Cosa scegliere questa settimana ? E’ facile quando ci sono quei giorni con poche uscite e di qualità media… ma se nella stessa giornata escono almeno 4/5 film meritevoli di essere visti ?
Preferite il film dello straordinario Bi Gan ? O l’intensa storia diretta da Hafsia Herzi ? O il biopic su Micheal Jackson ? O infine il nuovo film dell’egiziano Tarik Saleh ?
Noi Amicinema siamo pronti a presentarvi i film in uscita questa settimana in sala e in streaming !!
Cliccando sui link per ogni film troverete la nostra recensione e il trailer !!
In Concorso all’ultimo Festival di Cannes, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria per la sua audacia visiva e narrativa, e presentato in anteprima italiana al Torino FF 2025 e al FanHua Chinese Film Festival, arriva finalmente nei cinema italiani “Resurrection“, la nuova attesissima e visionaria opera di Bi Gan, autore tra i più originali del cinema contemporaneo, già celebrato per film come “Kaili Blues” e “Un lungo viaggio nella notte”.
In un tempo imprecisato, l’umanità ha scoperto che rinunciare ai sogni significa vivere per sempre. Ma esistono ancora individui che continuano a sognare: sono i Fantasmers, che, consumando lentamente la propria vita, acquisiscono la capacità di viaggiare attraverso il tempo e le visioni.
Quando uno di loro viene trovato in una fumeria d’oppio da una misteriosa ragazza, viene riportato in vita attraverso un gesto straordinario: una pellicola cinematografica viene innestata nel suo corpo. Da quel momento, la creatura attraverserà epoche e identità diverse, vivendo molte vite fino alla fine del mondo… e forse fino alla fine del cinema stesso.
Protagonisti del film, distribuito in versione originale sottotitolata, sono alcuni tra gli interpreti più significativi del cinema asiatico contemporaneo: Shu Qi (The Assassin), Jackson Yee (una delle giovani star più popolari del cinema cinese), Mark Chao (attore taiwanese-canadese noto per numerosi successi cinematografici e televisivi).
Da non perdere nei cinema Anteo, Beltrade e Cineteca MIC. V.O: Anteo, Beltrade e Cineteca MIC.
“Michael” è la rappresentazione cinematografica della vita e dell’eredità di uno degli artisti più influenti che il mondo abbia mai conosciuto.
Parliamo ovviamente di Micheal Jackson il protagonista di questo biopic diretto da Antoine Fuqua, regista di “Training Day”, “Olympus Has Fallen” e della serie “The Equalizer”.
Il film racconta la storia della vita di Michael Jackson al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta del suo straordinario talento come leader dei Jackson Five, fino a diventare un artista visionario la cui ambizione creativa ha alimentato una ricerca incessante per diventare il più grande performer del mondo.
Mettendo in risalto sia la sua vita fuori dal palcoscenico che alcune delle performance più iconiche della sua prima carriera da solista, il film offre una rilettura (vedremo quanto convincente) della vita della pop-star americana.
Michael vede protagonisti Jaafar Jackson al suo debutto cinematografico, Nia Long (“Empire”, la serie “The Best Man”), Laura Harrier (“BlacKkKlansman”, “Spider-Man: Homecoming”) e Juliano Krue Valdi (“The Loud House”, “Arco”), con Miles Teller (“Top Gun: Maverick”, “Whiplash”) e Colman Domingo (“Sing Sing”, “Rustin”).
A Milano nei cinema Anteo, Arcobaleno, Cinelandia Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Ducale, Eliseo, Gloria, Merlata Bloom, Orfeo, Plinius e UCI Bicocca V:O: Anteo, CityLife Anteo, Colosseo, Ducale, Eliseo e UCI Bicocca.
Adattamento del romanzo omonimo (e autobiografico) di Fatima Daas, “La più piccola” (in originale “La petite dernière”) è diretto da Hafsia Herzi (ricordate la sensuale ballerina di “Cous cous” ?)
Cresciuta nelle banlieue parigine e in seno a una famiglia musulmana, di origine algerina, Fatima non sa dove ‘mettersi’. Se sua madre ha la cucina come solo orizzonte, lei è scesa in campo. Ama il calcio e le donne, la sua famiglia e dio, senza riuscire a conciliarle e a riconciliarsi con se stessa.
Quello con Dio è un corpo a corpo costante per esistere secondo le regole, fuori c’è l’amore per una donna, una delusione sentimentale, la fine del liceo e l’inizio dell’università.
