida, Sandra Toffolatti e Barbara Chichiarelli.
Lo trovate solo al cinema Anteo.
Basato sul cult movie di grande successo “Funeral Party”, “Un tranquillo funerale di famiglia” diretto dall’esperto di commedie Massimiliano Bruno, porta sul grande schermo una storia corale in cui equivoci, umorismo nero e tensioni familiari si intrecciano in un crescendo di comicità surreale.
Nel giorno del funerale del patriarca della famiglia Mancuso, i due figli Daria e Riccardo, interpretati da Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti, si ritrovano a fare i conti con rancori mai sopiti e segreti inconfessati.
Quella che dovrebbe essere una solenne cerimonia di commiato si trasforma presto in un imprevedibile susseguirsi di rivelazioni inattese ed equivoci grotteschi, destinati a far emergere tutte le fragilità e le contraddizioni di una famiglia tutt’altro che perfetta.
Accanto a loro fanno parte del cast Diego Abatantuono, Stefania Sandrelli, Stefano Fresi, Beatrice Arnera, Edoardo Ferrario, Alessandro Mauthe, Giulia Vecchio, Dino Abbrescia, Carlo Buccirosso, Carlo Amleto e Giovanni Iovino.
Per una serata divertente nelle sale Cinelandia Milano Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Notorious Cinemas Merlata Bloom, Orfeo e Uci Cinemas Bicocca.
Un tranquillo pomeriggio d’estate può trasformarsi nel peggiore degli incubi quando a distribuire i gelati è qualcuno che sarebbe stato meglio non incontrare.
“Ice Cream Man” segna il ritorno all’horror più estremo di Eli Roth, regista di Hostel, Cabin Fever e Thanksgiving, che qui firma anche soggetto e sceneggiatura insieme a Noah Belson.
Il film, primo progetto della nuova etichetta indipendente The Horror Section fondata dallo stesso Roth, nasce da un’idea che il regista coltivava da oltre vent’anni e mescola commedia nera, splatter e atmosfere da horror anni Settanta e Ottanta.
Nella placida cittadina di Bayleen Bay arriva un misterioso gelataio che comincia a distribuire ai bambini dolci apparentemente irresistibili.
Dopo averli assaggiati, però, i piccoli abitanti iniziano a comportarsi in modo sempre più violento e incontrollabile, trasformando l’estate della comunità in una sanguinosa follia collettiva.
A interpretare l’inquietante gelataio è Ari Millen, affiancato da Charlie Zeltzer, Shiloh O’Reilly, Kiori Mirza Waldman, Sarah Abbott, Benjamin Byron Davis, Karen Cliche e Dylan Hawco, mentre lo stesso Eli Roth compare nel cast.
La colonna sonora comprende anche musiche originali di Snoop Dogg.
Brividi di paura nei cinema Cinelandia Milano Certosa, Notorious Cinemas Merlata Bloom e Uci Cinemas Bicocca.
Un rapina che sembra già pericolosa abbastanza si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più imprevedibile. “Colisión” è il primo thriller diretto da Daniel Sánchez Arévalo, regista di AzulOscuroCasiNegro, Primos e Diecisiete, che firma la sceneggiatura insieme a Ramón Campos. Prodotto da Bambú Producciones per Netflix, il film cambia decisamente registro rispetto ai lavori precedenti del regista, puntando su azione, suspense, inganni e continui ribaltamenti di prospettiva.
Durante la crisi economica, un gruppo di rapinatori fa irruzione in una banca di Madrid, ma quello che dovrebbe essere un colpo pianificato si trasforma presto in una lotta per la sopravvivenza in cui nessuno sembra essere esattamente ciò che dice di essere. Segreti e tradimenti cominciano a emergere mentre la situazione precipita e ogni personaggio cerca di fuggire da qualcosa che va ben oltre la semplice prospettiva del carcere.
Il cast riunisce numerosi interpreti premiati ai Goya: Laia Costa, Karra Elejalde, Luis Zahera, Tamar Novas, Álvaro Cervantes e Lluís Homar.
Lo trovate su Netflix.
A oltre ottomila metri di quota, una storia d’amore e una sfida apparentemente impossibile diventano il cuore di “Everest: The Other Side“, documentario diretto dai premi Oscar Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, già autori di “Free Solo”.
Realizzato da National Geographic Documentary Films e Little Monster Films, il film è stato presentato Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, per poi approdare anche ai festival di Telluride e Toronto.
