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	<title>Amicinema &#187; CineClassica</title>
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	<description>Gli amici del cinema a Milano</description>
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		<title>CineClassica: Le Variazioni Goldberg e Anthony Hopkins</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua anche questo mese &#8220;CineClassica&#8221;, la rubrica di Amicinema che vi racconta i collegamenti stretti tra il cinema e il mondo della musica classica e lirica. Oggi parliamo di una delle opere classiche più famose e più belle di sempre: &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2026/09/cineclassica-le-variazioni-goldberg-e-anthony-hopkins/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft  wp-image-12464" title="Bach Goldberg - Variations - Glenn Gould" src="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Bach-Goldberg-Variations-Glenn-Gould1.jpg" alt="" width="240" height="240" />Continua anche questo mese &#8220;CineClassica&#8221;, la rubrica di Amicinema che vi racconta i collegamenti stretti tra il cinema e il mondo della musica classica e lirica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Oggi parliamo di una delle opere classiche più famose e più belle di sempre: Le Variazioni Goldberg.</span></p>
<p><span id="more-12461"></span><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le <strong>Variazioni Goldberg</strong> sono un&#8217;opera per clavicembalo che consiste in un&#8217;aria con trenta variazioni, composte da Johann Sebastian Bach fra il 1741 e il 1745.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Secondo Forkel, il primo biografo di Bach, quest&#8217;opera sarebbe stata commissionata a Bach da Hermann von Keyserlingk perché fosse suonata dal suo protetto, il quindicenne Johann Gottlieb Goldberg (a quel tempo in servizio come maestro di cappella a Dresda), per conciliargli il sonno. </span><span style="color: #000000;">Anche se qualche critico suggerisce che la complessità strutturale delle Variazioni è tale da togliere il sonno a chiunque le ascolti con orecchio non superficiale&#8230;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il critico Piero Buscaroli dice di questa creazione:</span><br />
<span style="color: #000000;"> &#8220;<em>Le Variazioni Goldberg offrono il migliore esempio di una musica concepita per la ricreazione di uno spirito competente ed esigente</em>&#8220;. </span>E torneremo dopo a riflettere su quale spirito può essere attratto da questa musica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;opera è stata concepita come un&#8217;architettura modulare di 32 brani, disposti seguendo schemi matematici e simmetrie che le conferiscono tanta coesione e continuità da non avere eguali nella storia della musica. Insieme all&#8217;&#8221;Arte della fuga&#8221; può essere considerata uno dei vertici delle sperimentazioni di Bach.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-12467" title="Variazioni Goldberg Spartito" src="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Variazioni-Goldberg-Spartito-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" />Con un enorme balzo temporale arriviamo al 1991, quando il regista Jonathan Demme decise di dirigere un film dal libro dello scrittore americano Thomas Harris.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il libro e il film raccontano la storia di una giovane recluta dell&#8217;FBI alla disperata ricerca di un pericoloso serial killer, aiutata nell&#8217;impresa da un altrettanto pericolo detenuto, ex psichiatra e criminologo. </span><span style="color: #000000;">E&#8217; facile individuare in questa trama il pluripremiato &#8220;<strong style="color: #444444;">Il silenzio degli innocenti</strong>&#8220;, capolavoro del genere con Anthony Hopkins e Jodie Foster.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In una delle scene più famose e cruente del film, il dottor Hannibal Lecter, imprigionato in una cella in attesa del pasto quotidiano è intento ad ascoltare le Variazioni, che scopriremo poi provenire da un registratore acceso all’interno della gabbia di reclusione. </span><span style="color: #000000;">Come forse ricorderete, in questa scena le guardie non faranno una bella fine: al termine della sequenza ritroviamo Lecter, sporco di sangue, intento ad ascoltare ancora le Goldberg, tenendo gli occhi socchiusi mentre accarezza il registratore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Per la precisione Lecter sta ascoltando la <span style="text-decoration: underline;">variazione n. 7</span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Il legame tra Hannibal Lecter e questa musica viene direttamente dal romanzo di Thomas Harris. Nel libro Lecter chiede esplicitamente di poter ascoltare Glenn Gould che suona le Goldberg, e Harris descrive persino il suo interesse quasi analitico per la struttura musicale e per il basso che ritorna continuamente nelle variazioni.</span>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ecco il filmato della scena, ovviamente sconsigliato a chi è impressionabile.</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe src="//www.youtube.com/embed/Jgza7PwUr6k" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Tra gli autori che hanno reinterpretato il capolavoro di Bach ve ne presentiamo due.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Glenn Gould</strong> ne registrò due versioni famose nel 1955 e nel 1981. Durante la prima aveva 23 anni e quel disco fulminante ne fece una leggenda prima ancora che una star.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Su Bach affermo&#8217;: </span><span style="color: #000000;">&#8220;<em>Penso che, se mi fosse chiesto di passare il resto della mia vita su un’isola deserta, e di ascoltare o suonare la musica di un compositore durante tutto quel tempo, il compositore sarebbe quasi certamente Bach. Davvero non riesco a pensare a una qualsiasi altra musica che sia così totalizzante, che mi commuova così profondamente e in modo così coerente, e che, per usare un termine piuttosto impreciso, sia prezioso al di là di tutta la sua abilità e brillantezza per qualcosa di più significativo di questo: la sua umanità</em>.&#8221;</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/eZCSOdi19jQ" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E poi anche il grande <strong>Keith Jarrett</strong> nel 1989 diede il suo contributo all&#8217;immortalità di quest&#8217;opera (col clavicembalo costruito apposta per lui da Tatsuo Takahashi).<br />
