Sicuramente questa settimana le sale milanesi saranno tutte piene per il sequel del “Il diavolo veste Prada” che tra l’altro è anche girato nella nostra città.
Ma se amate il cinema d’autore e volete fare una scelta differente non perdete il film di Ilker Çatak vincitore a Berlino o in alternativa quelli di Pupi Avanti e l’esordio della brava Pauline Loquès, certamente non vi pentirete della scelta !!
Noi Amicinema siamo pronti a presentarvi i film in uscita questa settimana in sala e in streaming !!
Cliccando sui link per ogni film troverete la nostra recensione e il trailer !!
A quasi vent’anni dalle loro iconiche interpretazioni nei panni di Miranda, Andy, Emily e Nigel, Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci tornano nelle eleganti strade di New York City e nei lussuosi uffici di Runway in “Il diavolo veste Prada 2“, l’atteso sequel del film del 2006 che rivediamo da anni sempre con piacere.
La carriera di Miranda Priestley è ormai in declino, costringendola a un confronto faccia a faccia con Emily Charlton, che ora è dirigente di un importante gruppo del lusso.
Miranda, infatti, ha un bisogno disperato degli investimenti pubblicitari elargiti dall’azienda della sua ex prima assistente.
Dirige sempre David Frankel e come sapete moltissime scene sono state girate proprio a Milano.
La magia del cinema nelle sale Anteo, Arcobaleno, Ariosto, Beltrade, Cinelandia Certosa, Arlecchino, CityLife Anteo, Colosseo, Ducale, Eliseo, Gloria, Merlata Bloom, Orfeo, Plinius e UCI Bicocca V.O: Anteo, Arcobaleno, Ariosto, Beltrade, Arlecchino, CityLife Anteo, Colosseo, Merlata Bloom e UCI Bicocca.
“Nino” è un’interessante esordio ad opera della regista francese Pauline Loquès che è stato premiato alla Semaine de la Critique di Cannes e agli ultimi premi Cesar.
A Parigi, Nino si reca in ospedale per un controllo di routine ma scopre all’improvviso di avere un tumore alla gola. Servirà iniziare una terapia invasiva entro tre giorni, un periodo durante il quale il ragazzo dovrà anche prendere decisioni sul suo futuro, per preservare la possibilità di avere figli e per ragionare su quale sia davvero il rapporto con le persone che lo circondano, dalla madre al migliore amico.
Avendo perso le chiavi e non riuscendo a rientrare a casa, Nino si avventura per la città alla scoperta di sé.
Con Théodore Pellerin (premiato come nuova promessa ai Cesar), Jeanne Balibar, William Lebghil e Salomé Dewaels.
Emozioniamoci nei cinema Anteo, Arlecchino, Cineteca MIC e Il Cinemino V.O: Anteo, Arlecchino, Cineteca MIC e Il Cinemino.
I film di Pupi Avati sono sempre coinvolgenti e umani (intenso come interesse per l’umanità dei suoi personaggi) e siamo contenti di rivederlo, due anni dopo “L’orto americano”, nella sua ultima fatica intitolata “Nel tepore del ballo“.
Gianni Riccio, celebre conduttore televisivo, viene travolto da uno scandalo finanziario proprio all’apice della carriera. Tra Roma e Jesolo, il film racconta la caduta pubblica e il confronto privato con un passato segnato dalla perdita precoce dei genitori ma anche dal suo primo grande amore sacrificato alla carriera, mettendo al centro il tema delle grandi scelte della vita, della reputazione e della possibilità di rinascita.
Cast di ottimi attori come Raoul Bova, Isabella Ferrari, Antonella Salvucci, Patrizio Pelizzi e ovviamente del protagonista Massimo Ghini.
Il buon cinema italiano che trovate al Anteo, Ariosto, Eliseo, Merlata Bloom, Palestrina e UCI Bicocca.
