In sala e in streaming con Amicinema (uscite del 29/05/2026)

Questa settimana arrivano in sala tantissimi nuovi film da scoprire insieme, e quale occasione migliore per ricordarci perché amiamo così tanto il cinema?
 
Alcune opere hanno bisogno del grande schermo per essere vissute davvero: il buio della sala, il suono che avvolge, l’attenzione condivisa del pubblico rendono ogni visione più intensa, soprattutto quando si riesce a vederle in lingua originale, ascoltando le vere voci degli attori e il ritmo autentico del film.
 
Tra le uscite di questa settimana meritano sicuramente una chance “Tuner – L’accordatore”, thriller elegante e musicale con Dustin Hoffman e Leo Woodall, e “Hen – Storia di una gallina”, esperienza cinematografica insolita e sorprendente, già molto apprezzata nei festival.

 
Noi Amicinema siamo pronti a presentarvi i film in uscita questa settimana in sala e in streaming !!
 
Cliccando sui link per ogni film troverete la nostra recensione e il trailer !!


 

Lo attendavamo da molto… il quarto film di Quentin Tarantino senza tagli, con scene inedite e in un unico film.
Al cinema SOLO dal 28 maggio al 3 giugno con Midnight Factory.
In “Kill Bill: The Whole Bloody Affair“, Uma Thurman interpreta La Sposa, creduta morta dal suo ex mentore e amante Bill, che le tende un’imboscata durante le prove del suo matrimonio, sparandole in testa e privandola del bambino che portava in grembo. Per ottenere
la sua vendetta, la donna si mette sulle tracce dei quattro componenti rimasti della Deadly Viper Assassination Squad prima della resa dei conti finale con Bill.
Lo trovate nei cinema Anteo, Arcobaleno, Beltrade, Cinelandia Certosa, CityLife Anteo, Ducale, Merlata Bloom, Orfeo e UCI Bicocca. V.O: Anteo, Beltrade, CityLife Anteo e UCI Bicocca

 

L’amore che rimane” è il nuovo film diretto dal bravo Hlynur Pálmason (“Godland – Nalla terra di Dio”, “A white white day – Segreti nella nebbia”), selezionato in concorso al Festival di Cannes e al Festival di San Sebastian e che si è anche aggiudicato il premio FIPRESCI al Festival del Cinema Europeo, dove ha meritato anche i premi per la miglior regia e la miglior fotografia.
Un anno nella vita di una famiglia, mentre i genitori affrontano la loro separazione.
Attraverso momenti giocosi e sinceri, il film ritrae la natura agrodolce di un amore ormai sbiadito e dei ricordi condivisi, sullo sfondo del mutare delle stagioni.
Con Sverrir Gudnason, Ingvar Eggert Sigurðsson, Anders Mossling e Ída Mekkín Hlynsdóttir.
Lo trovate al cinema Arlecchino. V.O: Arlecchino.

 

Dopo il passaggio nei principali festival internazionali (Toronto, Roma e San Sebastián), arriva nelle sale italiane “Hen – Storia di una gallina“, il nuovo sorprendente film di György Pálfi (“Taxidermia”, “Hukkle”), regista ungherese pluripremiato e tra le voci più originali del cinema europeo.
Un’opera unica nel panorama cinematografico contemporaneo, capace di fondere avventura, commedia e riflessione sociale in un racconto originale, attuale e profondamente umano visto attraverso gli occhi di… una gallina!
“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, ma cosa succede quando queste responsabilità ricadono sulle ali di… una gallina?
Fuggita da un allevamento intensivo, una gallina dalle piume nere trova rifugio nel cortile di un ristorante fatiscente. Qui scopre l’amore, affronta la rigida gerarchia del pollaio e fa di tutto per proteggere le sue uova. Sullo sfondo di questa incredibile avventura animale, costellata di piccoli grandi imprevisti, dei quali la gallina è a volte ignara testimone, altre volte elemento scatenante, la vita umana fa il suo corso e la nostra eroina si ritrova, suo malgrado, coinvolta in una rete clandestina di traffico di migranti.
La sua ironica e toccante odissea rende la storia una metafora delle disuguaglianze, delle ingiustizie e delle lotte silenziose che segnano le vite umane.
In programmazione nei cinema Anteo, Beltrade, Centrale e Mexico. V.O: Anteo, Beltrade e Mexico.

