In sala e in streaming con Amicinema (uscite del 17/04/2026)

Da pochi giorni è uscito il programma di Cannes e il Festival francese si intravede all’orizzonte.
 
Ma tornando al presente è un altro film francese che si prende la copertina questa settimana, l’intenso thriller di Dominik Moll che vedremo assieme settimana prossima e che vi consigliamo di non perdere.
 
Altrimenti ci sono altri due interessanti film francesi e un documentario vincitore all’Oscar !!

 
Noi Amicinema siamo pronti a presentarvi i film in uscita questa settimana in sala e in streaming !!
 
Cliccando sui link per ogni film troverete la nostra recensione e il trailer !!


 

Il regista tedesco-francese Dominik Moll (“Only the Animals – Storie di spiriti amanti”, “La notte del 12″) merita più attenzione in Italia e noi siamo contenti di raccontarvi “Il caso 137” il suo bellissimo nuovo thriller denso di tensione che vedremo anche in sala nell’uscita infrasettimanale di settimana prossima.
Presentato in concorso a Cannes è interpretato da una straordinaria Léa Drucker, vincitrice del César come Miglior attrice.
Guillaume ha vent’anni e insieme alla madre, la sorella e il ragazzo della sorella parte dalla provincia francese per partecipare ad una manifestazione dei gilet gialli a Parigi.
Il gruppetto famigliare, partito come per una scampagnata, non fa pare della protesta più strutturata e aggressiva, ma Guillaume si beccherà comunque un colpo di pistola in testa da un poliziotto antisommossa.
Il caso, cui viene assegnato il numero di protocollo 137, arriva sulla scrivania di Stephanie, una poliziotta adibita a investigare l’uso della violenza, da parte delle forze dell’ordine, “non necessaria e proporzionata”. E lei conducendo le indagini con diligente meticolosità, nella crescente disapprovazione dei suoi colleghi e persino del suo ex marito, anche lui poliziotto. Riuscirà a ristabilire la verità e a fare giustizia?
Con appunto la bravissima Léa Drucker e poi Yoann Blanc, Antonia Buresi, Etienne Guillou-Kervern e Guslagie Malanga.
A Milano nei cinema Anteo, Ariosto, Beltrade, Arlecchino e Mexico. V.O: Anteo, Beltrade, Arlecchino e Mexico.

 

E’ sempre irrinunciabile parlare dei film della grande Isabelle Huppert, forse l’attrice francese più brava di quest’ultimo ventennio.
Esce anche da noi “La donna più ricca del mondo” (in originale “La Femme la plus riche du Monde”) il film diretto da Thierry Klifa (“I re della scena”, “All That Divides Us – Amore criminale”), presentato fuori concorso a Cannes 2025 e ispirato da un caso mediatico celebre, il cosiddetto “affaire Bettencourt”.
Il film racconta la storia di Marianne Farrère, letteralmente la donna più ricca del mondo.
Bellissima, potente, enigmatica, vive in una villa isolata, circondata da servitori fedeli, una figlia che la teme, e un passato familiare mai del tutto chiarito.
Quando nella sua vita irrompe Pierre-Alain Fantin, un fotografo ambizioso e sfrontato, tra i due nasce un’attrazione fulminante e inaspettata. Ma quello che potrebbe sembrare un amore improbabile si trasforma presto in un intrico di sospetti, manipolazioni e giochi di potere.
Intorno a loro, un maggiordomo silenzioso osserva ogni mossa, una figlia distante cerca di proteggere ciò che resta dell’eredità familiare, e il passato della dinastia (segnato da collaborazionismo e antisemitismo) torna a farsi sentire, insinuandosi nelle crepe del presente
Vicino all’attrice parigina ci sono anche Marina Foïs e Laurent Lafitte.
In programmazione nei cinema Anteo, Arcobaleno, Ariosto, Ducale, Eliseo e Palestrina. V.O: Anteo e Palestrina.

