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	<title>Amicinema &#187; Riflettori su</title>
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	<description>Gli amici del cinema a Milano</description>
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		<title>Il talento di non essere mai uguale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Riflettori su]]></category>

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		<description><![CDATA[Edward Norton è uno di quegli attori che sembrano incapaci di scegliere un personaggio semplice. &#160; Nato a Boston il 18 agosto 1969 e cresciuto nel Maryland, si appassionò alla recitazione fin da bambino, per poi studiare Storia a Yale. &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2026/09/il-talento-di-non-essere-mai-uguale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Edward-Norton-01.jpg"><img src="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Edward-Norton-01-208x300.jpg" alt="" title="edward-norton-01" width="208" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-48232" /></a>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Edward Norton</strong> è uno di quegli attori che sembrano incapaci di scegliere un personaggio semplice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nato a Boston il 18 agosto 1969 e cresciuto nel Maryland, si appassionò alla recitazione fin da bambino, per poi studiare Storia a Yale. Prima di dedicarsi definitivamente al cinema trascorse anche un periodo in Giappone lavorando per l’azienda del nonno: una deviazione curiosa per qualcuno che pochi anni dopo sarebbe diventato uno degli interpreti più riconoscibili della sua generazione.<br />
Norton ha sempre dato l’impressione di considerare il cinema non soltanto un mestiere, ma un territorio nel quale curiosare, rischiare e possibilmente complicarsi un po’ la vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il suo ingresso sul grande schermo fu di quelli che normalmente richiedono una carriera intera. Nel 1996 venne scelto accanto a Richard Gere per <em><a title="Schegge di paura" href="https://www.amicinema.it/2020/03/iniziamo-bene-con-edward-norton/" target="new">Schegge di paura</a></em>, interpretando Aaron Stampler, un giovane chierichetto accusato di omicidio.<br />
Norton trasformava sotto gli occhi dello spettatore fragilità e innocenza in qualcosa di completamente diverso, conquistando immediatamente una candidatura all’Oscar. Nello stesso periodo apparve in <em>Tutti dicono I Love You</em> di Woody Allen e in <em>Larry Flynt</em> di Milos Forman: tre film molto differenti che già suggerivano quale sarebbe stata la sua strada, quella di un attore poco interessato a ripetersi.</p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/mjwu9xwVl9M?si=n_kCNZGAnhOssKEz" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Due anni più tardi arrivò <em>American History X</em>. Per interpretare Derek Vinyard, neonazista segnato dalla violenza e dal carcere, Norton cambiò fisicamente e costruì uno dei personaggi più disturbanti della sua carriera, ottenendo una seconda candidatura all’Oscar.<br />
Nel 1999 David Fincher lo volle poi come protagonista di <em>Fight Club</em>, accanto a Brad Pitt.<br />
Il suo anonimo impiegato insonne diventò il punto d’ingresso in uno dei film simbolo della fine degli anni Novanta: provocatorio, caotico, oscuro e destinato a essere discusso molto più a lungo di quanto lasciasse immaginare la sua iniziale accoglienza nelle sale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La cosa interessante è che Norton non ha mai inseguito soltanto il ruolo da protagonista. Lo abbiamo visto nel sontuoso <em>The Illusionist</em>, nel criminale <em>The Italian Job</em>, nel drammatico <em><a title="La 25a ora" href="https://www.amicinema.it/2021/09/versione-originale-puntata-3-edward-norton/" target="new">La 25a ora</a></em> di Spike Lee e persino nei panni di Bruce Banner ne <em>L’incredibile Hulk</em>.<br />
Con Wes Anderson ha invece trovato una delle collaborazioni più felici della sua carriera, partecipando a <em>Moonrise Kingdom &#8211; Una fuga d’amore</em>, <em><a title="The Grand Budapest Hotel" href="https://www.amicinema.it/2014/01/wes-anderson-alla-conquista-di-berlino/" target="new">The Grand Budapest Hotel</a></em>, <em>L’isola dei cani</em>, <em><a title="The french dispatch" href="https://www.amicinema.it/2021/11/un-film-avventuroso-e-colorato-di-malinconia-ed-entusiasmo/" target="new">The french dispatch</a></em> e <em>Asteroid City</em>.<br />