Per fare ordine balla sul dancefloor o dialoga con l’Imam, attraversando senza paura le sue contraddizioni. Murata dietro al silenzio e segreta sotto il cappello, tira un calcio a un pallone e attende domani.
Studentessa di filosofia a Parigi, intraprende un viaggio intenso alla ricerca della propria identità nel tentativo di conciliare cuore, amore e devozione.
Con l’esordiente Nadia Melliti (premiata come Migliore Attrice a Cannes 2025 e Miglior Attrice Emergente ai César 2026), Park Ji-min, Aloïse Sauvage e Némo Schiffman.
Non perdelo nei cinema Anteo, Eliseo, Mexico, Palestrina e UCI Bicocca. V.O: Anteo, Mexico e Palestrina (o aspettate settimana prossima quando lo vedremo assieme in sala).
Selezionato in Concorso al 78o Festival International du Film de Cannes, siamo contenti che esca in Italia “Le aquile della Repubblica” (titolo originale “Eagles of the Republic”), il nuovo film di Tarik Saleh, opera che chiude una ideale trilogia iniziata con “Omicidio al Cairo” (The Nile Hilton Incident, 2017) e proseguita con “La cospirazione del Cairo” (Boy From Heaven, 2022).
George Fahmy, l’attore più amato d’Egitto, viene costretto a recitare in un film commissionato dalle più alte autorità del suo Paese. Accetta il ruolo con riluttanza e si ritrova risucchiato nella cerchia ristretta del potere.
Come una falena attratta dalla fiamma, inizia una relazione con la misteriosa moglie del generale che supervisiona il film.
Nel cast Fares Fares, Lyna Khoudri e Cherien Dabis.
In programmazione solo al Centrale.
Wanted Cinema presenta “Love me tender“, il nuovo film scritto e diretto da Anna Cazenave Cambet, tratto dal libro edito da Solferino, distribuito dopo il suo esordio internazionale alla Settimana della Critica del Festival di Cannes.
Interpretato da Vicky Krieps, tra le attrici europee più intense e riconosciute del panorama contemporaneo, il film racconta una storia radicale e profondamente attuale di maternità, identità e libertà.
La separazione tra Clémence e il marito Laurent sembra all’inizio serena, senza troppi problemi nel gestire la custodia condivisa del figlio di otto anni Paul. Avendo abbandonato il mestiere di avvocato, Clémence si è data nel frattempo alla scrittura, all’amato nuoto in piscina e alla scoperta dei rapporti con le donne.
Proprio questo dettaglio fa inasprire il rapporto con Laurent, che attraverso la manipolazione del bambino intrappola Clémence in un’odissea giudiziaria impedendole di vedere il figlio se non sotto stretta supervisione.
Tra gli attori troviamo anche Monia Chokri, Viggo Ferreira-Redier, Antoine Reinartz e Féodor Atkine.
Il buon cinema francese nelle sale Anteo, Beltrade, Eliseo e Palestrina. V.O: Anteo, Beltrade e Palestrina.
Torna nelle sale italiane “Nexo Studios – La Grande Arte al Cinema” con “Tabù. Egon Schiele“, il docufilm diretto da Michele Mally dedicato alla vita e all’arte del celebre pittore Egon Schiele.
Un viaggio tra Vienna, Praga e Ceský Krumlov che racconta la forza rivoluzionaria e provocatoria della sua visione artistica.
Tra immagini d’archivio, musica originale e il racconto di esperti internazionali, il film esplora i tabù, le ossessioni e la straordinaria modernità dell’artista.
Ad accompagnare gli spettatori sulle tracce dell’artista c’è Erika Carletto, attrice esordiente capace di rievocare con il suo canto le atmosfere di Vienna e Praga di allora mentre la colonna sonora, d’impatto fortemente emotivo, è caratterizzata dalle musiche originali composte ed interpretate dalla violinista Laura Masotto.
Al cinema solo il 20, 21 e 22 aprile.
Dai creatori dei successi “Il lupo e il leone” e “Mia e il leone bianco” arriva una bella avventura per famiglie ambientata nel cuore dell’Africa. Un’incredibile storia vera di amicizia e resilienza raccontata in uno dei luoghi più incredibili del pianeta.