Nei tempi recenti molto rimarchevole anche l&#8217;interpretazione della salentina Beatrice Rana:</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/taXra5Qrg4E" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>CineClassica: La Traviata e &#8220;Pretty woman&#8221;</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2026/03/cineclassica-la-traviata-e-pretty-woman/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritorna la nostra rubrica dedicata alle connessioni profonde tra cinema e musica classica e oggi ci concentriamo su uno dei classici romantici degli anni &#8217;90. &#160; &#8220;La Traviata&#8221; è una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi, rappresentata per la &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2026/03/cineclassica-la-traviata-e-pretty-woman/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/La-traviata-libretto.jpg"><img src="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/La-traviata-libretto-198x300.jpg" alt="" title="la-traviata-libretto" width="198" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-47159" /></a>Ritorna la nostra rubrica dedicata alle connessioni profonde tra cinema e musica classica e oggi ci concentriamo su uno dei classici romantici degli anni &#8217;90.</span><br />
<span id="more-47158"></span><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><B>&#8220;La Traviata&#8221;</B> è una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi, rappresentata per la prima volta nel 1853 al Teatro La Fenice di Venezia.<br />
&nbsp;<br />
Ispirata al romanzo La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio, l’opera fu inizialmente accolta con freddezza dal pubblico, anche a causa della scelta di ambientare la storia in un’epoca contemporanea, cosa allora considerata audace.<br />
Verdi, tuttavia, era convinto della forza drammatica della vicenda e, dopo alcune modifiche e una nuova rappresentazione l’anno successivo, l’opera ottenne un enorme successo, diventando uno dei capolavori più rappresentati al mondo.<br />
&nbsp;<br />
Verdi insistette molto per mantenere un forte realismo nella narrazione, mostrando in scena temi allora delicati come la malattia (la tubercolosi) e la condizione delle donne emarginate.<br />
Con il tempo, proprio questa modernità e intensità emotiva hanno reso La Traviata un’opera amatissima, capace di commuovere ancora oggi spettatori di tutto il mondo e anche dalla protagonista del nostro film.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Pretty-Woman-Traviata.jpg"><img src="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Pretty-Woman-Traviata-300x210.jpg" alt="" title="pretty-woman-traviata" width="300" height="210" class="alignright size-medium wp-image-47160" /></a>Il film di cui vi parlavamo era ovviamente <B>&#8220;Pretty Woman&#8221;</B> uscito nel 1990 diretto dal compianto Garry Marshall.<br />
&nbsp;<br />
In una delle sequenze più memorabili del film, il ricco uomo d’affari Edward (Richard Gere) porta Vivian (Julia Roberts) a vedere appunto &#8220;La Traviata&#8221; alla San Francisco Opera, scelta non casuale perché, proprio come nella storia dell’opera, parla di una cortigiana che si innamora di un uomo benestante. Anche Vivian, nel film, è una escort che attraversa i confini sociali grazie al legame con Edward.<br />
Vivian, abituata a un mondo molto diverso, si trova immersa in uno spettacolo di grande cultura e tradizione e la sua reazione mette in luce il divario (ma anche le possibilità di comprensione reciproca) tra i due protagonisti.<br />
&nbsp;<br />
La scena non è stato girata nell’opera vera: la produzione aveva pianificato di filmare alla San Francisco Opera, ma un terremoto nell’ottobre 1989 fece cambiare i piani, così la scena fu ricreata altrove con scenografia studiata ad hoc.<br />
Famoso poi è il vestito che Vivian indossa per l’opera e che è diventato un’icona della cinematografia romantica. Il costume designer aveva inizialmente proposto il nero, ma scegliendo il rosso l’abito diventò simbolo visivo della trasformazione del personaggio (da prostituta di strada a donna di alta società per una sera).</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/jqOLfw54t-U?si=8AYQBB52oT1G4upd" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E questo è il secondo atto ripreso dalla rappresentazione all&#8217;Arena di Verona del 2019</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/tKzgZY22jnE?si=FmXlPiQs0St9zjfw" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;<br />
Se vi interessa recuperare le precedenti puntate di CineClassica le trovate <strong><a href="https://www.amicinema.it/tag/cineclassica/">a questo indirizzo !!</a></strong><br />
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CineClassica: Andrea Chenier e Tom Hanks</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2025/06/cineclassica_tom_hanks/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

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		<description><![CDATA[Lui e&#8217; magro e pallido e sta ascoltanto un opera lirica nella stanza nella quale sta parlando con il suo avvocato. L&#8217;immagine diventa rarefatta e piena di luce rosse e lui e&#8217; quasi in trance rapito dall&#8217;aria che fa vibrare &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2025/06/cineclassica_tom_hanks/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-13052" title="Andrea_Chenier" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Andrea_Chenier-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" />Lui e&#8217; magro e pallido e sta ascoltanto un opera lirica nella stanza nella quale sta parlando con il suo avvocato.</span><br />
<span style="color: #000000;"> L&#8217;immagine diventa rarefatta e piena di luce rosse e lui e&#8217; quasi in trance rapito dall&#8217;aria che fa vibrare tutto il suo dolore e la sua fragilità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ma stiamo gia&#8217; andando troppo avanti in questo appuntamento di &#8220;<span style="text-decoration: underline;">CineClassica</span>&#8221; dedicato agli incroci, anzi alle vibrazioni comuni tra musica lirica e cinema (quasi sempre grande cinema).</span></p>
<p><span id="more-13048"></span><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Ch%C3%A9nier_(opera)" target="_blank">Andrea Chénier</a></strong> è un&#8217;opera lirica in quattro quadri di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica, ispirata alla vita del poeta francese André Chénier all&#8217;epoca della Rivoluzione francese.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">È la sua più famosa opera lirica di Giordano (assieme alla Fedora) rappresentata per la prima volta il 28 marzo 1896 al Teatro alla Scala di Milano: inutile dire che il successo fu trionfale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Siamo alla vigilia della rivoluzione francese e la giovane Maddalena di Coigny, &#8220;capricciosa e un po’ romantichetta&#8221;, incontra Andrea Chénier, poeta che scandalizza l’aristocrazia con le sue idee innovatrici e la sua condanna all’ancien régime che opprime il popolo.