In questi film il suo talento sembra divertirsi particolarmente: basta uno sguardo, una pausa o una battuta pronunciata con assoluta serietà per diventare perfettamente parte di quel meraviglioso universo geometrico e un po’ assurdo.</p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/jb12lC2rH9o?si=Pux1lQwb7ktA49hP" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel 2014 <em><a title="Birdman" href="https://www.amicinema.it/2015/02/birdman-o-limprevedibile-virtu-dellignoranza/" target="new">Birdman</a></em> di Alejandro González Iñárritu gli regalò un altro ruolo memorabile: Mike Shiner, attore teatrale talentuoso, arrogante e ingestibile, probabilmente abbastanza vicino alla caricatura di tutto ciò che Hollywood pensa degli &#8220;attori difficili&#8221;.<br />
Norton lo interpretò giocando anche con la propria immagine pubblica e conquistò la terza candidatura all’Oscar. Ma nel frattempo aveva già dimostrato di voler stare anche dall’altra parte della macchina da presa: dopo aver diretto <em>Tentazioni d’amore</em> nel 2000, nel 2019 tornò alla regia con <em><a title="Motherless Brooklyn" href="https://www.amicinema.it/2019/11/in-sala-con-amicinema-uscite-del-08112019/" target="new">Motherless Brooklyn</a></em>, progetto sviluppato per molti anni, del quale fu anche sceneggiatore, produttore e protagonista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Negli ultimi anni Norton ha continuato a scegliere soprattutto progetti nei quali potesse divertirsi senza diventare prevedibile.<br />
In <em><a title="Glass Onion - Knives Out" href="https://www.amicinema.it/2022/11/in-sala-e-in-streaming-con-amicinema-uscite-del-25112022/" target="new">Glass Onion &#8211; Knives Out</a></em> è stato Miles Bron, miliardario tanto sicuro di sé quanto ridicolo; in <em><a title="Asteroid City" href="https://www.amicinema.it/2023/09/il-cinema-alieno-di-wes-andersen/" target="new">Asteroid City</a></em> ha interpretato il drammaturgo Conrad Earp; mentre in <em><a title="A Complete Unknown" href="https://www.amicinema.it/2025/01/la-favola-di-bob-dylan/" target="new">A Complete Unknown</a></em>, dedicato agli anni giovanili di Bob Dylan, si è trasformato nel musicista folk Pete Seeger, offrendo una delle interpretazioni più misurate e affettuose del film.<br />
E questa settimana lo troviamo in sala con <em>The Invite &#8211; Il piacere è tutto nostro</em> di Olivia Wilde, accanto a Seth Rogen, Penélope Cruz e alla stessa Wilde.</p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/y-fQ-xd1whA?si=dTSq9jaif3Gp8kMT" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Forse è proprio questo il fascino di Edward Norton: non sapere mai esattamente quale Norton incontreremo nel film successivo.<br />
Il ragazzo apparentemente innocente di <em>Schegge di paura</em>, il fanatico di <em>American History X</em>, l’uomo smarrito di <em>Fight Club</em>, il detective di <em>Motherless Brooklyn</em> o il miliardario vanitoso di <em>Glass Onion</em> sembrano appartenere ad attori diversi.<br />
&nbsp;<br />
E invece dietro tutti c’è lo stesso piacere quasi artigianale per la trasformazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In un cinema che spesso cerca volti facilmente riconoscibili, Norton continua a ricordarci quanto sia bello entrare in sala e vedere un attore provare, ancora una volta, a diventare qualcun altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sam Neill, l’eleganza tranquilla di un grande attore</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2026/07/sam-neill-leleganza-tranquilla-di-un-grande-attore/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Riflettori su]]></category>

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		<description><![CDATA[Sam Neill apparteneva a quella preziosa categoria di attori capaci di rendere credibile qualsiasi situazione: un incontro romantico nell’Australia di fine Ottocento, un matrimonio che precipita nell’incubo, una spedizione tra dinosauri o persino un viaggio nello spazio destinato a finire &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2026/07/sam-neill-leleganza-tranquilla-di-un-grande-attore/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Sam-Neill-01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-47795" title="sam-neill-01" src="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Sam-Neill-01-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><strong>Sam Neill</strong> apparteneva a quella preziosa categoria di attori capaci di rendere credibile qualsiasi situazione: un incontro romantico nell’Australia di fine Ottocento, un matrimonio che precipita nell’incubo, una spedizione tra dinosauri o persino un viaggio nello spazio destinato a finire molto male. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nato come Nigel John Dermot Neill il 14 settembre 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, si trasferì ancora bambino con la famiglia in Nuova Zelanda, il Paese che avrebbe sempre considerato casa. La sua carriera copre oltre cinquant’anni di cinema e più di centocinquanta interpretazioni.</span><br />