 

Vincitore di tre British Animation Awards (Miglior Film, Miglior Sceneggiatura e Migliori Musiche Originali), arriva finalmente nelle sale italiane “Il regno di Kensuke“, il bellissimo film d’animazione diretto dal duo di registi Neil Boyle e Kirk Hendry.
Una parabola sull’amicizia che valica i confini dell’età e delle nazionalità, sull’importanza di preservare il nostro fragile pianeta, sulla bellezza e lo stupore. Un racconto di formazione per tutta la famiglia, completamento realizzato con le tecniche di animazione tradizionali.
Il giovane Michael, naufragato su un’isola remota con il suo cane, deve adattarsi alla vita selvaggia senza la sua famiglia. Trascorso un po’ di tempo, incontra il riluttante Kensuke, un misterioso uomo anziano che gli mostra la bellezza dell’isola e gli spiega come è sopravvissuto da solo nel “Regno di Kensuke” in tanti anni.
E’ un vecchio soldato giapponese ritiratosi lì dopo la seconda guerra mondiale.
Quando i bracconieri pericolosi appaiono all’orizzonte, diventa chiaro che devono unire le forze per salvare il fragile paradiso dell’isola.
Imperdibile nei cinema Arlecchino, CityLife Anteo, Merlata Bloom e UCI Bicocca.

 

Tuner – L’accordatore” è il primo e attesissimo lungometraggio di finzione diretto dal regista premio Oscar Daniel Roher (Miglior documentario agli Academy Award 2023 per “Navalny”), un thriller elegante che esplora la fragilità e la forza di chi sente il mondo più intensamente degli altri.
Niki è un ex bambino prodigio del pianoforte con un dono rarissimo: un udito assoluto capace di cogliere ogni vibrazione, ogni microsuono nascosto nel mondo. Un talento straordinario, ma anche una condanna. La sua ipersensibilità ai rumori è talmente acuta da costringerlo a indossare protezioni auricolari e ad abbandonare il sogno di diventare pianista.
Il giovane si reinventa così come accordatore di pianoforti, preciso e solitario, ma la sua vita tranquilla cambia quando qualcuno scopre che il suo orecchio perfetto può essere usato per molto più che accordare strumenti.
Da quel momento Niki si ritrova coinvolto in un gioco che non ha scelto e dovrà fare i conti con il peso del suo dono e con i limiti che gli ha imposto per anni.
Il film vede protagonisti Leo Woodall (Norimberga, One Day), una delle rivelazioni più interessanti del panorama cinematografico internazionale, Havana Rose Liu (Il cielo è ovunque, No Exit) e il grande Dustin Hoffman. A completare il cast, Tovah Feldshuh, Jean Reno e Lior Raz.
A Milano nei cinema CityLife Anteo, Colosseo, Gloria, Merlata Bloom e UCI Bicocca.

 


 

Solo per tre giorni (dal 25 al 27 maggio) esce in sala il documentario “King Marracash” diretto dal bravo Pippo Mezzapesa.
Attraverso un racconto intimo lungo un anno passato in straordinaria prossimità con l’artista, vengono mostrati la quotidianità, gli amici, i collaboratori, i riconoscimenti, le canzoni e l’amore.
Si tratta della chiusura di un cerchio dopo la trilogia di un album che lo ha definitivamente consacrato come artista di punta della scena musicale italiana.
Il viaggio culmina con la restituzione del debito originario: un Block Party, un vero e proprio concerto da regalare al suo quartiere. Un atto dovuto e, al tempo stesso, una forma di profondo riscatto per chi viene dalla “periferia di tutto”.
Perché, come emergerà dal film, è possibile cambiare una storia già scritta e farne rap, ma è eccezionale diventare il King assoluto del rap.
Ancora in sala nei cinema Beltrade, Colosseo e UCI Bicocca

 

A dieci anni dalla scomparsa, il documentario “Bowie – The final act” ricostruisce la carriera di David Bowie a partire da uno spunto originale: la crisi che il grande musicista visse negli anni ’80, dopo il successo di “Let’s Dance” dell’83, e che a fine decennio lo portò a fondare un gruppo di hard rock, i Tin Machine, in cui il suo nome era confuso con quello degli altri.
Cosa resta oggi di quell’esperienza, e soprattutto di ciò che è venuto dopo, negli anni ’90 e all’inizio dei 2000, quando Bowie improvvisamente “non era più cool”, e dopo ancora, negli anni Dieci del Duemila, in cui approcciando la morte, “l’uomo delle stelle” chiuse la carriera con un grande album?
Solo per tre giorni in sala (25, 26 e 27 maggio) diretto da Jonathan Stiasny.