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Dopo la rivoluzione fra i giovani, che hanno vissuto opposte fortune (l’uno leader rivoluzionario l’altra caduta in miseria), si ritrovano e si amano. Quando Chénier, nel giorni più cupi del Terrore, viene arrestato con false accuse come &#8220;Nemico della patria&#8221;, Maddalena trova il coraggio per chiedere a Carlo Gérard, suo antico servitore e ora stimato capo rivoluzionario, di salvare Chénier. Gérard, però, le rivela d’averla sempre amata e le chiede in cambio il suo amore. Desolata, Maddalena gli racconta la sua storia, la morte della madre, la fuga dalle violenze della rivoluzione, l’amore per Chénier.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-13054" title="Tom Hanks" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Tom-Hanks-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" />E proprio l&#8217;aria de &#8220;<strong>La mamma morta</strong>&#8221; sarà uno dei brani piu&#8217; famosi di quest&#8217;opera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Torniamo allora al personaggio magro e fragile dell&#8217;inizio dell&#8217;articolo.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Lui si chiama Andrew Beckett e in questa scena sta discutendo con l&#8217;avvocato Joe Miller come comportarsi al processo che hanno intentato alla sua azienda che lo ha licenziato perche&#8217; omosessuale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;">Andrew: &#8220;Ti da fastidio questa musica ? Ti piace l&#8217;opera ?&#8221;</span></em><br />
<em><span style="color: #000000;"> Joe: &#8220;Io non ho molta familiarità con l&#8217;opera.&#8221;</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Andrew Beckett è Tom Hanks e Joe Miller è Denzel Washington nel pluripremiato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philadelphia_(film)" target="_blank"><strong>Philadelphia</strong> </a>(1993) di Jonathan Demme.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Il film tratta il delicato tema dell&#8217;AIDS, la malattia che raggiunse il culmine della sua drammaticità negli anni novanta. Uno degli elementi portanti del film, accanto alle interpretazioni degli attori principale, è appunto la musica, che sostiene quasi tutte le scene principali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In questa scena la voce e&#8217; quella (bellissima) di Maria Callas.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/Ga70BNJfTWs" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Questa invece l&#8217;interpretazione completa, sempre della Callas, dell&#8217;aria dell&#8217;Andrea Chénier.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/xXzeEfH6PTk" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Se vi interessa recuperare le precedenti puntate di CineClassica le trovate a questo <strong><a href="http://www.amicinema.it/tag/cineclassica/">indirizzo </a></strong>!!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CineClassica: Don Giovanni e Il pranzo di Babette</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2024/02/cineclassica-don-giovanni-e-il-pranzo-di-babette/</link>
		<comments>https://www.amicinema.it/2024/02/cineclassica-don-giovanni-e-il-pranzo-di-babette/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 06:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna dopo un po&#8217; di tempo la nostra rubrica &#8220;CineClassica&#8221; con un nuovo grande film e un brano di musica classica che ne ha fatto di meraviglioso accompagnamento. &#160; Di Wolfgang Amadeus Mozart ve ne avevamo parlato in una precedente &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2024/02/cineclassica-don-giovanni-e-il-pranzo-di-babette/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.amicinema.it/2024/02/cineclassica-don-giovanni-e-il-pranzo-di-babette/don-giovanni-01/" rel="attachment wp-att-37038"><img class="alignleft size-medium wp-image-37038" title="don-giovanni-01" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Don-Giovanni-01-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Torna dopo un po&#8217; di tempo la nostra rubrica &#8220;<strong>CineClassica</strong>&#8221; con un nuovo grande film e un brano di musica classica che ne ha fatto di meraviglioso accompagnamento.</span><br />
<span id="more-37037"></span><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Di Wolfgang Amadeus Mozart ve ne avevamo parlato in una precedente puntata di CineClassica parlando delle Nozze di Figaro (nel film &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a title="CineClassica: Le Nozze di Figaro e Le ali della libertà" href="http://www.amicinema.it/2020/03/cineclassica-le-nozze-di-figaro-e-le-ali-della-liberta/">Le ali della liberta</a></span>&#8216;&#8221;).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Don Giovanni</strong> ossia &#8220;Il dissoluto punito&#8221; e&#8217; invece sempre una delle opere nate dalla collaborazione fra Mozart e il librettista Lorenzo Da Ponte, dopo appunto &#8220;Le Nozze di Figaro&#8221;.</span><br />
<span style="color: #000000;"> L&#8217;opera debuttò il 29 Ottobre 1787 a Praga, suscitando subito un grande entusiasmo, costituendo per il compositore un piccola rivalsa nei confronti di Vienna, dove l&#8217;opera venne invece accolta con freddezza.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il fascino proprio del Don Giovanni, resiste ancora oggi e con il passare degli anni l&#8217;opera è stata più volte rianalizzata, personaggi che all&#8217;inizio sembravano secondari sono stati portati al centro dell&#8217;attenzione.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> E una delle arie piu&#8217; famose e&#8217; il duetto &#8220;<strong>La ci darem la mano</strong>&#8220;, cantato durante il primo atto dell&#8217;opera.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Don Giovanni ha appena incontrato Zerlina e il suo promesso sposo, Masetto.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Nel tentativo di sedurre Zerlina, Giovanni si offre di ospitare la festa di nozze per la coppia nel suo castello e si propone di accompagnarla al suo castello.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Tuttavia, dopo la fine del duetto, Donna Elvira arriva e sventa la seduzione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.amicinema.it/2024/02/cineclassica-don-giovanni-e-il-pranzo-di-babette/il-pranzo-di-babette-01/" rel="attachment wp-att-37039"><img class="alignright size-medium wp-image-37039" title="il-pranzo-di-babette-01" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Il-pranzo-di-Babette-01-300x184.png" alt="" width="300" height="184" /></a>Tratto da un romanzo di Karen Blixen (l&#8217;autrice del pluripremiato &#8220;La mia Africa&#8221;), nel 1987 un film danese vinse l&#8217;Oscar come miglior film straniero e a Cannes ottenne la menzione speciale della giuria ecumenica.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Si tratta ovviamente di &#8220;<strong>Il pranzo di Babette</strong>&#8221; sceneggiato e diretto da Gabriel Axel con Stéphane Audran e Bibi Andersson (la musa di alcuni dei film piu&#8217; famosi di Ingmar Bergman).