 

Finalmente esce in sala anche in Italia grazie a Zalab “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre“, il documentario diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, premiato agli Oscar 2026 come miglior documentario, la testimonianza di un insegnante in una scuola durante la guerra, reportage “segreto” di come il potere vorrebbe riscrivere l’educazione.
Pavel “Pasha” Talankin non è propriamente un insegnante. È colui che, in una scuola di una cittadina del Karabash, è addetto al coordinamento degli eventi scolastici nonché il responsabile della videoteca. Dopo l’inizio dell’”operazione militare speciale” in Ucraina del 22 febbraio 2022 assiste in tempi rapidi alla trasformazione del suo lavoro in un veicolo di propaganda militarista. Deve cioè documentare marce con bandiera, discorsi patriottici dei docenti, piccole parate militariste. Decide di trasformare questo suo dovere professionale in un ‘attività di controinformazione rivolta soprattutto a chi vive al di fuori dai confini.
Da non perdere nei cinema Anteo. V.O: Anteo.

 

Il delitto del 3o piano” diretto dal bravo Rémi Bezançon (“Il mistero Henri Pick” e “Travolti dalla cicogna”) è un gioco al massacro raffinato, divertente, elegante e ironico, un omaggio al cinema di Hitchcock che esplora il desiderio, la paranoia e le crepe nascosto dietro ogni porta chiusa.
Il film racconta la storia di Anna, appassionata di cinema hitchcockiano, e di suo marito Pierre, celebre autore di thriller. Vivono in un elegante palazzo borghese, immersi in una quotidianità raffinata ma logorata dalla routine. Passano le giornate a scrivere, correggere, limare parole, senza più riuscire a parlarsi davvero.
Finché qualcosa cambia. Dalle finestre del loro appartamento iniziano a osservare i nuovi vicini: una coppia inquieta, nervosa, sempre sul punto di esplodere. Quello che nasce come un gioco voyeuristico si trasforma presto in un’ossessione. Una scomparsa improvvisa, un orologio macchiato di sangue, occhiali spia, rumori nel cuore della notte: ogni indizio sembra gridare che qualcosa di terribile sia avvenuto proprio lì, nell’appartamento del 3° piano.
Convinti di trovarsi davanti a un vero delitto, Anna e Pierre si spingono in un’indagine pericolosa, fatta di sospetti incrociati, fantasie noir e paure molto reali. E più si avvicinano alla verità, più il confine tra il thriller che scrivono e la vita che vivono inizia a sfumare.
Con Laetitia Casta, Guillaume Gallienne e Gilles Lellouche.
Il buon cinema francese nelle sale Cinelandia Certosa. CityLife Anteo, Colosseo, Gloria, Merlata Bloom e UCI Bicocca.

 

Bravo mestierante del cinema Giambattista Avellino (“Il 7 e l’8″, “C’è chi dice no”) torna alla regia con questa piacevole commedia intitolata “Benvenuti in campagna“.
Gerry, ricercatore universitario precario, sua moglie Ilaria, vigilessa sempre in strada nel caos cittadino, e il loro figlio adolescente Giulio, sono ad un punto di svolta nelle loro esistenze. Sarà il bilocale in cui sono costretti a vivere, sarà che la loro libido è scivolata tre metri sottoterra, sarà che la città li sta lentamente strangolando nei suoi grigi tentacoli, ma la famiglia Fontana ha preso una decisione radicale: è necessario un ritorno alla NATURA! Trasferirsi in aperta campagna sognando di rendere una fattoria diroccata una moderna azienda agricola, sembra l’unica scelta in grado di rasserenare la nostra coppia aiutandoli a sconfiggere l’ansia urbana e l’incertezza verso il futuro.
Se non fosse che se c’è qualcosa che è proprio l’opposto della serenità, beh, è la natura. E i nostri lo scopriranno presto. Attraversando una serie di disavventure, dall’affabile vicino milionario che gioca a fare il coltivatore, alla scoperta del primo amore da parte del giovane Giulio, passando per punture d’insetto, trivellazioni sbagliate e miseri raccolti, tutte le loro speranze Green appassiranno miseramente.
Tra gli attori Giulia Bevilacqua, Giorgio Colangeli, Maurizio Lastrico e Andrea Pennacchi.
Divertiamoci nei cinema Cinelandia Certosa, CityLife Anteo, Merlata Bloom e UCI Bicocca.

