Dal 12 al 23 maggio 2026 gli occhi del mondo torneranno puntati sul Festival di Cannes, il tempio del grande cinema internazionale.
Nella splendida cornice di Cannes, registi, star e cinefili si incontreranno per celebrare storie, visioni e talenti che fanno battere il cuore della settima arte.
Un appuntamento imperdibile che ogni anno rinnova la magia del cinema e l’emozione della scoperta sul grande schermo.
Oggi vi raccontiamo tutto quello che c’è da sapere (tranne i film dei quali vi parliamo dopo) sulla rassegna francese.
La giuria sarà presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, uno degli autori più influenti del cinema contemporaneo, celebre per film come “Oldboy”, “The Handmaiden” e “Decision to Leave”. È la prima volta nella storia del festival che un cineasta sudcoreano ricopre questo ruolo.
Queste le dichiarazioni della presidente del Festival Iris Knobloch e del direttore Thierry Frémaux:
“L’inventiva di Park Chan-wook, la sua maestria visiva e la sua inclinazione a catturare i molteplici impulsi di donne e uomini dal destino singolare hanno regalato al cinema contemporaneo alcuni momenti davvero memorabili. Siamo felici di celebrare il suo immenso talento e, più in generale, il cinema di un Paese profondamente impegnato nell’interrogare il nostro tempo“.
Al suo fianco ci saranno grandissimi nomi del cinema internazionale come l’attrice statunitense Demi Moore, l’attrice irlandese Ruth Negga, la regista premio Oscar Chloé Zhao, la regista belga Laura Wandel, il regista cileno Diego Céspedes, l’attore ivoriano-americano Isaach De Bankolé, lo sceneggiatore scozzese Paul Laverty e l’attore svedese Stellan Skarsgård.
Le altri giurie invece vedono al solito presidenti importanti del mondo dello spettacolo: l’attrice francese Leïla Bekhti per “Un Certain Regard” (dove ci sarà anche la bravissima Laura Samani), L’attrice, regista e sceneggiatrice quebecchese Monia Chokri per “Caméra d’or”, la regista e sceneggiatric spagnola Carla Simón per “Cinéfondation e cortometraggi”, la regista e sceneggiatrice indiana Payal Kapadiya per la “Settimana Internazionale della Critica”, il fotoreporter e documentarista ucraino Mstyslav Cernov per “L’Oil d’or” e per finire Thomas Jolly, regista teatrale francese, per il “Queer Palm”.
Direttamente dal palco del Grand Théâtre Lumière, presentatrice della cerimonia di apertura, martedì 12 maggio, e di quella di chiusura, sabato 23 maggio, sarà l’attrice francese Eye Haïdara (“C’est la vie – Prendila come viene”).
Per questa edizione il Festival di Cannes ha scelto un manifesto ufficiale molto evocativo: l’immagine iconica del film “Thelma & Louise” di Ridley Scott, con protagoniste Susan Sarandon e Geena Davis. Un omaggio a uno dei road movie più celebri della storia del cinema e al legame tra le due protagoniste, diventato simbolo di libertà e ribellione sul grande schermo.
Durante questa edizione verranno assegnate anche due Palme d’oro onorarie alla carriera. A riceverle saranno il regista neozelandese Peter Jackson, celebre per la trilogia de “Il Signore degli Anelli”, e l’attrice, regista e cantante statunitense Barbra Streisand, una delle figure più influenti dello spettacolo internazionale.
Dei film parleremo più ampiamente dopo, ma giusto per incominciare parliamo del film d’apertura che sarà il franco-belga “La Vénus électrique“, previsto il 12 maggio. per inaugurare ufficialmente il festival.
Con un bel cast con Anaïs Demoustier, Gilles Lellouche e Pio Marmaï, il film di Pierre Salvadori ha una bella storia che vi riassumiamo qua:
“Parigi, 1928. Antoine Balestro, un giovane e affermato pittore, non è più in grado di lavorare dalla morte della moglie, con grande disperazione di Armand, il proprietario della sua galleria. Una sera, in preda ai fumi dell’alcol, Antoine cerca di contattare la moglie tramite una cartomante. A sua insaputa, sta in realtà parlando con Suzanne, un’umile lavoratrice del luna park che si è intrufolata nella roulotte per rubare del cibo. Suzanne si rivela un’impostora di talento e, raggiunta presto da Armand, inizia una serie di finte sedute spiritiche. A poco a poco, Antoine ritrova la sua ispirazione, ma per Suzanne le cose si complicano quando inizia a innamorarsi dell’uomo che sta manipolando…”
Buon Festival a tutti !
