Versione Originale, puntata 8: Ewan McGregor

Doppiato o lingua originale ?

 

Negli ultimi anni è una domanda sempre più discussa (anche con toni accesi) dagli appassionati di cinema ognuno con le proprie buone ragioni.
Anche su Amicinema se ne e’ discusso particolarmente durante le uscite del mercoledì che capitano nella lingua originale.

 

In questa nuova rubrica vogliamo dare spazio ai grandi attori stranieri e farveli sentire, nelle loro interpretazioni più famose, con la loro voce e la loro grande bravura in modo che li possiate apprezzare senza il filtro del doppiaggio italiano.


 

“Choose Life” è un famoso slogan creato dalla stilista britannica Katharine Hamnett. Ispirata da una mostra sul Buddismo e dal suo principio di “fare del bene e non nuocere agli altri”, la stilista stampò la frase a grandi lettere su t-shirt come provocazione contro la guerra e la distruzione.
Inizialmente, il messaggio serviva anche a promuovere campagne contro l’abuso di droghe e i suicidi nei primi anni ’80.
La frase raggiunse un pubblico planetario quando gli Wham! indossarono le magliette con quella scritta nel videoclip della loro hit mondiale “Wake Me Up Before You Go-Go”.

 

Questo il doveroso antefatto (ci piace dare un minimo di contesto) che ci permette di capire come questo messaggio possa venire completamente ribaltato nel romanzo di Irvine Welsh e nel film diretto da Danny Boyle.
Parliamo ovviamente di “Trainspotting” e del celebre monologo iniziale di Ewan McGregor, dove questo slogan viene preso e trasformato in un contro-manifesto di chi si sentiva ai margini della società e abbandonato dall’ipocrisia borghese..

 

“Choose Life. Choose a job. Choose a career. Choose a family. Choose a fucking big television, choose washing machines, cars, compact disc players and electrical tin openers.
Choose good health, low cholesterol, and dental insurance. Choose fixed interest mortgage repayments. Choose a starter home. Choose your friends. Choose leisurewear and matching luggage.
Choose a three-piece suit on hire purchase in a range of fucking fabrics. Choose DIY and wondering who the fuck you are on Sunday morning. Choose sitting on that couch watching mind-numbing, spirit-crushing game shows, stuffing fucking junk food into your mouth.
Choose rotting away at the end of it all, pissing your last in a miserable home, nothing more than an embarrassment to the selfish, fucked up brats you spawned to replace yourselves.
Choose your future. Choose life.
But why would I want to do a thing like that? I chose not to choose life. I chose somethin’ else. And the reasons? There are no reasons.
Who needs reasons when you’ve got heroin?”

 


 

IIn Italia lo possiamo ascoltare grazie alla voce di Christian Iansante.

 

“Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina.
Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare.
Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos’altro.
Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?”

 


 

Se vi interessano le precedenti puntate le trovate su questa pagina !

 

Questa voce e' stata pubblicata in Di tutto un po' e contrassegnata con .

Lascia un Commento