La controversa parabola di Mark Kerr

Benny Safdie assieme al fratello Joshua è uno dei registi indipendenti più apprezzati della scena cinematografica mondiale con film come “Good time” e “Diamanti grezzi“.
 
I due fratelli adesso si sono presi un attimo di riposo dalla regia di coppia e stanno portando avanti dei progetti autonomi.
 
“The Smashing Machine”, tratto dall’omonimo e acclamato documentario di John Hyams del 2002, è diretto da Benny ed era in concorso all’ultimo Festival di Venezia dove ha vinto il Leone d’argento – Premio speciale per la regia.

 

Tratto da una travolgente storia vera, il film racconta l’intensa parabola di Mark Kerr, celebrato campione di lotta libera, Vale Tudo e MMA, un fighter che ha fatto la storia degli sport da combattimento, al punto da guadagnarsi recentemente un posto nella prestigiosa UFC Hall of Fame.
Incontro dopo incontro, battaglia dopo battaglia, sfida dopo sfida, il film ci porta oltre le luci della ribalta, oltre i trionfi sportivi, per raccontare Kerr dentro e fuori dal ring, esplorando il caos emotivo e le contraddizioni di un uomo destinato a diventare una leggenda.

 

Tra gli attori Emily Blunt, Dwayne Johnson, Oleksandr Usyk, Bas Rutten e Paul Lazenby.


 

Questa la recensione del nostro inviato speciale Giuseppe Evangelista !
 
Un film biografico dedicato ad un lottatore di MMA che è uno sport di varie discipline di combattimento.
Le scene sono molto crude e impressionabili. Non è un film adatto a tutti.
 
In sintesi racconta della carriera di uno sportivo molto disciplinato ma che entra nel baratro del doping e ne diventa schiavo , nonostante tutto la sua carriera è sempre in ascesa e diventa un campione Mondiale.

 
 

 

E questo è il trailer ufficiale !

 


 

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