 


 

Nelle sale il 13, 14 e 15 aprile, “Il figlio più bello” è il nuovo documentario diretto da Giovanni Piperno (“16 mm alla rivoluzione”) e Stefano Rulli, un racconto intimo e necessario che attraversa oltre quarant’anni di vita familiare, mettendo al centro il legame profondo e complesso tra un padre e un figlio con il disturbo dello spettro autistico.
sIn una giornata che invita alla consapevolezza, all’inclusione e alla comprensione dell’autismo, il film offre uno sguardo autentico su cosa significhi convivere con questa condizione, andando oltre stereotipi e semplificazioni, e restituendo tutta la complessità delle relazioni familiari.
Quando Matteo nasce nel 1978, in Italia “non si sa cosa sia l’autism”… I suoi genitori, la scrittrice Clara Sereni e lo sceneggiatore Stefano Rulli, affrontano anni sfidanti fatti di diagnosi sbagliate, notti insonni e crisi improvvise. In un Paese impreparato, la loro esperienza si trasforma in una battaglia non solo privata ma anche civile, contribuendo a costruire nuovi modelli di accoglienza e inclusione.
“Il figlio più bello” diventa così anche un racconto del cambiamento culturale sull’autismo in Italia: da una condizione invisibile e poco compresa a una realtà sempre più riconosciuta, anche grazie al lavoro di famiglie, operatori e comunità. Ma il cuore del film resta profondamente umano: il viaggio emotivo di un padre che deve imparare a lasciare andare il proprio figlio.
Un percorso che parla a tutte le famiglie, e che nella Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo trova una risonanza ancora più forte.

 

Gli ultimi giorni del paradiso“, diretto da João Nuno Pinto, è un affascinante rompicapo narrativo e una satira feroce sulle colpe della nostra società: la cronaca di un incendio, tanto letterale quanto metaforico, alimentato dall’egoismo umano.
Siamo in una lussuosa tenuta portoghese nell’arida regione dell’Alentejo. All’interno delle mura domestiche, dopo la morte del patriarca e proprietario, i membri di una ricca famiglia borghese si scontrano, consumati da rancori sopiti, avidità e dalle spietate lusinghe della speculazione edilizia.
Intorno a loro, silenziosa e apparentemente invisibile, la servitù osserva e muove i fili del quotidiano. Attraverso lo sguardo e i segreti di tre donne i cui mondi sembrano non comunicare mai, gli stessi eventi vengono vissuti e raccontati da prospettive inconciliabili.
Quando la minaccia di incendi alimentati dalla siccità bussa alle porte della tenuta, le fragili certezze si incrinano e gli equilibri di potere vacillano.
Tra gli attori troviamo Beatriz Batarda, José Pimentão, Joana Bernardo e Margarida Marinho.
Lo trovate solo al cinema Centrale.

 

Saverio Smeriglio dirige la commedia “Lo chiamava Rock & Roll“, una bella storia che parla di inclusione, libertà e superamento dei limiti.
Mauro è rimasto invalido a causa di un grave incidente e ha perso la voglia di vivere. Federico soffre di atassia – un disturbo neurologico caratterizzato dalla progressiva perdita della coordinazione muscolare – ed è ospite della stessa clinica in cui è ricoverato Mauro.
Grazie ad Oronzo, inserviente esuberante, i due ragazzi faranno amicizia e Federico aiuterà Mauro a trovare il coraggio di non lasciarsi andare.
Con Andrea Montovoli, Federico Richard Villa, Nicola Nocella e Ivana Lotito.
Un film meritevole nelle sale CityLife Anteo e Merlata Bloom.

 

Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. arriva in sala “Alla festa della rivoluzione” di Arnaldo Catinari con Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi, Darko Peric e con Riccardo Scamarcio,
1919. Nell’incandescente clima politico che precede il fascismo, Beatrice, una determinata spia al servizio della Russia, è a Fiume il giorno in cui il vate ed eroe di guerra Gabriele D’Annunzio dà il via alla sua rivoluzione visionaria. Ma proprio durante la festa d’insediamento si trova coinvolta in un attentato alla vita del Poeta-Guerriero. Scoprire quali sono i nemici della rivoluzione è di prioritaria importanza: per Beatrice che è lì per proteggere D’Annunzio, per Pietro, il capo dei servizi segreti italiani combattuto tra dovere e ideali, e per Giulio, un medico, disertore della Grande Guerra, vicino agli ambienti anarchici.
Sullo sfondo di una rivoluzione che intende cambiare il mondo, le vite di Beatrice, Pietro e Giulio si intrecciano rivelando una realtà in cui intrighi politici, amori impossibili e vendette private collideranno finendo per modellare non solo il loro destino ma anche quello di Fiume, di D’Annunzio e dell’Italia, che all’alba degli anni 20 si trova ad un bivio cruciale tra dittatura e rivoluzion
Lo trovate nei cinema Anteo, Cinelandia Certosa, Eliseo, Merlata Bloom e UCI Bicocca.