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Babette, signora francese ricercata dalla polizia del suo paese dopo i giorni della Comune, ripara in Scandinavia dove trova lavoro e ospitalità presso due sorelle zitelle, figlie di un pastore protestante. Con i soldi ricavati da una vincita alla lotteria, Babette imbastisce una favoloso pranzo che ha il potere di sanare tutte le discordie del paese.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Questa la trama del film, ma la scena che ci interessa e&#8217; una di quelle iniziali.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il cantante d’opera Achille Papin era insegnante di musica di Filippa, una delle due sorelle e anche suo spasimante.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Durante una lezione, i due si cimentarono nel provare gli spartiti di Don Giovanni e di Zerlina e lui si sentì rapire dalla bellezza della musica e di Filippa e afferro&#8217; alla fine del duetto le mani della ragazza e attirandola a sé la baciò con trasporto e solennità.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il giorno dopo la fanciulla rinuncio&#8217; alle lezioni e inizio&#8217; quella vita morigerata che ritroviamo all&#8217;inizio del film.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ed ecco la scena incriminata !!</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="420" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/UDy_TeHgsgs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E per terminare ecco un&#8217;interpretazione davvero eccelsa con la bravissima Cecilia Bartoli e il baritono statunitense Thomas Hampson.</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="420" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/SJRZxSclj70" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;<br />
Se vi interessa recuperare le precedenti puntate di CineClassica le trovate <strong><a href="http://www.amicinema.it/tag/cineclassica/">a questo indirizzo !!</a></strong><br />
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CineClassica: Giuseppe Verdi e Aldo Baglio</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2024/01/cineclassica-giuseppe-verdi-e-aldo-baglio/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

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		<description><![CDATA[Essere il piu&#8217; grande compositore italiano e uno dei piu&#8217; grandi del mondo non era certo tutto rose e fiori del lontano 1850. &#160; E persino Giuseppe Verdi fini&#8217; in tribunale per quelli che oggi diremmo banali motivi contrattuali. &#160; &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2024/01/cineclassica-giuseppe-verdi-e-aldo-baglio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.amicinema.it/2024/01/cineclassica-giuseppe-verdi-e-aldo-baglio/un-ballo-in-maschera/" rel="attachment wp-att-32580"><img class="alignleft size-medium wp-image-32580" title="un-ballo-in-maschera" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Un-ballo-in-maschera-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Essere il piu&#8217; grande compositore italiano e uno dei piu&#8217; grandi del mondo non era certo tutto rose e fiori del lontano 1850.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> E persino Giuseppe Verdi fini&#8217; in tribunale per quelli che oggi diremmo banali motivi contrattuali.</span></p>
<p><span id="more-32579"></span><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nell&#8217;attesa di concludere il &#8220;Simon Boccanegra&#8221; per la Fenice di Venezia, il compositore emiliano aveva ricevuto l&#8217;incarico dal San Carlo di comporre un&#8217;opera da rappresentare nel teatro partenopeo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;opera era &#8220;<strong>Un ballo in maschera</strong>&#8221; che pero&#8217; fu pesantemente censurato per i suoi temi giudicati inadatti visto la situazione politica dell&#8217;epoca (parlava di un marito che uccide il presunto rivale, ovvero il re di Svezia) e che costrinse Verdi a sciogliersi dal contratto.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Si ando&#8217; in tribunale e alla fine Verdi concluse l&#8217;opera, ma per un&#8217;altro committente ovvero il Teatro Apollo di Roma (1859).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ascoltiamoci allora la versione, interpretata dal grande Luciano Pavarotti, di un&#8217;aria del primo atto.</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/oWkbW6OVLVY" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Stacco (come direbbe Paolo Sorrentino imitato da Maurizio Crozza).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Passiamo ad una scena con due innamorati a letto dopo una bella e romantica notte d&#8217;amore.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Lui sente il notiziario radiofonico ed esclama meravigliato &#8220;Senti che cretini&#8230; il notiziario delle 16.30 lo fanno alle 2!!&#8221;&#8230; dopo un attimo di presa di coscienza la successiva frase e&#8217; molto meno rilassata &#8220;Mariaaaa la pomeridianaaaa !&#8221;</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> E a questo punto parte una lunga e trafelata (anche se con pausa) corsa in bicicletta per le vie di Milano fino al Teatro della Scala dove in quel momento e&#8217; in corso la rappresentazione proprio di &#8220;Un ballo in maschera&#8221; di Verdi e dell&#8217;aria del primo atto &#8220;Ogni cura si doni al diletto&#8221; che abbiamo visto prima.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Lui e&#8217; Aldo Baglio e il film e&#8217; ovviamente uno delle opere piu&#8217; belle del Trio Aldo Giovanni &amp; Giovanni &#8220;<strong>Chiedimi se sono felice</strong>&#8221; (anno di grazia 2000).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Vediamoci per intero la divertentissima scena (con la prima apparizione al cinema di Paola Cortellesi) che ci ha dato spunto per questa puntata di CineClassica !!</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/QKIglACF6fM" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Se vi interessa recuperare le precedenti puntate di CineClassica le trovate <strong><a href="http://www.amicinema.it/tag/cineclassica/" target="_blank">a questo indirizzo</a></strong> !!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CineClassica: Händel e Stefano Dionisi</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2022/11/cineclassica-handel-e-stefano-dionisi/</link>
