“Disclosure Day” segna il ritorno di Steven Spielberg alla fantascienza legata al tema degli UFO e del contatto extraterrestre, quasi cinquant’anni dopo “Incontri ravvicinati del terzo tipo”.
Scritto dal fedele David Koepp, il film immagina un mondo sconvolto dalla possibile rivelazione ufficiale dell’esistenza di intelligenze non umane.
Al centro della vicenda vi sono Daniel Kellner, un esperto di cybersicurezza entrato in possesso di prove segrete sul contatto con gli alieni, e Margaret Fairchild, una meteorologa coinvolta in un misterioso evento durante una diretta televisiva.
Mentre governi, multinazionali e opinione pubblica si dividono tra paura e desiderio di conoscere la verità, i protagonisti si trovano coinvolti in una corsa contro il tempo che potrebbe cambiare per sempre il destino dell’umanità.
Nel ricco cast Emily Blunt, Colman Domingo, Eve Hewson, Colin Firth e Wyatt Russell.
Sentiamo le parole del regista statunitense da una recentissima intervista:
“Disclosure Day parla di cosa accadrebbe se qualcuno avesse il potere e il possesso dell’intero archivio delle prove visive di ciò che è accaduto negli ultimi ottant’anni e decidesse di pubblicare tutto contemporaneamente in tutto il mondo.
E delle persone che cercano di impedire che questa enorme divulgazione di dati avvenga. Questo è essenzialmente il nucleo del film, che è una storia di inseguimenti.
Non posso parlare a nome di tutto il pubblico, ma esistono alcune cose che ci uniscono. Una di queste è la convinzione condivisa che lo straordinario sia possibile e che persino l’impossibile possa essere possibile. Credo che gli UAP, gli UFO e l’intero fenomeno siano qualcosa su cui tutti, indipendentemente dal contesto culturale o politico, possano concordare.
Il film adotta il punto di vista dei credenti, o di coloro che sono curiosi, di quelli che sono stati profondamente toccati da questi eventi. Il personaggio interpretato da Emily Blunt, Margaret Fairchild, ha vissuto qualcosa. Non sa cosa sia accaduto e deve cercare di capire perché questo abbia sconvolto la sua vita.
Ma il film affronta anche la prospettiva della religione. Che effetto ha tutto questo sulle convinzioni fondamentali di molti di noi?
Dio è il nostro Dio soltanto su questo pianeta? Oppure è il Dio di ogni sistema in cui esistono civiltà, vita intelligente e persino forme di vita in evoluzione?
Sulla base di tutte le prove circostanziali che ho raccolto nel corso della mia vita, di tutte le persone che ho ascoltato, di tutti i documentari che ho visto e di tutte le testimonianze che ho sentito al Congresso, penso assolutamente che gli alieni siano stati qui e che siano ancora qui. E chissà, forse sono sempre stati qui.
Finiamo come sempre con il trailer italiano.