Protagonisti sono gli scialpinisti Hilaree Nelson e Jim Morrison, uniti dall’amore e dal sogno di compiere un’impresa mai realizzata: scalare la parete nord diretta dell’Everest e scenderla con gli sci.
Dopo che una tragedia cambia per sempre le loro vite, Morrison deve decidere se continuare a inseguire il progetto che avevano condiviso. Girato nell’arco di sette anni e in condizioni estreme, il documentario diventa così non soltanto il racconto di una grande impresa alpinistica, ma anche una storia di perdita, elaborazione del lutto e coraggio.
Sette ragazzi, una villa isolata e una caccia al tesoro che presto smette di essere soltanto un gioco: “Quello che resta di noi” è una mystery-comedy diretta da Emilio Mercanti e Simone Riccioni, che mescola ghost story, reality e racconto generazionale.
Il film ha avuto un’anteprima nazionale a Etna Comics 2026 ed è stato selezionato anche ad Alice nella Città 2026, nell’ambito della Festa del Cinema di Roma. Girato nelle Marche, nasce con l’intento di raccontare fragilità, paure e bisogno di apparire dei ragazzi di oggi.
Sette giovani, ognuno con le proprie ferite e motivazioni, entrano in un antico maniero legato alla leggenda di una misteriosa contessa, convinti di partecipare a una semplice ricerca di un tesoro.
Tra corridoi bui, vecchi ritratti, strani indizi e presenze inquietanti, il confine tra realtà e spettacolo comincia però a dissolversi e le maschere dei protagonisti cadono una dopo l’altra.
Dietro quella situazione si nasconde infatti un progetto molto più complesso, capace di costringerli a confrontarsi con ciò che sono veramente.
Nel cast troviamo lo stesso Simone Riccioni, Francesco Pannofino, Riccardo Andreucci, Linda Campana, Lorenzo Miccini, Letizia Trivelli, Anita Lanciotti e Giovanni Lambertucci.
Cinquant’anni dopo, il fenomeno Rocky Horror continua a vivere ben oltre lo schermo.
“Strange Journey: The Story of Rocky Horror” ripercorre la storia di uno dei più straordinari cult della cultura pop, partendo dalle origini di “The Rocky Horror Show”, piccolo spettacolo teatrale nato nella Londra degli anni Settanta, fino al successo planetario di The Rocky Horror Picture Show e alle leggendarie proiezioni di mezzanotte che hanno trasformato il film in un rito collettivo per generazioni di spettatori.
A dirigere il documentario è Linus O’Brien, figlio di Richard O’Brien, creatore del musical originale e indimenticabile Riff Raff nel film del 1975.
Grazie a testimonianze e materiali d’archivio, il regista ricostruisce dall’interno quella storia coinvolgendo protagonisti come Richard O’Brien, Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick, Patricia Quinn, Lou Adler e Jim Sharman.
Il racconto non si limita però al dietro le quinte: esplora anche l’impatto sociale del Rocky Horror, diventato negli anni uno spazio di libertà e appartenenza per chi si sentiva diverso o ai margini.
In Italia viene proposto dalla Cineteca di Bologna nell’ambito di uno speciale tributo al compianto Tim Curry, insieme al nuovo restauro 4K di The Rocky Horror Picture Show e viene proeittato in v.o. nei cinema Anteo Palazzo del Cinema, CityLife Anteo e Mexico.
Dietro la promessa dell’auto capace di guidarsi da sola si nasconde una storia molto più controversa.
“Elon Musk Unveiled: The Tesla Experiment“, diretto da Andreas Pichler, ricostruisce lo sviluppo dell’Autopilot di Tesla partendo dal 2014, quando Elon Musk presenta pubblicamente la sua visione della mobilità del futuro.
Il documentario indaga su ciò che accade negli anni successivi attraverso incidenti, battaglie legali, documenti interni e testimonianze di vittime, familiari, giornalisti investigativi ed ex dipendenti dell’azienda.
Tra le voci raccolte da Pichler ci sono quelle degli ex dipendenti Tesla John Bernal e Cristina Balan e del whistleblower Lukasz Krupski.
Il film prende spunto anche dall’inchiesta giornalistica “Tesla Files” di Handelsblatt e concentra l’attenzione sulle segnalazioni riguardanti frenate improvvise, accelerazioni inattese e altri problemi attribuiti ai sistemi di assistenza alla guida. Parallelamente all’inchiesta tecnologica, il documentario ripercorre l’ascesa di Musk e il crescente intreccio fra il suo potere economico e la sua attività politica negli Stati Uniti.
Evento speciale al cinema Anteo.