		<comments>https://www.amicinema.it/2022/11/cineclassica-handel-e-stefano-dionisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte impedire a qualcuno di fare qualcosa porta inevitabilmente al suo opposto. &#160; Cosi&#8217; accadde nel finale del lontano 1600 quando Georg Händel vieto&#8217; al figlio di immischiarsi con qualsiasi strumento musicale per seguire dei piu&#8217; adatti studi di &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2022/11/cineclassica-handel-e-stefano-dionisi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.amicinema.it/2022/11/cineclassica-handel-e-stefano-dionisi/rinaldo/" rel="attachment wp-att-28493"><img class="alignleft size-full wp-image-28493" title="rinaldo" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Rinaldo.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a>A volte impedire a qualcuno di fare qualcosa porta inevitabilmente al suo opposto.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Cosi&#8217; accadde nel finale del lontano 1600 quando Georg Händel vieto&#8217; al figlio di immischiarsi con qualsiasi strumento musicale per seguire dei piu&#8217; adatti studi di diritto civile.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il risultato finale lo sappiamo tutti e il piccolo Georg Friedrich divenne uno dei piu&#8217; famosi compositori del periodo barocco e in generale della musica classica.</span><br />
<span id="more-28492"></span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Pur tedesco Handel ebbe sempre un rapporto molto stretto con l&#8217;Inghilterra, si stabili&#8217; a Londra nel 1712 e diventò un cittadino naturalizzato britannico nel 1727.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Qui compose una delle sue opere piu&#8217; famose: il &#8220;<strong>Rinaldo</strong>&#8220;, ispirato liberamente alla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso e gratificato da un successo straordinario per l&#8217;epoca, godendo di ben quindici spettacoli nella prima stagione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Una delle arie piu&#8217; famose presente nel secondo atto e&#8217; &#8220;<strong>Lascia ch&#8217;io pianga</strong>&#8220;, affidata al personaggio di Almirena e rivolto al suo carceriere Argante.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.amicinema.it/2022/11/cineclassica-handel-e-stefano-dionisi/farinelli/" rel="attachment wp-att-28494"><img class="alignright size-medium wp-image-28494" title="farinelli" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Farinelli-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Gérard Corbiau e&#8217; invece un regista belga non molto attivo (il suo ultimo film risale al 2003), ma che ha portato due suoi film alla nomination all&#8217;Oscar come miglior film straniero.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La sua opera piu&#8217; famosa e&#8217; la storia, con molte libertà, del pugliese Carlo Broschi che, evirato a dieci anni, divenne il più celebre sopranista nella storia musicale d&#8217;Europa, e dei suoi rapporti col fratello maggiore Riccardo che gli fece da impresario e per lui compose una mezza dozzina di opere.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Broschi e&#8217; piu&#8217; famoso con il nome di &#8220;Farinelli&#8221; e appunto &#8220;<strong>Farinelli &#8211; Voce regina</strong>&#8221; e&#8217; il film del 1994 che racconta anche la sua parte di vita a Londra, interpretato nelle parti principali da Stefano Dionisi e Enrico Lo Verso mentre nei panni di Handel troviamo l&#8217;attore olandese Jeroen Krabbé.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E proprio da questo film recuperiamo appunto, dopo tutto questo lungo preambolo, il filmato di questa puntata, la bellissima aria &#8220;Lascia ch&#8217;io pianga&#8221; cantata dalla voce angelica (nel film in realtà rifatta digitalmente) di Farinelli.</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/TqdFoRjL1Bk" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;">Lascia ch&#8217;io pianga</span></em><br />
<em><span style="color: #000000;"> mia cruda sorte,</span></em><br />
<em><span style="color: #000000;"> e che sospiri</span></em><br />
<em><span style="color: #000000;"> la libertà.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;">Il duolo infranga</span></em><br />
<em><span style="color: #000000;"> queste ritorte,</span></em><br />
<em><span style="color: #000000;"> de&#8217; miei martiri</span></em><br />
<em><span style="color: #000000;"> sol per pietà.</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CineClassica: Brahms e Adenoid Hynkel</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2021/11/cineclassica-brahms-e-adenoid-hynkel/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ci avete seguito nei precedenti appuntamenti di CineClassica avrete notato che abbiamo sempre associato un brano di musica classica ad una scena tratta da un film drammatico. &#160; Questo perche&#8217; la musica classica e&#8217; sempre stata circondata da un &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2021/11/cineclassica-brahms-e-adenoid-hynkel/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-13882" title="Danze ungheresi" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Danze-ungheresi.jpg" alt="" width="280" height="280" />Se ci avete seguito nei precedenti appuntamenti di CineClassica avrete notato che abbiamo sempre associato un brano di musica classica ad una scena tratta da un film drammatico.</span><br />
<span id="more-13880"></span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Questo perche&#8217; la musica classica e&#8217; sempre stata circondata da un alone di rigore e serietà e dall&#8217;idea che potesse veicolare sentimenti forti come quelli del dolore e della tragedia.</span><br />
<span style="color: #000000;"> E&#8217; una semplificazione ovviamente, ma questo luogo comune un po&#8217; rimane ancora adesso e ci ha un po&#8217; influenzato nella scelta degli accoppiamenti musica-film.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> E se invece per una volta utilizzassimo un brano classico per uno scopo diametralmente opposto ?</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Certo questo non sarebbe dispiaciuto per niente a <B>Johannes Brahms</B>.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Il compositore tedesco era un uomo molto semplice e pacata, amava fare lunghe passeggiate in mezzo alla natura per elaborare la propria musica e aveva un buon senso dell&#8217;umorismo.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Infatti una sua battuta e&#8217;: <em>&#8220;Scrivere un&#8217;opera sarebbe per me altrettanto difficile che sposarmi. Ma probabilmente, dopo la prima esperienza, ne farei una seconda!&#8221;</em></span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Una delle sue opere piu&#8217; famose, scritte agli inizi della sua carriera musicale (1852) sono &#8220;<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danze_ungheresi" target="_blank">Le Danze ungheresi</a></strong>&#8220;, per pianoforte a quattro mani.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Non sono propriamente creazioni di Brahms, ma adattamenti di musiche zigane e che mostrano quando lo spirito del compositore fosse legato alla musica e alla tradizione popolare piuttosto che ad uno snobbistico elitarismo.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> <img class="alignright size-medium wp-image-13883" title="Il grande dittatore" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Il-grande-dittatore-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" />E&#8217; invece del 1940 una delle parodie piu&#8217; famose della seconda guerra mondiale.</span><br />