Emotivamente infuocato e visivamente sontuoso arriva in Italia “Kokuho – Il maestro di Kabuki“, il campione d’incassi assoluto del cinema giapponese, il nuovo film di Sang-il Lee (“Hula Girls”), tratto dal monumentale romanzo omonimo di Yoshida Shuichi.
Il giovane Kikuo (Soya Kurokawa), figlio di un boss della yakuza, si fa notare durante un banchetto a Nagasaki esibendosi in un ruolo femminile kabuki.
Tra gli ospiti lo nota l’attore kabuki Hanjiro Hanai (Ken Watanabe), che riconosce immediatamente il talento del quattordicenne.
Dopo la morte del padre di Kikuo, Hanjiro accoglie il ragazzo con sé e si trasferisce con lui a Osaka. Lì, Kikuo cresce insieme al figlio di Hanjiro, Shunsuke (Keitatsu Koshiyama).
Nonostante le loro diverse origini, i due stringono una forte amicizia, mentre vengono formati insieme sotto la guida di Hanjiro.
Solo uno di loro però diventerà il più grande maestro del kabuki della sua epoca.
Per gli amanti del cinema asiatico solo all’Anteo. V.O: Anteo.
“Yellow Letters” è il quinto film del regista tedesco di origine turca Ilker Çatak, il cui lavoro precedente, “La sala professori”, aveva fatto incetta di premi in Germania ed era entrato nella cinquina dei titoli per l’Oscar come Miglior film internazionale.
Con questo ottimo film ha bissato i premi vincendo l’Orso d’Oro all’ultimo Festival del cinema di Berlino confermandosi come una delle voci più incisive del cinema europeo contemporaneo.
Derya e Aziz, una coppia turca di mezza età, lei attrice di teatro, lui drammaturgo e docente universitario, entrano nel mirino delle autorità turche come oppositori del regime di Erdogan: la pièce politicamente impegnata che Derya intrepreta viene cancellata, Aziz viene allontanato dall’università e i suoi social messi sotto controllo.
Persino le dinamiche di coppia, e il rapporto con la figlia adolescente Ezgi, entrano in crisi quando il dramma si sposta dal palcoscenico alla vita reale seguendo logiche narrative simili, e mettendo alla prova l’impegno politico dei due protagonisti, fino a quel momento limitato ad un dissenso astratto e metaforico veicolato in forma artistica e intellettuale.
Ma l’arte e l’ideologia sono abbastanza pericolose e potenti da minacciare il potere costituito, e in ogni caso da spingere gli spettatori e gli studenti a porsi domande scomode e potenzialmente sovversive.
Gli attori sono Tansu Biçer, Kerem Can, Aziz Çapkurt, Siir Eloglu e Özgü Namal.
Da non perdere nei cinema Anteo, Ariosto, Beltrade, Eliseo e Palestrina. V.O: Anteo, Beltrade e Palestrina.
Ci sono zone dell’Italia che hanno subìto un progressivo isolamento: sono quelle aree interne che negli ultimi cento anni hanno perso il 75% della popolazione, dove mancano scuole, ospedali, farmacie, uffici postali, distributori di gasolio, connessioni web, e a volte non arrivano neppure l’acqua e la corrente elettrica, nonostante la presenza massiccia di pale eoliche nei campi circostanti.
Eppure quelle aree costituiscono il 60% del nostro territorio nazionale e sono ancora (dis)abitate da 13 milioni di persone, ovvero un quarto della popolazione italiana.
È da questa considerazione che prende le mosse il documentario “Ritorno al tratturo“, ambientato in Molise e nato da un’idea di Filippo Tantillo, uno dei massimi esperti di aree interne in Italia, di Elio Germano, che appare spesso e volentieri nel documentario, e del regista Francesco Cordio, coautore della sceneggiatura.