Diretto da Gilles de Maistre, “Il figlio del deserto“, racconta la storia di Sun (Neige de Maistre), una ragazzina di dodici anni cresciuta ascoltando dal nonno l’affascinante storia del “bambino struzzo perduto nel deserto”.
La memoria orale del nonno diventa così un libro e durante una serie di presentazioni Sun viene invitata a visitare il Sahara.
Per lei è sempre stata una favola, un racconto magico da tramandare, finché nel cuore del deserto, ricostruisce l’incredibile vicenda di Hadara (Nahel Tran), un bambino nato in una famiglia nomade che, a soli due anni, si smarrì durante una violenta tempesta di sabbia. Destinato a una morte quasi certa, venne invece salvato da un gruppo di struzzi che lo accolsero come parte del loro branco. Per dieci anni, gli animali gli offrirono protezione e gli insegnarono a sopravvivere tra dune e sole implacabile, finché Hadara non fu finalmente ritrovato e riconsegnato alla sua famiglia.
Il viaggio di Sun nel Sahara diventa così un percorso di scoperta e identità: un ponte tra passato e presente che rivela quanto la storia di Hadara sia profondamente intrecciata a quella di suo nonno.
Lo trovate nei cinema Cinelandia Certosa, CityLife Anteo, Merlata Bloom e UCI Bicocca.
“Un cane a processo“, esordio alla regia di Laetitia Dosch, è una commedia brillante, sarcastica e divertente, che porta in tribunale un caso davvero fuori dal comune.
Il film racconta la storia di Avril, un’avvocata specializzata in cause impossibili. Questa volta, però, decide di affrontare un caso che crede davvero di poter vincere: difendere Cosmos, un cane accusato di aver morso una donna dopo essersi sentito minacciato.
Il padrone dell’animale vuole evitare la sua soppressione, e Avril si impegna con determinazione per salvarlo.
Ispirato a fatti reali, il film riflette con ironia sul rapporto tra esseri umani e animali, mescolando temi profondi a una comicità irriverente.
Protagonista assoluto è Cosmos, interpretato dal cane-attore Kodi, vincitore della prestigiosa Palm Dog al Festival di Cannes.
Accanto a lui, un cast d’eccezione con Anne Dorval e François Damiens e la stessa Laetitia Dosch.
Un divertente film nelle sale Anteo, Ariosto e Palestrina V.O: Anteo e Palestrina.
Adattamento del primo romanzo del grande Stephen King e diretto da Francis Lawrence, il regista dei film della saga di Hunger Games (“La ragazza di fuoco”, “Il canto della rivolta – Parti 1 e 2″), arriva in sala “The long walk“, un thriller intenso, agghiacciante ed emozionante che sfida il pubblico a confrontarsi con una domanda inquietante: fin dove ci si potrebbe spingere?
Un gruppo di ragazzi adolescenti si sfida in una gara annuale chiamata “La lunga camminata”, in cui devono mantenere una certa velocità di camminata, altrimenti verranno colpiti da un colpo di pistola.
Bel cast con Judy Greer, il mitico Mark Hamill, Ben Wang e Charlie Plummer (lo ricordate nel bellissimo “Charley Thompson” ?),
Lo trovate nei cinema Cinelandia Certosa e UCI Bicocca.
Emanuela Rossi (suo “Buio” del 2019) dirige il film drammatico “Eva“, ispirato (come dice la stessa regista) ai toni soprannaturalei di “The Others”.
Eva, misteriosa donna dei boschi, incendia un campo di girasoli. Al commissario che l’arresta dice di averlo fatto per proteggere i bambini. Eva sostiene infatti di avere una missione. Il suo caso è collegato alla sparizione di alcuni bambini della zona, mentre lontanissimo da lei, in Cina, una madre affronta la malattia della figlia.
Nel cast Carol Duarte, Edoardo Pesce, Tommaso Zoppi e Antonio Gerardi.
Baltasar Kormákur (“Everest”, “The Oath – Il giuramento”) è un amante dei film d’azione estremi e “Apex“, in uscita su Netflix, non è da meno.
Una donna distrutta dal dolore mette alla prova i propri limiti nella natura selvaggia dell’Australia, ma si ritrova improvvisamente intrappolata in un gioco mortale con un predatore spietato.
Tutti bravi gli attori come Charlize Theron, Taron Egerton, Baltasar Kormákur, Eric Bana e Zac Garred.