 

Lucio Fontana, The Final Cut” arriva nei cinema italiani il 25, 26 e 27 maggio come nuovo appuntamento della rassegna “La Grande Arte al Cinema” di Nexo Studios.
Diretto da Andrea Bettinetti e narrato dalla voce di Miriam Leone, il documentario racconta la vita e il percorso artistico di Lucio Fontana, protagonista assoluto dell’arte del Novecento e autore dei celebri “tagli” che hanno rivoluzionato il concetto di spazio e materia.
Realizzato con la collaborazione della Fondazione Lucio Fontana, il film propone immagini d’archivio inedite, opere custodite nei maggiori musei internazionali e testimonianze di artisti e studiosi come Michelangelo Pistoletto, Antony Gormley e Norman Foster.
Il racconto attraversa i luoghi simbolo della vita dell’artista, dall’Argentina alla Milano del dopoguerra, approfondendo la sua ricerca innovativa tra arte, luce e spazio.
Il documentario mostra anche l’influenza lasciata da Fontana sull’arte contemporanea e sulla sperimentazione artistica del secondo Novecento.
Prodotto da Good Day Films e Nexo Studios, Lucio Fontana, The Final Cut si presenta come un omaggio intenso e originale a uno dei più grandi innovatori della scena artistica internazionale.

 

Terza regia per Ana Cristina Barragán dopo “Alba” e “La piel pulpo” e “Hiedra” è davvero un film interessante.
Azucena è una donna ecuadoriana già adulta, con un lavoro e un padre anziano da accudire. Il suo mondo però si è fermato all’adolescenza, con una gravidanza a 13 anni che ha messo fine ai suoi sogni di praticare ginnastica artistica e che, nonostante abbia dato il figlio in adozione, le ha impedito di costruirsi una vita piena.
A trent’anni inizia a frequentare un centro di accoglienza che ospita giovani senza famiglia, diventando pian piano amica di un gruppo di adolescenti.
Tra loro c’è Julio, quasi maggiorenne e ormai così calato nella realtà del luogo da aiutare le suore a prendersi cura dei più piccoli. Julio e Azucena si avvicineranno in maniera circospetta eppure potente, in un rapporto ambiguo che sconvolgerà la prospettiva di entrambi.
Nel cast Simone Bucio, Francis Eddú Llumiquinga, Joshua Ivan Joza e Deily Ordonez.

 

Dopo aver terrorizzato milioni di persone sul web con la sua omonima serie found-footage diventata fenomeno globale (oltre 76 milioni di visualizzazioni solo per il primo video della serie), Kane Parsons, classe 2006, approda sul grande schermo con “Backrooms“, che arriva al cinema in Italia dal 27 maggio, 2 giorni prima dell’uscita americana e in anticipo rispetto a tutti gli altri Paesi del mondo, distribuito da I Wonder Pictures.
Il film è basato su uno dei più affascinanti e inquietanti miti moderni nati sul web, un fenomeno che ha ridefinito i codici dell’horror contemporaneo: le Backrooms, una dimensione liminale e potenzialmente infinita fatta di stanze vuote, corridoi senza uscita, strutture inquietanti e sfarfallanti luci al neon, in cui puoi trovarti improvvisamente e senza preavviso attraversando la barriera della realtà.
È il 1989. In un laboratorio dell’ASync Foundation si apre d’improvviso “La Soglia”: un labirinto asettico composto da uffici deserti e corridoi infiniti, illuminati da una fastidiosa luce gialla a neon.
Un gruppo di ricercatori e geometri, guidato dal dottor Clark, entra nel Complex per mappare lo spazio per una futura colonizzazione che risolva la crisi abitativa sulla Terra.
In questa dimensione parallela, tuttavia, il tempo scorre in modo asimmetrico e i segnali radio trasmettono voci lontane di persone non appartenenti al progetto. Quando uno dei tecnici scompare in un “noclip” improvviso, la spedizione si trasforma in una lotta per la sopravvivenza contro una presenza filiforme ma impalpabile, che pare fatta della stessa materia del luogo.
Questa presenza appartiene a un seminterrato del laboratorio dove si nasconde un’enorme e terrificante periferia urbana.
Nel cast troviamo i candidati agli Oscar Chiwetel Ejiofor (“Bridget Jones – Un amore di ragazzo”, “Love actually”) e Renate Reinsve (“Sentimental Value”) assieme a Mark Duplass, Finn Bennett e Lukita Maxwell.
Paura e tensione nei cinema Beltrade, Cinelandia Certosa, Colosseo, Merlata Bloom, Orfeo e UCI Bicocca. V.O: Beltrade, Colosseo e UCI Bicocca.