<span id="more-47794"></span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Prima di diventare un volto conosciuto in tutto il mondo, Neill lavorò per la New Zealand National Film Unit, realizzando documentari e cortometraggi. La prima vera svolta arrivò con *Sleeping Dogs* del 1977, uno dei film fondamentali per la rinascita del cinema neozelandese. Poco dopo Gillian Armstrong lo volle accanto a Judy Davis in *La mia brillante carriera*, dove il suo Harry Beecham possedeva già tutte le caratteristiche che avremmo imparato ad amare: fascino, misura e quella sottile malinconia che sembrava affiorare anche quando il personaggio sorrideva.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Negli anni Ottanta dimostrò subito di non voler restare prigioniero del ruolo del gentiluomo romantico. Fu l’inquietante Damien Thorn in *Conflitto finale*, il terzo capitolo della saga di *Omen*, e soprattutto il marito travolto dalla follia emotiva di Isabelle Adjani nel perturbante *Possession* di Andrzej Żuławski. Passava con naturalezza dal dramma storico al thriller, dalla televisione di *Reilly, l’asso delle spie* al dolore composto di *Un grido nella notte*, senza mai dare l’impressione di esibirsi: Neill recitava come se stesse pensando davanti alla macchina da presa.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Alla fine del decennio arrivarono altri ruoli memorabili. In *<strong>Ore 10: calma piatta</strong>*, al fianco di Nicole Kidman, affrontava un viaggio in mare trasformato in un tesissimo gioco di sopravvivenza; in *<strong>Caccia a Ottobre Rosso</strong>* vestiva invece l’uniforme del comandante Borodin, regalando umanità anche a un personaggio circondato da sottomarini, strategie militari e tensioni da Guerra fredda. Era ormai uno degli attori più affidabili del cinema internazionale: uno di quelli che, appena entravano in scena, facevano immediatamente salire il livello del film.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> <a href="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Sam-Neill-02.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-47796" title="sam-neill-02" src="https://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Sam-Neill-02-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a>Poi, naturalmente, arrivò il professor Alan Grant. Con *<strong>Jurassic Park</strong>* di Steven Spielberg, nel 1993, Sam Neill entrò definitivamente nell’immaginario popolare. Il paleontologo insofferente ai bambini, costretto a proteggerne due mentre un tirannosauro passeggiava poco lontano, divenne un eroe proprio perché non sembrava affatto interessato a esserlo. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nello stesso anno Neill apparve anche in *<strong>Lezioni di piano</strong>* di Jane Campion: due opere diversissime, un gigantesco spettacolo hollywoodiano e un raffinato dramma d’autore, che riassumono perfettamente la libertà con cui attraversò il cinema.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Negli anni successivi continuò a divertirsi cambiando continuamente genere: l’orrore visionario de *Il seme della follia*, la fantascienza nerissima di *Punto di non ritorno*, il mondo televisivo di *Merlin* e, più avanti, il minaccioso ispettore Campbell di *Peaky Blinders*. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Seppe anche mostrare un lato più tenero e ironico in *Hunt for the Wilderpeople* di Taika Waititi, dove interpretava un burbero uomo dei boschi trascinato in una fuga assurda e commovente. Tornò infine ai dinosauri con *Jurassic World – Il dominio*, ritrovando Laura Dern e Jeff Goldblum come tre vecchi amici che il pubblico non aveva mai davvero dimenticato.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Negli ultimi anni aveva raccontato pubblicamente la propria battaglia contro un raro tumore del sangue, poi entrato in remissione grazie a una terapia CAR-T. Ne parlò con sincerità e con il consueto umorismo nel libro autobiografico *<strong>Did I Ever Tell You This?</strong>*, continuando intanto a recitare, a occuparsi della sua azienda vinicola Two Paddocks e a pubblicare irresistibili video dalla sua fattoria neozelandese. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Aveva completato quattro nuovi progetti soltanto nell’ultimo anno: un’uscita di scena coerente con tutta la sua vita, senza enfasi e senza fermarsi. Sam Neill non è stato soltanto l’uomo che guardava con terrore un velociraptor. È stato uno di quegli attori che ci facevano sentire a casa, qualunque fosse il film: e per chi ama davvero il cinema, questa è forse la forma più bella per essere ricordati per sempre nel cuore di ogni appassionato.</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Y-gtHN6p_i4?si=qolORKJR9ekxrtXy" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riflettori su&#8230; Alan Rickman</title>
		<link>https://www.amicinema.it/2016/08/riflettori-su-alan-rickman/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Riflettori su]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri e&#8217; uscito sugli schermi italiani &#8220;Il diritto di uccidere&#8221; l&#8217;ultimo film interpretato dal grande Alan Rickman, scomparso purtroppo lo scorso gennaio. &#160; Abbiamo dedicato il sondaggio di questa settimana ai migliori film dell&#8217;attore londinese e vogliamo parlarvi in questo &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2016/08/riflettori-su-alan-rickman/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-19216" title="Alan Rickman" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Alan-Rickman-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" />Ieri e&#8217; uscito sugli schermi italiani &#8220;Il diritto di uccidere&#8221; l&#8217;ultimo film interpretato dal grande Alan Rickman, scomparso purtroppo lo scorso gennaio.</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #000000;"> Abbiamo dedicato il sondaggio di questa settimana ai migliori film dell&#8217;attore londinese e vogliamo parlarvi in questo articolo delle sue cinque migliori (o piu&#8217; famose) interpretazioni.</span></p>
<p><span id="more-19215"></span><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Trappola di cristallo (Die Hard), regia di John McTiernan (1988)</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;esordio di Alan Rickman al cinema in questo ormai classico blockbuster di John McTiernan nei panni di Hans Gruber il cattivo della pellicola avversario di Bruce Willis.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8220;La vigilia di Natale, un pugno di terroristi irrompe in un grattacielo, sede di una multinazionale, e prende in ostaggio trenta impiegati. Ma il marito di una dirigente, un poliziotto, sfugge alla cattura e inizia una sua guerriglia personale all&#8217;interno del grattacielo&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Su questa pellicola Rickman ha dichiarato:</span><br />
<em><span style="color: #000000;"> «Il pubblico giudica i personaggi: Gruber è cattivo, il colonnello Brandon di Ragione e sentimento buono. Io no. Per me sono esseri umani, li interpreto seguendo le loro prospettive. Trappola di cristallo è stato il mio primo film. Una sceneggiatura brillante, molto copiata in seguito. E le scene d’azione non erano digitali: mi sono dovuto lanciare da quaranta piedi d’altezza, potevo morire. Per convincermi ho fatto buttare prima il regista».</span></em></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/O5cxd-t0az4" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Robin Hood &#8211; Principe dei ladri (Robin Hood: Prince of Thieves), regia di Kevin Reynolds (1991)</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Anche in questo film Rickman interpreta magistralmente un cattivo, lo sceriffo di Notthingham sconfitto alla fine da Robin Hood-Kevin Costner e quando gli chiesero se gli dispiacevano questi ruoli disse:</span><br />
<em><span style="color: #000000;"> &#8220;La recitazione deve consentirti di saltare verso qualsiasi direzione. Il tuo lavoro di attore è quello di essere totalmente al servizio della sceneggiatura. Il copione è un canale aperto tra l&#8217;autore e il pubblico. Il lavoro di un interprete è di impedire che la sua personalità si metta in mezzo. Bisogna impedirsi di interferire. Bisogna mentire. In certi casi anche a se stessi pur di ottenere un buon risultato artistico. Noi lavoriamo nei contrasti e dobbiamo controllarli&#8221;</span></em></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/6ZhCCu-2gbw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Harry Potter e la pietra filosofale (Harry Potter and the Philosopher&#8217;s Stone), regia di Chris Columbus (2001)</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ovviamente la grande fama internazionale per Alan Rickman e&#8217; arrivata con il personaggio di Severus Piton nella lunga saga di Harry Potter.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Una interpretazione amata dall&#8217;attore inglese che non faceva differenza tra film &#8220;colti&#8221; e film per il grande pubblico:</span><br />