<span style="color: #000000;"> La storia di un barbiere ebreo che viene scambiato per il dittatore tedesco Adenoid Hynkel (ovviamente Hitler) ha commosso generazioni di spettatori soprattutto per il discorso finale che lui pronuncia davanti al popolo dell&#8217;Ostria (ovviamente l&#8217;Austria) parlando di amore e solidarietà universale.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> &#8220;<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_grande_dittatore" target="_blank">Il grande dittatore</a></strong>&#8221; di Charlie Chaplin ha ottenuto cinque candidature al premio Oscar senza pero&#8217; purtroppo vincerne nessuno.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> In una delle scene iniziali, Charlie Chaplin taglia la barba a un suo cliente a ritmo di musica: il brano è appunto la Danza Ungherese n. 5 di Johannes Brahms e l&#8217;effetto finale e&#8217; davvero esilarante come potete vedere dal filmato sottostante.</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe src="//www.youtube.com/embed/dPULhic5oUE" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Se volete invece godervi una versione piu&#8217; &#8220;classica&#8221; ecco la danza 5 nell&#8217;interpretazione di Claudio Abbado con la Berliner Philharmoniker.</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/QAMxkietiik" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Se vi interessa recuperare le precedenti puntate di CineClassica le trovate a questo <strong><a href="http://www.amicinema.it/tag/cineclassica/">indirizzo </a></strong>!!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CineClassica: Sinfonia Fantastica di Berlioz e Shining</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2021/04/cineclassica-dies-irae-di-berlioz-e-shining/</link>
		<comments>https://www.amicinema.it/2021/04/cineclassica-dies-irae-di-berlioz-e-shining/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.amicinema.it/?p=12011</guid>
		<description><![CDATA[Continua &#8220;CineClassica&#8220;, la rubrica di Amicinema che vi racconta i collegamenti stretti tra il cinema e il mondo della musica classica e lirica. &#160; &#8220;Episodi della vita di un artista, sinfonia fantastica in cinque parti, op.14&#8221; o piu&#8217; comunemente &#8220;Sinfonia &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2021/04/cineclassica-dies-irae-di-berlioz-e-shining/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Continua &#8220;<strong>CineClassica</strong>&#8220;, la rubrica di Amicinema che vi racconta i collegamenti stretti tra il cinema e il mondo della musica classica e lirica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-12028" title="Berlioz" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Berlioz.jpg" alt="" width="244" height="244" />&#8220;<strong><span style="text-decoration: underline;">Episodi della vita di un artista, sinfonia fantastica in cinque parti, op.14</span></strong>&#8221; o piu&#8217; comunemente &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><strong>Sinfonia fantastica</strong></span>&#8221; e&#8217; un poema sinfonico per orchestra creato dal compositore francese Hector Berlioz (1803/1869).</span></p>
<p><span id="more-12011"></span><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Articolata in cinque (anziché quattro) movimenti è ispirata dall&#8217;incontro di Berlioz con la sua amata (l&#8217;attrice Harriet Smithson) e descrive tutte le sue sofferenze per l&#8217;amore non corrisposto. Si dice che Berlioz per scrivere questo pezzo abbia assunto dell&#8217;oppio, e che dopo aver avuto varie visioni della sua amata, abbia composto l&#8217;opera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel 1977 invece esce il terzo romanzo dello scrittore americano Stephen King, un grande successo da quattro milioni di copie vendute.</span><br />
<span style="color: #000000;">La storia di questo libro e&#8217; ambientata nell&#8217;immaginaria cittadina di Stovington (New Hampshire) tra la fine del 1976 e gli inizi del 1977. Jack Torrance, che ha perso il proprio lavoro d&#8217;insegnante dopo aver aggredito uno studente, cerca di portare a termine una commedia alla quale lavora da tempo e accetta un lavoro offertogli dall&#8217;amico Al Shockley: trasferirsi come guardiano invernale all&#8217;Overlook Hotel, un imponente albergo con centinaia di stanze, costruito all&#8217;inizio del secolo, che domina le alte montagne del Colorado, a 65 chilometri dal prossimo centro abitato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Tre anni dopo il regista americano Stanley Kubrick realizzerà un film da quest&#8217;opera con un gigantesco Jack Nicholson e Shelley Duvall. Parliamo ovviamente di &#8220;<strong>Shining</strong>&#8221; uno dei capolavori del genere thriller-horror !!</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/x8VDZp0HZi0" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La base musicale di The Shining (Main Title) è tratta appunto dal Quinto Movimento della Sinfonia Fantastica, chiamato &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Il Sogno del Sabba delle Streghe (Dream of a Witches&#8217; Sabbath)</span>&#8221; revisitato da Wendy Carlos che curo&#8217; le musiche originali del film di Kubrick.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E&#8217; possibile ritrovare alcune interessanti connessioni tra le vicende di Jack Torrance in Shining e la storia raccontata dalla sinfonia di Berlioz. Qui, un giovane musicista si innamora perdutamente di una bellissima donna; poiché pensa di non essere<br />
<img class="alignright size-full wp-image-12031" style="font-size: 14px; text-align: justify;" title="Jack Torrance" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Jack-Torrance.jpg" alt="" width="299" height="169" /> corrisposto si avvelena con l&#8217;oppio e cade in preda ad allucinazioni malvagie e visioni orrorifiche (come gli spettri decomposti e feriti dell&#8217;Overlook): sogna di aver ucciso l&#8217;amata (&#8220;Sognavo di uccidere te e Danny, vi facevo a pezzi&#8221; confessa Jack) di essere scoperto e condannato, infine portato alla gogna dove assiste alla propria esecuzione. Il Quinto Movimento della sinfonia vede il giovane artista in mezzo ad una miriade di fantasmi, streghe e mostri di ogni sorta che si sono riuniti per il suo funerale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Circa al quarto minuto del Quinto Movimento inizia il tema del funerale, che Berlioz ha composto rifacendosi alla tradizione del Dies Irae e che Wendy Carlos riprende per comporre il tema principale di Shining, che quindi inizia, appropriatamente, con un canto di morte.