 

E’ sempre bello vedere un’opera di una regista e “No good man” è l’appassionante commedia della regista afghana Shahrbanoo Sadat.
Naru è l’unica operatrice televisiva afghana. I suoi colleghi e superiori sono tutti uomini, ma a lei non importa, sa di essere brava nel suo lavoro. Testarda, determinata, madre di un bambino piccolo con un marito fedifrago da cui si è allontanata, subisce la discriminazione in una società che considera le donne come subalterne. Siamo a Kabul, poco prima del ritorno al potere dei talebani, Naru non si fa imporre nulla da nessuno ed è pronta a dire la sua in ogni momento, tanto che si scontrerà persino con il noto giornalista d’inchiesta di Kabul News per cui si troverà a fare da operatrice.
Ma saprà scalfire le sue diffidenze, lavoro dopo lavoro i due finiranno per conoscersi e piacersi. Tutto nel contesto di un Afghanistan sempre più minacciato dal regime talebano, tra atti terroristici, assalti, sparatorie continue e un senso di oppressione costante.
Gli attori (poco famosi da noi) sono la stessa Shahrbanoo Sadat, Anwar Hashimi, Liam Hussaini, Yasin Negah e Masihullah Tajzai.
A Milano nei cinema Anteo, Eliseo e Mexico. V.O: Anteo e Mexico.

 

Dopo il buon esordio con “La notte più lunga dell’anno” ritroviamo Simone Aleandri con una divertente commedia intitolata “Innamorarsi e altre pessime idee“.
Lino, avvocato di successo, vede la sua vita crollare quando la moglie Grazia decide di lasciarlo per un affascinante chef, Paolo.
Mosso da un desiderio di rivalsa, Lino escogita un piano: dimostrare a Grazia che Paolo è un seduttore pronto a tradirla e ad abbandonarla.
Per riuscire nel suo scopo coinvolge Sofia, una donna bellissima sommersa in guai legali con l’ex fidanzato. Lino le offrirà assistenza legale, lei dovrà sedurre Paolo.
Saranno aiutati dagli eccentrici amici di Lino (Tommy) e di Sofia (Matilde).
Ma l’imprevisto è dietro l’angolo: da questa insolita collaborazione nasce qualcosa che nessuno dei due aveva previsto.
con Claudio Colica, Barbara De Nuntis, Andrea Delogu, Davide Devenuto, Lino Guanciale e Ilenia Pastorelli.
Divertiamoci nei cinema Cinelandia Certosa, CityLife Anteo, Merlata Bloom e UCI Bicocca.

 

Presentato alla Berlinale nella sezione Panorama, dove ha conquistato il Premio del Pubblico, “Il silenzio degli altri” (in originale “Sorda”), opera prima della regista spagnola Eva Libertad, ha raccolto numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali i prestigiosi Premi Goya, aggiudicandosi, tra gli altri, il premio per il Miglior Film e la Miglior Opera Prima.
Ángela, una donna sorda, aspetta un bambino dal suo compagno udente, Héctor. L’arrivo del bambino provoca una crisi nella loro relazione, costringendo Ángela ad affrontare le sfide di crescere sua figlia in un mondo che non è fatto per lei.
Intenso e profondamente umano, il film affronta il tema della comunicazione e dell’identità, offrendo una lettura elegante, acuta e originale della condizione della diversità e degli ostacoli che essa comporta in ogni fase dell’esistenza, invitando lo spettatore ad aprirsi a esperienze diverse dalle proprie.
Tra gli attori Álvaro Cervantes, Elena Irureta, Joaquín Notario e Miriam Garlo.
Il buon cinema spagnolo nelle sale Anteo, Ariosto, Eliseo e Palestrina. V.O: Anteo e Palestrina.