<em><span style="color: #000000;"> &#8220;L’inizio è stato eccitante. Ho curato ogni aspetto, psicologico e pratico, del personaggio: il taglio dei capelli, la lunghezza delle vesti, il trucco. Poi, sono entrato in una strana routine. Ogni anno viaggiavo, curavo regie teatrali, giravo altre storie e poi, per sette settimane, indossavo le lenti a contatto nere, ritrovando un vecchio amico e una parte di me stesso.</span></em><br />
<em><span style="color: #000000;"> Oggi c&#8217;è stata una ragazzina giapponese di dodici anni che mi riconosciuto per il mio ruolo in Harry Potter. Benissimo! Meglio questo che non avere ottenuto alcuna influenza sul pubblico. Mi ritengo molto fortunato.&#8221;</span></em></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/swUHX43fdEY" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Love Actually &#8211; L&#8217;amore davvero (Love Actually), regia di Richard Curtis (2003)</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Alan Rickman e Emma Thompson hanno formato una delle coppie di attori piu&#8217; affiatate degli ultimi decenni,</span><br />
<span style="color: #000000;"> Ben nove film assieme, partendo nel 1995 nel film di Ang Lee &#8220;Ragione e Sentimento&#8221; e poi &#8220;Judas Kiss&#8221;, &#8220;Love Actually&#8221;, &#8220;The song of Lunch&#8221; e nei film della saga di Harry Potter. Emma Thompson ha recitato anche nella prima regia di Rickman, &#8220;L&#8217;ospite d&#8217;inverno&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Queste le parole dell&#8217;attore inglese sul loro sodalizio artistico:</span><br />
<em><span style="color: #000000;"> &#8220;È sempre bello lavorare con attori che conosci, che ti piacciono e di cui ti fidi. Il fatto che Emma Thompson interpreti mia moglie in Love Actually, in un certo senso fa sì che non ci sia quasi bisogno di provare. No, non siamo sposati, ma ci conosciamo molto bene e abbiamo già lavorato insieme diverse volte.&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Di lui Emma Thompson invece ricorda: &#8220;<em>Quello che mi ricordo di più è il suo umorismo, la sua intelligenza, la saggezza e la gentilezza. Mi mancherà la sua capacità di guardarmi e sollevarmi con una parola. Aveva uno spirito ineffabile e cinico. Ho imparato davvero molto da lui&#8221;.</em>&#8220;</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/bwt51XPA0DU?list=PLOwpi5FxUVRH9__FpKYyzl7UCkKOn_3Ju" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">L&#8217;ospite d&#8217;inverno (The Winter Guest), regia di Alan Rickman (1997)</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Alan Rickman ha diretto due pellicole, &#8220;L&#8217;ospite di inverno&#8221; e il recente &#8220;Le regole del caos (A Little Chaos)&#8221; del 2014. Non grandi successi, ma film interessanti e ben fatti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ne &#8220;L&#8217;ospite di inverno&#8221; la protagonista e&#8217; Frances, una fotografa da poco rimasta vedova, in una piccola città sul mare nel nord della Scozia. Frances, interpretata da una bravissima Emma Thompson, non vuole affrontare la difficile situazione, rifiuta di uscire di casa e lascia che il figlio sedicenne Alex si prenda cura di entrambi. Elspeth, madre di Frances, è però decisa a farla reagire.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sentiamo per finire invece le parole di Rickman sul suo percorso artistico:</span><br />
<span style="color: #000000;"><em> &#8220;Ho sempre saputo che un giorno avrei fatto l&#8217;attore, ma &#8211; nel frattempo &#8211; ho vissuto un&#8217;altra vita come designer. Poi ho iniziato a recitare e il mio lavoro di attore ha alimentato quello di regista. Credo di avere semplicemente seguito una certa direzione della mia vita. Mi sono lasciato trasportare fino ad un momento come questo in cui il cinema e il teatro sono molto importanti per me. Mi piace cambiare spesso anche se il teatro diventa un po&#8217; più pesante giorno dopo giorno.</em> &#8220;</span></p>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/3a-jOoABGR8" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center><br />
&nbsp;</p>