Nicholas Hytner (“La pazzia di Re Giorgio”, “The Lady in the Van”) mancava da oltre 10 anni dalla regia e adesso ritorna, purtroppo solo in streaming, con questa commedia intitolata “The choral“.
1916. A Ramsden, remoto villaggio nello Yorkshire, gli uomini che fanno parte del coro locale decidono, guidati dal loro maestro, di arruolarsi per la guerra e di andare al fronte. Prima di partire, con l’aiuto dell’esigente dottor Guthrie, i volontari reclutano un gruppo di ragazzi e ragazze adolescenti per non privare la cittadina di un coro.
Bel cast con Ralph Fiennes, Mark Addy, Alun Armstrong, Roger Allam e Simon Russell Beale.
Su Disney è disponibile da qualche settimana la commedia “Mike & Nick & Nick & Alice” diretta da BenDavid Grabinski (“Happily”).
Il film racconta la storia di due gangster e della donna che amano, alle prese con la notte più pericolosa della loro vita.
Come se non bastasse, vi è un ulteriore componente che rende il tutto ancora più interessante: una macchina del tempo.
Bel cast con Vince Vaughn, James Marsden, Eiza González, Keith David e Emily Hampshire.
Massimiliano Camaiti è il regista di questo interessante documentario intitolato “Agnus dei“.
Il film segue il percorso compiuto da due agnelli che non debbono essere sacrificati, come accadeva nei riti dell’Antico testamento, ma, molto più semplicemente, accuditi per essere poi tosati.
La loro lana servirà per tessere uno dei paramenti più simbolici ed antichi nella Chiesa Cattolica. Ad occuparsene sono le suore di clausura del convento romano di Santa Cecilia in Trastevere.
Su Prime Video esce il thriller “Pretty lethal – Ballerine all’inferno” diretto da Vicky Jewson.
Un film ricco d’azione in cui cinque ballerine, rimaste bloccate in una foresta remota mentre sono dirette a una competizione di danza, trovano rifugio in un’inquietante locanda lungo la strada, gestita da Devora Kasimer. Saranno costrette a trasformare il loro allenamento in un’arma per sopravvivere.
Nel cast Lana Condor, Millicent Simmonds, Iris Apatow, Maddie Ziegler, Avantika e Uma Thurman..
Theo Putzu e Paolo Cagnacci dirigono il documentario “Avevo due paure“.
Un viaggio spazio temporale di persone e luoghi della resistenza. Le testimonianze emergono come in una scatola nera della memoria: storie drammatiche, malinconiche, emozionanti, tutte accomunate dalla stessa immensa voglia di libertà.
I dettagli strettissimi su volti, occhi, bocche restituiscono i segni di un tempo che non ha spento il desiderio di trasmettere i valori per cui, giovanissimi, hanno rischiato la vita.
La luce nei loro occhi è un segno di speranza per le nuove generazioni, un invito a difendere democrazia e libertà. I paesaggi di oggi sono lo spazio esistenziale di ieri: la montagna come casa e teatro di queste piccole grandi storie. Ruderi, sentieri, bunker, diventano frammenti visivi di una memoria che resiste.
Un film che riflette sul senso di comunità nell’epoca dei social network e sull’urgenza di recuperare le proprie radici per costruire il futuro: parliamo di “Lovita” il film diretto da Vito Vinci.
Ambientato nei primi anni ’20 del nuovo millennio, in una città profondamente cambiata e immersa nella nuova era digitale, il film racconta la storia di una giovane insegnante precaria che torna nel suo vecchio quartiere di Trastevere, simbolo di una Roma popolare minacciata dalla speculazione immobiliare e dall’omologazione commerciale.
Dopo la morte della madre, Lovita affronta difficoltà economiche e un futuro incerto. Con l’amico d’infanzia Lucio, regista teatrale, cerca di salvare “Il Cantiere”, storico centro culturale diventato punto di riferimento per artisti, artigiani e famiglie.
Parallelamente, per reagire al tentato suicidio dello zio Edmondo, pianista cieco, dedito ormai a stordirsi con film porno per non vedenti, crea un sito “anti-porno” per promuovere una nuova idea di sessualità ed erotismo consapevole. L’iniziativa ottiene un successo inaspettato, ma attira l’attenzione di uno stalker, Tio Pio, scatenando eventi destinati a cambiare le vite dei protagonisti.
Nel cast Francesco Paolo Amoroso, Chiara Barbagallo, Smeralda Capizzi e Clara Cavallucci.
