Continua anche questo mese il nostro usuale viaggio nella storia del cinema guidati dalla passione e dalla competenza di Massimiliano Vergani !!
Il viaggio di oggi ci porta nel 1991 e parleremo di un altro viaggio, fisico e spirituale, che alcuni cittadini intraprendono dalla caotica New York fino ai montagnosi paesaggi del New Mexico…
“Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche” è un piccolo gioiello del cinema anni ’90 diretto da Ron Underwood . Non è solo una commedia divertente, ma un film che affronta con molta onestà il tema della crisi di mezza età. O meglio, questo è quello che penso adesso… Perché “Scappo dalla città” è uno di quei film che cambia la prospettiva di chi lo vede a seconda dell’età: da giovane può sembrare una divertente commedia con comici americani molto simpatici, più vai avanti con gli anni e più applaudi al monologo iniziale del grande Billy Crystal, neo quarantenne cinico e con la voglia di affrontare le giornate che ormai è sotto i tacchi. Mitch (Billy Crystal) verrà coinvolto dai suoi amici Ed e Phil a fare un viaggio di due settimane per guidare una mandria dal Nuovo Messico al Colorado.
Il film ruota attorno alla domanda che molti si pongono arrivati ai 40 anni: “È tutto qui?”. Mitch e i suoi due amici (interpretati da Bruno Kirby e Daniel Stern, reduce quest’ultimo dal successo planetario di “Mamma ho perso l’aereo”, dove era Marv, uno dei due ladri presi di mira da Kevin) non scappano solo dalla routine urbana, ma cercano di ritrovare se stessi in un contesto dove le comodità moderne non servono a nulla. Il contrasto tra i “cittadini” viziati e la natura selvaggia crea situazioni esilaranti, ma anche momenti di riflessione profonda: vedere per credere la scena in cui i tre protagonisti si chiedono quale sia stato fino a quel momento il giorno più bello della loro vita… Le risposte non saranno così scontate…
Non si può parlare di questo film senza menzionare Jack Palance. Il suo personaggio, il vecchio cowboy Curly, è l’anima del film. La sua performance gli valse un Oscar, ed è rimasta iconica la scena in cui spiega a Mitch il segreto della vita:
Curly: “Sai qual è il segreto della vita?” Mitch: “No, quale?” Curly: “Questo.” (mostra l’indice) Mitch: “Il tuo dito?” Curly: “Una cosa sola. Solo una. Se ti dedichi a quella, tutto il resto non conta niente.” Mitch: “Sì, ma cos’è questa ‘cosa sola’?” Curly: “Questo devi deciderlo tu.”
I problemi personali dei tre protagonisti (infedeltà, fallimento professionale, paura di invecchiare) sono trattati con empatia: rivisto a distanza di molti anni dalla prima volta, il messaggio sulla riscoperta delle priorità è più attuale che mai.
E voi siete pronti a chiedervi quale sia quella “cosa sola”?
E se volete recuperare le puntate precedenti le trovate a questo link !!
