In sala con Amicinema (uscite del 09/06/2016)

Un film che ha spaccato la critica e pure il pubblico è il protagonista di questa settimana cinematografica milanese… il film di Nicolas Winding Refn promette brividi di inquietudine per chi vuole vedere qualcosa diverso dal solito.
 
In alternativa qualche bel film dal blockbuster americano, un dramma francese, un biopic e tanto tanto ancora !!

 
Noi Amicinema siamo pronti a presentarvi i film in uscita questa settimana in sala e in streaming !!
 
Cliccando sui link per ogni film troverete la nostra recensione e il trailer !!


 

Presentato in concorso al 69o Festival di Cannes, “The Neon Demon” è un film seducente e respingente (un bell’ossimoro vero ?) diretto dal maestro danese Nicolas Winding Refn (“Drive2, “Solo Dio perdona”) e che ruota attorno all’ossessione della bellezza e del narcisismo.
Jesse è una sedicenne che dalla Georgia raggiunge Los Angeles per tentare la carriera di modella. La sua bellezza e la sua innocenza si fanno immediatamente notare suscitando l’attenzione di colleghe ben più navigate (Gigi e Sarah) le quali si avvalgono di Ruby, una truccatrice che le si presenta come amica, per attrarla in un gioco che per lei si farà sempre più pericoloso.
Tra gli attori Elle Fanning, Karl Glusman, Jena Malone, Bella Heathcote e Abbey Lee.

 

Squadra vincente non si cambia e quindi era inevitabile che i protagonisti di “Now you see me” tornassero nel secondo capitolo delle avventure dei quattro cavalieri dell’illusionismo.
Da oggi arriva nei cinema milanesi “Now you see me 2” regia di Jon M. Chu con Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Dave Franco, Daniel Radcliffe, Lizzy Caplan, Michael Caine e Morgan Freeman.
I Quattro Cavalieri (Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Dave Franco e Lizzy Caplan) affrontano una seconda avventura portando in tutto il mondo l’illusione a nuove vette di stupore. Un anno dopo aver ingannato l’FBI e aver conquistato il favore del pubblico con i loro spettacoli di magia alla Robin Hood, gli illusionisti ritornano con una nuova performance, nella speranza di smascherare le pratiche immorali di un magnate della tecnologia. L’uomo dietro il loro ritorno è Walter Mabry (Daniel Radcliffe), un prodigio della tecnologia che minaccia la vita e la reputazione dei Cavalieri agli occhi del mondo. La loro unica speranza è di mettere in scena una spettacolare esibizione senza precedenti per riabilitare il loro nome e rivelare la mente dietro al complotto.

 

“L’uomo che vide l’infinito” è diretto da Matt Brown con un bel cast che vede Jeremy Irons, Dev Patel, Toby Jones, Stephen Fry, Jeremy Northam e Kevin McNally.
La vera storia di Srinivasa Ramanujan, uno dei massimi geni matematici di ogni tempo. Nato in India, molto dotato per la matematica, arrivò a Oxford dove sviluppoò teorie che ancora oggi vengono utilizzate nella più avanzata scienza dell’informatica.

 

Settimana scorsa il regista Vincent Garenq era a Milano per presentare in anteprima questo film e per una lezione di cinema.
Ora grazie a Good Films “In nome di mia figlia” esce ufficialmente (dal prossimo giovedi’) in tutte le sale milanesi.
Diretto appunto da Vincent Garenq (“Baby Love” nel 2008) con il grande Daniel Auteuil e in altri ruoli minori Sebastian Koch, Marie-Josée Croze e Christelle Cornil.
Nel 1982, Kalinka, la figlia quattordicenne di André Bamberski, muore mentre è in vacanza in Germania con sua madre e con il patrigno.
André è convinto che non si sia trattato di un incidente e inizia a indagare. Gli esiti di un’autopsia sommaria sembrano confermare i suoi sospetti e lo spingono ad accusare di omicidio il patrigno di Kalinka, il dottor Dieter Krombach.
Non riuscendo però a farlo incriminare in Germania, André cerca di far aprire un procedimento giudiziario in Francia e dedicherà il resto della sua vita nella speranza di ottenere giustizia per sua figlia.
Il film è tratto da una storia vera.

 

Antonia è il ritratto di un’artista, Antonia Pozzi, riconosciuta dal premio Nobel Eugenio Montale come uno dei più grandi poeti del Novecento: eppure nella sua breve esistenza non ha mai saputo di esserlo.
“Antonia” è un film di Ferdinando Cito Filomarino, presentato in concorso in anteprima mondiale alla 50esima edizione del Festival di Karlovy Vary.
Il film ripercorre gli ultimi dieci anni della vita della poetessa, vissuta a Milano durante il ventennio fascista. Sedicenne, scrive in segreto febbrilmente sul suo diario l’amore impossibile con il suo professore del liceo, gli incontri, i tormenti, le passioni; il regista la segue nella trasformazione dal reale al poetico, riflessa sul viso, sul corpo, nelle fotografie che scatta e sulle pagine che scrive.
Fino a quando, a soli ventisei anni, il 3 dicembre del 1938, Antonia Pozzi si toglie la vita. Fino a quel giorno non aveva mai pubblicato nessuna delle sue poesie.
Con la bravissima Linda Caridi poi Filippo Dini, Alessio Praticò e Maurizio Fanin.