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		<title>Faccia d&#8217;angelo e cuore tumultuoso: ecco Ryan Gosling</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amicinema</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Riflettori su]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo avete ammirato qualche giorno fa nella nostra uscita del mercoledi&#8217; in &#8220;Le idi di marzo&#8221; accanto a nomi piu&#8217; celebri come George Clooney e Philip Seymour Hoffman. E Ryan Gosling non ha di certo sfigurato al confronto. I riflettori &#8230; <a href="https://www.amicinema.it/2011/12/faccia-dangelo-e-cuore-tumultuoso-ecco-ryan-gosling/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Lo avete ammirato qualche giorno fa nella nostra uscita del mercoledi&#8217; in &#8220;<a title="Le idi di marzo" href="http://www.amicinema.it/2011/12/le-idi-di-marzo/">Le idi di marzo</a>&#8221; accanto a nomi piu&#8217; celebri come George Clooney e Philip Seymour Hoffman. E Ryan Gosling non ha di certo sfigurato al confronto.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I riflettori degli Amici del Cinema si accendono questa volta per lui.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><br />
<strong>Ryan Thomas Gosling</strong> nasce il 12 Novembre 1980 a London (non la capitale britannica, ma l&#8217;omonima cittadina dell&#8217;Ontario in Canada).</span><br />
<span style="color: #000000;"> I genitori, entrambi mormoni divorziano quando Ryan e&#8217; molto piccolo e il ragazzo viene educato dalla madre nella piccola città di Cornwall, dove frequenta fino a 17 anni il Cornwall Collegiate and Vocational School.</span><br />
<span style="color: #000000;"> <a href="http://www.amicinema.it/2011/12/faccia-dangelo-e-cuore-tumultuoso-ecco-ryan-gosling/young-hercules-2/" rel="attachment wp-att-2275"><img class="alignleft size-medium wp-image-2275" title="Young Hercules 2" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/Young-Hercules-2-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a>La madre lo spingerà molto verso una educazione religiosa, facendolo crescre nella &#8220;Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni&#8221;, esperienza che probabilmente ha scolpito il suo carattere.<br />
</span><span style="color: #000000;">La sua carriera e&#8217; gia&#8217; orientata verso il teatro e la televisione, recitando con la sorella in piccoli spettacoli amatoriali e poi nel 1991 come presentatore del famoso &#8220;<strong>The Mickey Mouse Club</strong>&#8221; per Disney Channel.</span><br />
<span style="color: #000000;"> In questa trasmissione farà coppia con un altro giovane destinato alla fama, ovvero Justin Timberlake.</span><br />
<span style="color: #000000;"> La sua prima esperienza televisiva non e&#8217; certo memorabile, interpreta infatti Ercole da giovane nel telefilm &#8220;<strong>Young Hercules</strong>&#8220;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><br />
Miglior sorte tocca al suo primo film sul grande schermo &#8220;<a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33313" target="_blank">Il sapore della vittoria</a>&#8221; nel quale interpreta un giocatore di football americano nella squadra dei Titans che il coach Denzel Washington guiderà al successo.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Nel 2001 ecco la sua prima grande prova (inaspettata) di attore. Nel dramma &#8220;<strong>The Believer</strong>&#8221; (Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival) interpreta la parte di uno skinhead ebreo e grazie all&#8217;intensità di tale prova vince anche il premio come miglior attore sempre al Sundance Film Festival.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/gQhMvROfnV0?rel=0" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></center>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.amicinema.it/2011/12/faccia-dangelo-e-cuore-tumultuoso-ecco-ryan-gosling/halfnelson/" rel="attachment wp-att-2278"><img class="alignleft size-medium wp-image-2278" title="halfnelson" src="http://www.amicinema.it/wp/wp-content/uploads/halfnelson-206x300.jpg" alt="" width="144" height="210" /></a></span>E&#8217; un film sicuramente da recuperare, anche per la sua compatta ed interessante sceneggiatura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dopo alcuni film minori (Formula per un delitto , Il delitto Fitzgerald) Gosling si fa notare nuovamente per la commedia romantica &#8220;<a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35225" target="_blank">Le pagine della nostra vita</a>&#8221; diretto da Nick Cassavetes.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Da quel punto e&#8217; una crescita continua e senza soluzione di continuità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel 2006 per il film &#8220;<a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44611" target="_blank">Half Nelson</a>&#8221; (inedito purtroppo in Italia) viene nominato per l&#8217;Oscar. E&#8217; il primo attore canadese ad essere nominato come miglior attore dal 1944. L&#8217;anno successivo poi è invitato a far parte dell&#8217;Academy of Motion Picture Arts and Sciences.</span></p>
