Iniziamo bene con… Kathleen Turner

Se pensiamo alla sensuale scrittrice di “All’inseguimento della pietra verde”, alla tormentata protagonista di “Peggy Sue si è sposata” o alla terribile signora Lisbon de “Il giardino delle vergini suicide” possiamo ben capire quanto sia stata varia e sorprendente la carriera di Kathleen Turner.


 

Tutto parte come spesso accade dal teatro: dopo aver trascorso parte della giovinezza a Londra, Kathleen Turner (nata invece a Springfield in Missouri) torna a studiare recitazione negli Stati Uniti e, terminata l’università, si trasferisce a New York decisa a fare dell’attrice la sua professione.

 

Arrivano presto i primi spettacoli Off-Broadway, qualche lavoro teatrale e soprattutto la soap opera “The Doctors”, dove interpreta Nola Aldrich e comincia a farsi notare anche grazie a quella voce profonda e leggermente roca che diventerà uno dei suoi marchi di fabbrica.

 

Il passaggio al cinema però non è così semplice: quando nel 1980 Lawrence Kasdan cerca la protagonista del suo primo film, i responsabili del casting di New York inizialmente non vogliono nemmeno farle sostenere il provino perché Kathleen Turner non ha alcuna esperienza sul grande schermo.
La fortuna vuole che durante un’altra audizione a Los Angeles venga notata dal casting director Wally Nicita, che le fa avere la sceneggiatura. Turner incontra Kasdan, sostiene poi un provino insieme a William Hurt e la chimica tra i due convince definitivamente il regista ad affidarle la parte.

 

Kathleen Turner ha appena 26 anni quando viene quindi scelta per interpretare Matty Walker, l’affascinante e misteriosa moglie di un ricco uomo d’affari che seduce un avvocato della Florida trascinandolo in un progetto decisamente poco rassicurante: liberarsi del marito.

 

Ovviamente parliamo di “Brivido caldo”, il noir diretto nel 1981 dall’esordiente Lawrence Kasdan (due esordi in un solo grande film !!) e interpretato insieme a William Hurt, Richard Crenna, Ted Danson e un giovanissimo Mickey Rourke.
Un film che guarda senza nasconderlo a classici come “La fiamma del peccato”, riportando però la figura della femme fatale nel cinema degli anni Ottanta.

 

Turner non si limita però a fare la seduttrice: costruisce Matty con una calma quasi inquietante, usando lo sguardo, le pause e soprattutto quella voce profonda che sembra costringere William Hurt ad avvicinarsi sempre un po’ di più. Lui suda, si agita e perde progressivamente il controllo, mentre lei sembra avere sempre qualche secondo di vantaggio.

 


 

E pensare che tutto quel caldo era in gran parte una finzione. Le riprese, previste inizialmente per l’estate, slittarono fino all’inverno e la Florida fu colpita proprio in quel periodo da temperature insolitamente basse.
Per evitare che davanti alla macchina da presa si vedesse il vapore del respiro, Kathleen Turner e William Hurt tenevano addirittura dei cubetti di ghiaccio in bocca prima del ciak. Il sudore veniva invece spruzzato artificialmente sugli attori mentre la troupe, fuori dall’inquadratura, lavorava spesso con giacche e vestiti pesanti.

 

Come se non bastasse, una delle prime scene girate fu proprio una delle più intime tra Turner e Hurt: un battesimo del cinema piuttosto impegnativo per un’attrice che fino a quel momento non aveva mai messo piede su un set cinematografico. Turner avrebbe ricordato quanto quelle sequenze fossero fisicamente ed emotivamente intense, pur mantenendo sempre il controllo tecnico richiesto dalla macchina da presa.

 

Il risultato fu un esordio folgorante: “Brivido caldo” trasformò immediatamente Kathleen Turner in una delle nuove star di Hollywood e la sua Matty Walker entrò di diritto tra le grandi femme fatale della storia del cinema !!

 


 

Insomma anche in questo caso possiamo veramente dire… iniziamo bene !!

 

E se cercate le precedenti puntate eccole qua !

 

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