 


 

“Ciao Brother” è l’esordio cinematografico di Fabrizio Nardi e Nico Di Renzo, due dei comici di Zelig più apprezzati dal pubblico in una storia all’insegna degli equivoci e delle gag verbali diretta da Nicola Barnaba.
Angelo (Pablo) è un piccolo truffatore che si vede costretto a fuggire a Los Angeles dopo essere stato smascherato per una vendita di quadri falsi. Arrivato in California si ritrova a dormire per strada, senza soldi, dovendo perciò ingegnarsi per rimettersi in sesto.
Il colpo di genio arriva quando apprende la notizia della morte di un ricco imprenditore italo-americano al quale somiglia e che ha lasciato tutta l’eredità nelle mani del figlio George (Pedro). Angelo, infatti, si presenterà al funerale del compianto spacciandosi per suo fratello….
Con anche Benedicta Boccoli, Mietta e il cameo di Massimo Ceccherini.

 

Il regista tedesco Simon Verhoeven è alla regia di “Friend Request – La morte ha il tuo profilo” un film horror adatto a questo giugno.
Laura (Alycia Debnam-Carey) è una studentessa molto popolare e molto amata dai suoi amici, cosa facilmente deducibile anche dai suoi 800 amici su Facebook.
Usa quotididianamente i social media per parlare con i suoi amici e condividere momenti di vita quotidiana.
Un giorno riceve una richiesta di amiciizia da parte di una sconosciuta, Marina (Liesl Ahlers). Quando decide di accettarla, iniziano a morire i suoi amici, uno dopo l’altro, e le restano solo pochi giorni per risolvere l’enigma…

 

Libero De Rienzo e Pietro Sermonti sono i bravi interpreti di “Cristian e Palletta contro tutti” una scanzonata commedia diretta dall’esordiente Antonio Manzini, già sceneggiatore (Come Dio comanda, Il siero della vanità)
Cristian ha una sola via d’uscita: recuperare la pipì di un giaguaro nelle sperdute campagne pugliesi per portare a buon fine una missione pericolosissima. Questo è quello che può accadere a chi punta tutto sul famoso colpo di fortuna come unica possibilità per una svolta nella vita. Ed è quello che accade a Cristian, che non ha un lavoro e non ha voglia di trovarlo, anche perché non sa fare niente. Dovrà fare i conti con i boss del quartiere Silvanello e Sergione, affidarsi al guru della droga John Benzedrina, convincere l’amico Palletta a seguirlo nell’impresa, affrontare la donna cannone, dire almeno una volta la verità alla sua fidanzata Teresa e uscirne vincitore, senza farsi sbranare.
Nel cast anche Rocco Ciarmoli, Giselda Volodi e Margherita Vicario.

 

Sbarca sul grande schermo solo il 7 e l’8 giugno “Istanbul e il museo dell’innocenza di Pamuk” la storia del museo di Istanbul nato dall’immaginazione del Premio Nobel per la Letteratura Orhan Pamuk: l’unico luogo al mondo che ha preso vita… da un romanzo
Il Museo dell’innocenza di Pamuk ci conduce infatti attraverso i sentieri di un’ossessione amorosa, quella di Kemal per la giovane Füsun. Per placare il suo desiderio verso la ragazza che non può avere, Kemal inizia a raccogliere ogni oggetto che gliela ricordi, a cominciare ovviamente dall’orecchino che lei perse la prima volta che fecero l’amore insieme, “il momento più felice della mia vita”.
Giunto al termine della vita, Kemal chiede all’amico scrittore Orhan Pamuk di costruire un museo che raccolga queste memorie: il Museo dell’innocenza. E lo scrittore lo accontenta, scrivendo un libro che conquista i lettori di tutto il mondo. Da quel libro, pubblicato in Italia da Einaudi, è nato però qualcosa di più: il progetto di un museo reale a Istanbul, nel vecchio palazzo dove “abitava” Füsun, un museo nato dalla forza dell’immaginazione e ormai visitatissimo dai viaggiatori che arrivano nell’unica città del mondo che si divide tra due continenti e che ha avuto tre nomi illustri nel corso dei secoli: Costantinopoli, Bisanzio, Istanbul.

 

Vi segnaliamo anche una piccola interessante pellicola scelta per una proiezione speciale alla Semaine de la Critique, “I tempi felici verranno presto” di Alessandro Comodin, un giovane regista friuliano (classe 1982).
Con la sua opera prima, “L’estate di Giacomo”, ha vinto il Pardo d’oro Cineasti del presente a Locarno nel 2011 e ottenuto riconoscimenti in diversi festival internazionali.
Tommaso e Arturo ce l’hanno fatta, sono riusciti a scappare cercando rifugio nella foresta. Bella la vita ora, nonostante tutto.
Ma, attenzione, spesso muori quando meno te l’aspetti, anche se sei giovane, finalmente felice e non hai fatto niente di male.
Tanti anni dopo, nella foresta che ha accolto Arturo e Tommaso, si dice che viva un branco di lupi, che aggredisce il bestiame degli allevatori del posto. Di Arturo e Tommaso nessuno ha mai sentito parlare in paese ma, nella stessa foresta, Ariane scopre una grotta. Ariane è, forse, la ragazza di cui parlano le storie del paese. Cosa la spinga a entrare nel buco rimane un mistero, fatto sta che poi, di lei, non si saprà più nulla. Ognuno ha la sua di storia, ma tutti concordano nel dire che Ariane il lupo l’ha incontrato.

 


 

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