In anteprima assoluta su Amazon Prime Video, arriva “La sobrietà“, un film di Carlo Fenizi (“Effetto Paradosso”, “Istmo”) che, in una chiave tra mockumentary e commedia nera, accompagna lo spettatore dietro le quinte degli ambienti cinematografici, tra manie e debolezze dei suoi protagonisti.
Al centro della storia una nota actor coach e un fantasioso regista che decide di realizzare un documentario proprio per smascherarne il metodo d’insegnamento, molto famoso quanto manipolatorio.
Nel cast, che si muove tra scenografie vivaci e atmosfere oniriche, in situazioni sopra le righe, Michele Venitucci, Eva Basteiro-Bertolí, Antonia San Juan (iconica Agrado di “Tutto su mia madre”), un’inedita Carmen Russo e un grande ritorno al cinema italiano, Amanda Lear.
Diretto da Yasuhito Kikuchi possiamo godere di un bel film d’animazione intitolato “That Time I Got Reincarnated as a Slime Il Film: Le Lacrime del Mare Azzurro“.
Dopo aver concluso la cerimonia di apertura della Federazione del Regno dei Demoni Tempest, Rimuru e i suoi compagni vengono invitati dall’Imperatrice Celeste Elmesia della grande nazione elfica – la Dinastia dei Maghi Thalion – a visitare la sua isola privata.
Mentre il gruppo si gode la breve vacanza, appare una donna misteriosa di nome Yura. Un nuovo incidente si svolge sullo sfondo del mare azzurro sconfinato.
Lo trovate nei cinema CityLife Anteo, Merlata Bloom e UCI Bicocca. V.O: CityLife Anteo
Tratto dall’omonimo romanzo di Marco Pollini, “L’oratore” vede lo stesso Pollini alla regia, 4 anni dopo “La grande guerra del Salento”.
Felice è un ragazzo di vent’anni di un quartiere popolare. Compra un pianoforte a coda con i soldi di un usuraio e con l’aiuto di di Noemi, una giovane coetanea conosciuta in biblioteca, suona nelle piazze della per passanti e turisti.
Tra gli atttori Mauro Cerminara, Giorgio Colangeli, Marcello Fonte, Pasquale Greco e Paola Lavini.
Se avete amato i documentari diretti dal grande Werner Herzog (uno per tutti lo stupendo “Cave of Forgotten Dreams”) allora non dovete perdere “Ghost elephants” in uscita su Disney+
Da anni il biologo sudafricano Steve Boyes studia e cerca i misteriosi elefanti fantasma che abitano gli altipiani dell’Angola, in una zona pressoché disabitata grande quanto l’Inghilterra.
A partire dal Museo Smithsonian di Washington, che conserva i resti del più grande elefante mai trovato, il film segue la spedizione in Angola di Boyes e altri due studiosi a partire dalla confinante Namibia, dove vivono i cacciatori e tracciatori che li aiuteranno a scovare le gigantesche creature nel loro habitat naturale.
O forse sarebbe meglio lasciare che gli elefanti rimanessero creature mitologiche?
“Primitive War” è il thriller uscito su Amazon Prime Video (canale #LeoneFilmMax) diretto dall’australiano Luke Sparke.
Il film è ambientato nel 1968 durante la guerra in Vietnam, dove la Squadra Avvoltoi, unità d’élite di ricognizione, viene spedita in missione per indagare sulla misteriosa scomparsa di un intero plotone di Berretti Verdi. Nella giungla fitta e silenziosa, una valle isolata ha inghiottito uomini senza lasciare nessuna traccia.
Ciò che trovano non ha nulla a che fare con la guerra che conoscono. Mentre la nebbia si infittisce e la tensione cresce, qualcosa si muove tra gli alberi, qualcosa di antico e con un istinto predatorio.
I soldati non sono soli. Il loro è un viaggio nell’ignoto, dove il terrore si confonde con la giungla e la sopravvivenza non è garantita.
Con Tricia Helfer, Ana Thu Nguyen, Jeremy Piven, Ryan Kwanten e Nick Wechsler.