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ecco la versione del Quinto Movimento nell&#8217;esecuzione di <strong>Leonard Bernstein</strong> e della &#8220;Orchestre National de France&#8221;</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/cao6WyF-61s" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Se vi interessa recuperare le precedenti puntate di CineClassica le trovate <strong><a href="http://www.amicinema.it/tag/cineclassica/">a questo indirizzo !!</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CineClassica: &#8220;Il barbiere di Siviglia&#8221; e &#8220;Smetto quando voglio&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle nostre puntate di CineClassica abbiamo quasi sempre visto l&#8217;opera lirica a supporto di momenti molto intensi e tragici (&#8220;Philadelphia&#8220;, &#8220;Il silenzio degli innocenti&#8220;, &#8220;Shining&#8220;). &#160; Ma nell&#8217;opera lirica ci sono molti esempi anche di opera buffa, nata proprio in &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2021/01/cineclassica-il-barbiere-di-siviglia-e-smetto-quando-voglio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.amicinema.it/2021/01/cineclassica-il-barbiere-di-siviglia-e-smetto-quando-voglio/il-barbiere-di-siviglia-01/" rel="attachment wp-att-38163"><img class="alignleft size-medium wp-image-38163" title="il-barbiere-di-siviglia-01" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Il-barbiere-di-Siviglia-01-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a>Nelle nostre puntate di <B>CineClassica</B> abbiamo quasi sempre visto l&#8217;opera lirica a supporto di momenti molto intensi e tragici (&#8220;<a title="CineClassica: Andrea Chenier e Tom Hanks" href="http://www.amicinema.it/2014/11/cineclassica_tom_hanks/">Philadelphia</a>&#8220;, &#8220;<a title="CineClassica: Le Variazioni Goldberg e Anthony Hopkins" href="http://www.amicinema.it/2014/10/cineclassica-le-variazioni-goldberg-e-anthony-hopkins/">Il silenzio degli innocenti</a>&#8220;, &#8220;<a title="CineClassica: Sinfonia Fantastica di Berlioz e Shining" href="http://www.amicinema.it/2014/09/cineclassica-dies-irae-di-berlioz-e-shining/">Shining</a>&#8220;).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ma nell&#8217;opera lirica ci sono molti esempi anche di opera buffa, nata proprio in Italia.</span><br />
<span id="more-38162"></span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> L&#8217;opera buffa si proponeva di trasformare l&#8217;opera in un genere in cui la gente comune potesse notare una propria somiglianza con i personaggi.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Dal momento che l&#8217;opera seria era un costoso intrattenimento per sovrani e nobili, l&#8217;opera buffa fu realizzata per un pubblico più normale con problemi più comuni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Uno degli esempi piu&#8217; mirabili e&#8217; &#8220;<strong>Il barbiere di Siviglia</strong>&#8221; di un venticinquenne Gioacchino Rossini, opera in due atti, tratta dalla commedia omonima francese di Pierre Beaumarchais del 1775.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> L&#8217;opera doveva essere scritta per il carnevale del 1816 e ando&#8217; in scena al Teatro di Torre Argentina di Roma (odierno Teatro Argentina), con il titolo &#8220;Almaviva, o sia L&#8217;inutile precauzione&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Una delle arie piu&#8217; famose di quest&#8217;opera e&#8217; sicuramente <U>&#8220;La calunnia è un venticello&#8221;</U> che viene spesso indicata come esempio per il &#8220;crescendo rossiniano&#8221;, termine ormai entrato nell&#8217;uso comune anche fuori dalla lirica.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Don Basilio, il maestro di musica di Rosina, arriva in casa di Don Bartolo e si affretta ad avvisarlo che il conte di Almaviva, che loro sanno essere lo spasimante segreto di Rosina, è arrivato in città.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Don Bartolo è preoccupato perché vuole al più presto sposare Rosina, e il conte per lui è una minaccia troppo grande.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Ma Don Basilio lo rassicura: quel che ci vuole è una bella calunnia; qualcosa creato ad arte per metterlo il pessima luce agli occhi della gente, in modo che sia costretto a scappare dalla città.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Don Basilio spiega a Don Bartolo cosa sia la calunnia in questa celebre aria, assumendo un tono quasi da sermone; descrive come la calunnia nasca piano piano e come via via acquisti sempre più forza, insinuandosi nella mente delle persone.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.amicinema.it/2021/01/cineclassica-il-barbiere-di-siviglia-e-smetto-quando-voglio/smetto-quando-voglio-3-opera/" rel="attachment wp-att-38164"><img class="alignright size-medium wp-image-38164" title="smetto-quando-voglio-3-opera" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/smetto-quando-voglio-3-opera-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Tutti conoscono Stefano Fresi come attore, ma pochi sanno che e&#8217; anche un apprezzato compositore, ad esempio l&#8217;incessante jingle che sentite sui canali Rai e&#8217; opera sua.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> E l&#8217;attore romano si e&#8217; anche cimentato nell&#8217;opera lirica.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Dove ? Ma ovviamente nel terzo capitolo della saga di Sydney Sibilia &#8220;<strong><a title="L’ultima missione della banda dei precari" href="http://www.amicinema.it/2017/11/lultima-missione-della-banda-dei-precari/">Smetto quando voglio &#8211; Ad honorem</a></strong>&#8221; dove nel carcere di Rebibbia la banda capitanata da Edoardo Leo tenta un&#8217;improbabile evasione.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Durante l&#8217;annuale spettacolo canoro organizzato dallo stravagante direttore del carcere, la banda riesce a provocare un&#8217;esplosione nella sala computer del penitenziario e a fuggire attraverso un condotto sotterraneo usato per far arrivare i cavi della fibra ottica nel carcere.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Stefano Fresi in quello eccentrico spettacolo canta appunto l&#8217;aria della &#8220;La calunnia&#8221; con buoni esiti canori come possiamo vedere in questa clip che racconta il backstage di questi esilaranti momenti.</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/HnkIrtR7mzU" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E volete sentire una versione piu&#8217; classica e professionale ecco la versione cantata dal tenore Ferruccio Furlanetto al Teatro La Fenice durante il concerto di Capodanno 2008 !!</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/RSreEB9P6S4" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Se vi interessa recuperare le precedenti puntate di CineClassica le trovate <strong><a href="http://www.amicinema.it/tag/cineclassica/">a questo indirizzo</a></strong> !!