L’umanità è tutto ciò che ci è rimasto

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2023, dove ha vinto il Premio della Giuria, “Foglie al vento” (Fallen Leaves) del grande e mitico Aki Kaurismäki ha ricevuto cinque candidature agli European Film Awards: Miglior film, Miglior sceneggiatura, Miglior regia, Miglior attrice e Miglior attore.
 
Ora ce lo possiamo godere a cinema in queste festività natalizie !!

 

Nella notte di Helsinki si incontrano due solitudini, quella di un operaio meccanico e di una cassiera di supermercato. Entrambi hanno il desiderio di conoscersi meglio ma un numero di telefono scritto su un foglietto viene perduto e quindi l’incontro viene rinviato mentre la loro situazione sul versante sociale non sta affatto migliorando. Soprattutto per lui che non riesce a smettere di bere alcolici.

 

Con Alma Pöysti (“Un giorno e mezzo” che trovate su Netflix) e Jussi Vatanen.


 

Sentiamo alcune parole del regista finlandese in una recente sua intervista:
 
“Ho pensato che questo mondo insanguinato avesse bisogno di una storia d’amore ora, anche se non importa a nessuno ciò che facciamo. Non avrei potuto fare nessun film durante la guerra senza commentare in qualche modo, e così ho scelto di farlo usando la radio, perché non potevo fare nient’altro, eppure sentivo che dovevo dire qualcosa. Ho imparato alla fine degli anni Ottanta che se inserisci una notizia in un film, ne resterà memoria per sempre. Forse, tra qualche anno qualcuno vedrà Fallen Leaves e capirà quanto crudele e stupido sia il mondo. Perché credo che la gente continuerà a vedere film, il cinema dura per sempre e io voglio che le persone ricordino quello che sta accadendo in Ucraina anche in futuro. Può sembrare banale, ma l’umanità è tutto ciò che ci è rimasto.
 
Ho scritto la sceneggiatura molto in fretta. Ci ho messo esattamente 30 ore. L’idea è nata da una sorta di melanconia che avevo in testa. Poi è scoppiata la guerra e in 5 giorni ho scritto e le mie dita hanno scavato nel mio subconscio. Faccio film, come tutti, per il pubblico. Lavoro mettendocela tutta per un anno e cerco di offrire il meglio che posso, ma la mia responsabilità finisce quando il film è completato.
 
Il cane di Le foglie morte è il mio cane, L’ho trovato per strada in Portogallo e nonostante non fosse abituato a stare in mezzo a tanta gente sul set è stato bravissimo. Secondo me si merita la Dog Palm. Il suo nome è un omaggio a Chaplin che rimane il miglior di tutti, ha creato il cinema come lo conosciamo oggi, ha fatto nascere Hollywood, nel bene e nel male.”

 

Sedetevi e godetevi questo ottimo trailer antipasto di quello potremo vedere in sala !!

 


 

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