 

A War on Women” racconta cinquant’anni di resistenza femminile attraverso filmati privati, testimonianze e immagini girate clandestinamente in Iran. Quattro generazioni di donne che hanno sfidato il regime degli Ayatollah e il controllo imposto sui loro corpi e sulle loro vite, trasformando l’oppressione in un movimento capace di attraversare rivoluzione, repressione ed esilio.
Attiviste, madri, attrici, prigioniere ed esiliate compongono una catena ininterrotta di resistenza. Uno sguardo intimo e diretto su un Paese spesso frainteso, che mette al centro le voci di chi ha scelto di non tacere.
Dirige la regista iraniana-canadese Raha Shirazi che ha presentato il film in anteprima a Bari nella sezione Meridiana del Bif&st 2026.
Lo trovate solo all’Anteo. V.O: Anteo.

 

Se amate gli action movie esce in streaming un film del 2023 intitolato “Americana” e diretto da Tony Tost, al suo esordio al lungometraggio (sua la serie tv “Damnation”).
Le vite di alcuni emarginati si intrecciano violentemente per il possesso di un raro cimelio nativo americano in questo irresistibile Western moderno.
Dopo che l’oggetto finisce sul mercato nero, una timida cameriera dai grandi sogni (Sydney Sweeney) si allea con un ex militare dal cuore infranto (Paul Walter Hauser) per impossessarsene, attirando l’attenzione di un criminale spietato (Eric Dane), al servizio di un mercante del West (Simon Rex).
Il sangue scorre quando si uniscono alla lotta il leader di un gruppo indigeno (Zahn McClarnon) e una donna in fuga dal suo misterioso passato (Halsey).

 

Alla sua opera prima come sceneggiatore e regista (anche produttore) John Travolta racconta con nostalgia e affetto in “Volo notturno per Los Angeles” (in originale “Propeller One-Way Night Coach”) una bella storia familiare.
Ambientato nell’epoca d’oro dell’aviazione, il film racconta la storia di Jeff (interpretato dall’esordiente Clark Shotwell), un ragazzino appassionato di aerei, e di sua madre (Kelly Eviston-Quinnett), che intraprendono un viaggio attraverso il Paese verso Hollywood, trasformando un semplice volo nel viaggio di una vita.
Tra pasti in aereo, affascinanti assistenti di volo (interpretate da Ella Bleu Travolta e Olga Hoffman), scali inaspettati, passeggeri fuori dal comune e un emozionante assaggio della prima classe, il viaggio si snoda in momenti magici e inaspettati, tracciando la rotta per il futuro di Jeff.
Lo trovate su AppleTv.

 

Coproduzione fra Italia, Polonia e Israele, “Mama” segna l’esordio al lungometraggio della giovane regista di Tel Aviv Or Sinai.
Mila fa la governante in Israele presso una famiglia benestante che la tratta con affetto, (quasi) come una di famiglia. Ha un amante, un giardiniere africano, ma anche un marito nullafacente, e ha lasciato la Polonia per andare a guadagnare il pane per tutta la famiglia, in particolare la figlia 22enne, Kasia: Mila ha accettato la lontananza dai suoi cari e lavora senza risparmiarsi soprattutto per pagare alla ragazza l’università.
In seguito ad una caduta dalle scale mentre fa le pulizie la padrona di casa manda Mila in Polonia per due settimane “a riprendersi”, proprio quando lei era sul punto di partire per una sospirata vacanza al mare con il giardiniere.
Ma una volta arrivata in Polonia Mila scoprirà che il marito ha una storia importante con una vicina e che la figlia, incinta, ha deciso di sposare un ragazzo che non vuole che Kasia contini gli studi universitari.
Nel cast Evgenia Dodina, Chelli Goldenberg e Meir Suissa.
Una possibile bella sorpresa al Centrale.

 


 

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