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<p><span style="color: #000000;">La consacrazione definitiva come miglior attore emergente (e annessa nomination ai Golden Globe) avviene con la commedia nera &#8220;<a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=54894" target="_blank">Lars e una ragazza tutta sua</a>&#8220;.</span><br />
<span style="color: #000000;"> In un film a metà la commedia brillante e quella romantica, velato da malinconia e speranza, Gosling da vita al personaggio Lars Lindstrom, abitante di un piccolo paesino del Wisconsin (piccolo come era la sua città di adozione in Canada), che decide di fidanzarsi con Bianca, una bambola di gomma a dimensioni umane. Il film segue il travaglio psicologico di Lars e il suo ritorno alla normalità, assistito da tutto il paese che decide di assecondare Lars in questa visione distorta della realtà.</span></p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/6ptFmFHxuLE?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/2gwFyklNXXk?rel=0" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></center>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il film e&#8217; delicato e commovente, fornendo anche spunti interessanti dal lato psicologico. Anche questo ve lo consigliamo caldamente perche&#8217; poco conosciuto e meritevole di una visione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Lo stesso anno Gosling non sfigura davanti ad Anthony Hopkins in &#8220;Il caso Thomas Crawford&#8221; e un paio di anni dopo duetta sublimamente con Michelle Williams nello straziante &#8220;<a href="http://www.mymovies.it/film/2010/bluevalentine/" target="_blank">Blue Valentine</a>&#8220;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il 2011 e&#8217; un anno ancora di grandi successi, prima sempre una commedia romantica &#8220;<a href="http://www.mymovies.it/film/2011/crazystupidlove/" target="_blank">Crazy, stupid, love</a>&#8221; (con Steve Carell, Julianne Moore e Emma Stone) e poi nell&#8217;adrenalinico &#8220;<a href="http://www.mymovies.it/film/2011/drive/" target="_blank">Drive</a>&#8220;, miglior regia all&#8217;ultimo festival di Cannes.<br />
</span><br />
<span style="color: #000000;"> Nel film del regista danese Nicolas Winding Refn, Ryan Gosling si cala nella parte di un taciturno giovane che si divide tra il lavoro di stuntman per riprese automobilistiche (di giorno) e quello di autista per rapidi colpi criminali (di notte).</span><br />
<span style="color: #000000;"> La prova dell&#8217;attore canadese e&#8217; sempre molto buona, anche se le qualità registiche e di sceneggiatura della pellicola alla fine produrranno un risultato non convincente appieno.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/-_wlyIHRJT4?rel=0" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></center>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Gosling e&#8217; anche un esperto musicista, oltre ad aver contribuito alle colonne sonore di alcuni suoi film (canta e suona alcuni brani in &#8220;Lars e una ragazza tutta sua&#8221; e &#8220;Blue Valentine&#8221;), ha fondato un gruppo musicale, i <strong>Dead Man&#8217;s Bones</strong>, con il quale suona musica rock.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/aGakxDyjwzc?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I prossimi impegni cinematografici di Gosling saranno nel 2012 sempre con Nicolas Winding Refn in &#8220;Only God Forgives&#8221; (accanto a Kristin Scott Thomas), poi in &#8220;The Gangster Squad&#8221; (con Josh Brolin, Sean Penn) e in &#8220;The Place Beyond the Pines&#8221; nel quale ritroverà Derek Cianfrance, il regista di &#8220;Blue Valentine&#8221;.<br />
Sarà la storia di Luke, un motociclista, stunt di mestiere, che scopre di avere un figlio e prova in tutti i modi di fare il padre, arrivando a rapinare banche per mantenerlo. Bradley Cooper, Eva Mendes e Ray Liotta completeranno il cast.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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