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CineClassica: Le Nozze di Figaro e Le ali della libertà</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2020/03/cineclassica-le-nozze-di-figaro-e-le-ali-della-liberta/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 06:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[CineClassica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ripubblichiamo questo articolo del 2013 perche&#8217; di musica e cinema ne abbiamo sempre bisogno, soprattutto in questi momenti !! &#160; Da oggi parte una nuova rubrica su Amicinema (e forse direte, ma non ce ne erano già abbastanza?) che cercherà &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2020/03/cineclassica-le-nozze-di-figaro-e-le-ali-della-liberta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Ripubblichiamo questo articolo del 2013 perche&#8217; di musica e cinema ne abbiamo sempre bisogno, soprattutto in questi momenti !!</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Da oggi parte una nuova rubrica su Amicinema (e forse direte, ma non ce ne erano già abbastanza?) che cercherà di unire il cinema e il mondo della musica classica e lirica, un connubio che da sempre lega indissolubilmente queste due forme d&#8217;arte.</span><br />
<span style="color: #000000;">E sulla quale aspettiamo anche le vostre segnalazioni!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-8794" title="Le nozze di Figaro" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Le-nozze-di-Figaro-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" />&#8220;<strong>Le Nozze di Figaro</strong>&#8221; è un&#8217;opera lirica del grande Wolfgang Amadeus Mozart ed è la prima delle tre opere italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte.</span></p>
<p><span id="more-8791"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Musicato da Mozart all&#8217;età di ventinove anni, oltre ad essere una delle sue più famose opere, è la prima di una serie di felici collaborazioni tra Mozart e Da Ponte, come Don Giovanni e Così fan tutte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;opera fu scritta da Mozart in gran segreto (la commedia era stata vietata dall&#8217;Imperatore Giuseppe II, poiché attizzava l&#8217;odio tra le varie classi sociali) impiegando sei settimane per completarla (famoso è il finale del secondo atto, scritto in un giorno, una notte e un successivo giorno di lavoro continuato).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;opera fu messa in scena al Burgtheater di Vienna, il 1º maggio, 1786 ottenendo un successo strepitoso, al punto che l&#8217;imperatore dovette emanare un decreto per limitare le richieste di bis, in modo che le repliche non durassero troppo.</span><br />
<span style="color: #000000;">In Italia fu rappresentata alla Scala nel marzo del 1815 (ben 29 anni dopo !!!).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-8795" title="Le nozze di Figaro 02" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Le-nozze-di-Figaro-02-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" />L&#8217;opera è in quattro atti e ruota attorno alle trame del Conte d&#8217;Almaviva, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, sulla quale cerca di imporre lo &#8220;ius primae noctis&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle, in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di una giornata di passione travolgente, piena sia di eventi drammatici che comici, e nella quale alla fine i &#8220;servi&#8221; si dimostrano più signori e intelligenti dei loro padroni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Uno dei pezzi più popolari delle &#8220;Nozze di Figaro&#8221; è costituito da &#8220;<strong>Sull&#8217;aria&#8230;</strong>&#8221; un piccolo e delizioso duetto nel quale la Contessa detta a Susanna un biglietto che la cameriera dovrà recapitare al Conte per confermare il loro incontro serale in giardino.</span><br />
<span style="color: #000000;">Celato nel testo apparentemente innocuo di una &#8220;canzonetta sull&#8217;aria&#8221;, lo scritto indicherà al Conte il luogo del rendezvous: &#8220;sotto i pini del boschetto&#8221;. Le voci delle due cantanti si intrecciano mirabilmente in una scena colma di leggerezza e di allegria, pur se il sottotesto è ambiguo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-8796" title="Le ali della libertà" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Le-ali-della-libertà-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />Nel 1994 esce un film diretto da Frank Darabont, con Tim Robbins e Morgan Freeman, tratto da un racconto di Stephen King.</span><br />
<span style="color: #000000;">La pellicola racconta la storia di Andy Dufresne, vice-direttore di una banca di Portland, che viene condannato per l&#8217;uccisione della moglie e del suo amante, benché egli proclami la sua innocenza.</span><br />
<span style="color: #000000;">Viene imprigionato nel carcere di Shawshank, dove le guardie e il direttore impongono la loro legge fatta di violenze gratuite e omicidi impuniti.</span><br />
<span style="color: #000000;">Il film e&#8217; ovviamente &#8220;<strong>Le ali della libertà</strong>&#8221; (The Shawshank Redemption) ed e&#8217; uno dei piu&#8217; amati dal pubblico di tutto il mondo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In questa scena Tim Robbins con uno stratagemma elude il controllo delle guardie e con un vecchio grammofono fa ascoltare a tutti i prigionieri usciti per l&#8217;ora d&#8217;aria il duetto dell&#8217;opera di Mozart regalando a tutti un momento di vera poesia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><span style="color: #000000;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/cwHehoDv5Mc" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></span></center></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La versione del duetto che si sente nel film è quella interpretata da Edith Mathis (Susanna) e Gundula Janowitz (Contessa), dirette da Karl Böhm nel 1968</span><br />
<span style="color: #000000;">Da notare che il protagonista afferma di non sapere che cosa dicano le cantanti e immagina che &#8220;l&#8217;argomento fosse una cosa così bella da non poter essere espressa con delle semplici parole&#8221;.</span><br />
<span style="color: #000000;">Invece si tratta di due donne che complottano per ingannare il marito di una di loro: ancora una volta, la potenza della musica di Mozart si eleva al di sopra degli argomenti trattati!!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E questa e&#8217; la versione completa invece nell&#8217;interpretazione di Cecilia Bartoli e Renee Fleming al Metropolitan Opera nel 1998</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><span style="color: #000000;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/BLtqZewjwgA" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></span></center></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Al prossimo CineClassica!!!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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