 

Lee Cronin (“Hole – L’abisso”, “La casa – Il risveglio del male”) si confronta con una delle storie horror più iconiche di sempre, firmando con “Lee Cronin – La mummia” una rilettura audace e interessante.
La giovane figlia di un giornalista scompare nel deserto senza lasciare traccia. Otto anni dopo, la famiglia, ancora devastata dal dolore, viene sconvolta dal suo improvviso ritorno: quello che dovrebbe essere un ricongiungimento gioioso si trasforma rapidamente in un incubo a occhi aperti.
Nel cast Jack Reynor, Laia Costa, Veronica Falcón, May Calamawy e Hayat Kamille.
Brividi di paura nei cinema Cinelandia Certosa, Merlata Bloom, Orfeo, Plinius e UCI Bicocca. V.O: UCI Bicocca.

 

Roland Sejko è albanese di nascita e ha lunga esperienza nel campo dei documentari (“Anija – La Nave” vinse un David) e ora dirige “Film di stato“.
La storia dell’Albania e della dittatura che ha guidato il paese per quasi mezzo secolo, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale fino ad arrivare agli anni novanta. Alla testa c’è stato per larga parte di quel periodo Enver Hoxha, salito al potere con il partito comunista e rimasto un convinto stalinista attraverso i decenni, isolando il paese anche rispetto all’Unione Sovietica.
Attraverso il reperimento e la rielaborazione di materiali d’archivio e filmati di propaganda governativa locale, il film mostra il procedere della dittatura attraverso le immagini prodotte dallo stesso governo nelle occasioni formali.

 

Flaminia Graziadei dirige “A year in London“, un film che intreccia moda, identità e sentimenti in una narrazione profondamente umana.
Olivia è una giovane stilista del Sud Italia con una forte eredità sartoriale familiare. Il suo viaggio la porta a Londra, dove entra in una delle più prestigiose università di moda al mondo.
In una città affascinante ma impegnativa, Olivia fatica a trovare il proprio equilibrio, finché incontra Nina Clark, designer affermata e sua mentore. Nina non è solo una guida professionale: rappresenta un punto di riferimento umano, soprattutto grazie al suo impegno nella moda inclusiva e sostenibile. Tuttavia, un evento traumatico – una violenta rapina – cambia profondamente il loro rapporto, trasformando la mentorship in un legame emotivo intenso e complesso.
Con Melanie Liburd, Nina Pons, Matteo Bassi, Carlotta Morelli e Karin Giegerich.

 

Secondo film per la giovane regista francese Léa Mysius, dopo l’apprezzato esordio con Ava nel 2017, “The five devils” (in originale “Les cinq diables”) esce adesso in streaming on demand su Mubi.
Vicky è una bambina solitaria, molto legata alla madre Joanne a cui fa compagnia durante le lezioni di nuoto tenute dalla donna.
A casa la relazione tra Joanne e il padre di Vicky, Jimmy, non è più quella di una volta, e le cose si complicano ulteriormente quando a far visita alla famiglia arriva Julia, sorella dell’uomo.
Il traumatico arrivo della zia spinge Vicky a rifugiarsi nel suo mondo segreto, fatto di un talento olfattivo fuori dal comune.
Gli odori delle cose e delle persone consentono a Vicky di seguirne le tracce fin nel passato, cosa che le farà scoprire le cause di tanto tormento familiare.
Bel cast con Adèle Exarchopoulos, Daphne Patakia, Noée Abita, Patrick Bouchitey e Moustapha Mbengue.

 

Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Emmanuelle Arsan, esce solo in streaming on demand la nuova versione del thriller erotico “Emmanuelle” diretto da Audrey Diwan (che dopo “La scelta di Anne – L’Événement” vincitore a Venezia non ha trovato spazio in sala).
Emmanuelle, responsabile della qualità per un marchio alberghiero di lusso, arriva a Hong Kong per valutare un hotel gestito da Margot, con l’incarico di trovare una buona ragione per licenziarla.
Alla ricerca di un piacere perduto, vive numerose esperienze all’interno dell’hotel e incontra Kei, un misterioso cliente di cui si invaghisce.
Nel cast Noémie Merlant, Will Sharpe, Jamie Campbell Bower (la grande rivelazione di “Stranger Things”), Chacha Huang, Anthony Wong e Naomi Watts.

 



 

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