La versione del Vergani: “Il canto di Natale di Topolino”

Continua anche questo mese il nostro usuale viaggio nella storia del cinema guidati dalla passione e dalla competenza di Massimiliano Vergani !!

 

Siamo arrivati alla puntata di dicembre e siamo pervasi anche noi dallo spirito di Natale !
 
Per questo questa volta torniamo nel 1983 per raccontarvi una delle più belle versioni cinematografiche del classico natalizio scritto da Charles Dickens !


 

Per questo Natale ho deciso di parlare di un piccolo film, anzi un cortometraggio della Disney del 1983, “Il canto di Natale di Topolino”.
 
La storia è molto conosciuta: è tratta dal famoso racconto di Charles Dickens, “Canto di Natale”, edito nel 1843 e da subito diventato un grande successo editoriale e uno dei più conosciuti racconti sul Natale e sulla bontà umana.
 
La Disney, a inizio anni ottanta, decise di farne una propria versione, adattando i suoi personaggi più famosi ai personaggi della storia di Dickens.
Così zio Paperone diventa ovviamente Scrooge, un vecchio avaro che riceve la notte di Natale la visita di tre fantasmi, il fantasma dei Natali passati, quello dei Natali presenti e quello dei Natali futuri. Tutti e tre i fantasmi metteranno Scrooge di fronte alla sua vita, alle sue scelte e al ravvedimento che sarà la sua salvezza.
La Disney colse in pieno le atmosfere del romanzo, allineando in maniera perfetta i propri personaggi ai personaggi originali: oltre a Scooge-zio Paperone,
 
Topolino diventa Bob Cratchit, il dipendente sfruttato di Scrooge, povero ma dal cuore grande. Pippo è il fantasma di Marley, vecchio avido socio di Scrooge, morto anni prima e destinato a portare catene per l’eternità a causa della crudeltà delle azioni che ha fatto in vita. Il Grillo Parlante, Willie il gigante e Pietro Gambadilegno sono i tre magnifici fantasmi che fanno visita a Scrooge la notte di Natale. Paperino è il nipote di Scrooge, Fred. Minnie è la moglie di Cratchit e Tip è il piccolo Tim, bimbo malato e destinato alla morte, cuore pulsante della storia e motivo principale della scelta di Scrooge di cambiare.
 
Il racconto di Dickens è un classico immortale che dà speranza e offre una morale moderna: c’è sempre una possibilità per diventare buoni, gentili e regalare felicità agli altri, soprattutto i più poveri. Magia e commozione sono i punti di forza del racconto e del cartone animato. E come dice il piccolo Tim: “Buon Natale e che Dio ci benedica tutti quanti”.
 
Da vedere da bambini, ma anche da grandi…

 


 

E se volete recuperare le puntate precedenti le trovate a questo link !!

 

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