40 anni e non sentirli !! Non è una pubblicità di una nota marca di olio, ma la carriera dei Fratelli Dardenne che questa settimana ci regalano un altro loro grande film che vi consigliamo di non perdere !!
E se amate il buon cinema statunitense d’autore spazio anche a Benny Safdie e Noah Baumbach.
Noi Amicinema siamo pronti a presentarvi i film in uscita questa settimana in sala e in streaming !!
Cliccando sui link per ogni film troverete la nostra recensione e il trailer !!
Passato in concorso all’ultimo Festival di Venezia (senza premi) e prodotto da Netflix che lo distribuisce in anteprima in pochi cinema, “Jay Kelly” è un nuovo ottimo film di Noah Baumbach (tre anni dopo il discreto “Rumore bianco”), una divertente e malinconica riflessione sui legami con le persone e sull’eredità che che lasciamo.
Jay Kelly è una star, con un film appena completato e due da girare a breve. Ha una sessantina d’anni, si fa aggiungere un po’ di nero ai capelli e alle sopracciglia incanutite, e porta i resti di qualche divorzio alle spalle, fra cui due figlie, Jessica e Daisy.
Daisy sta per iniziare l’università e parte per un viaggio in Europa con gli amici, mentre Jessica fa la maestra e la mamma tenendosi ben lontana dal padre.
L’unico che accudisce Jay come un fratello è Ron, il manager del divo, che per lui ha scarificato la propria presenza in famiglia e un antico amore, Phoebe, che è l’ufficio stampa di Kelly.
L’incontro con un ex compagno di scuola di recitazione innesca per Jay un viaggio mentale attraverso le tante strade non percorse, e un altro viaggio fisico all’inseguimento di Daisy, con la scusa di andare a ritirare un premio alla carriera in Toscana.
Ma è tardi per fare ammenda e rappacificarsi con il passato. E persino il fedelissimo Ron potrebbe averne abbastanza del su cliente/amico.
Con George Clooney, Adam Sandler, Laura Dern, Billy Crudup, Emily Mortimer (anche sceneggiatrice), e (in una parte minore) anche della nostra Alba Rohrwacher.
A Milano nei cinema CityLife Anteo e poi Netflix.
Vincitore del Premio Speciale della Giuria al Cast alla Festa del Cinema di Roma, “40 secondi” è diretto da Vincenzo Alfieri (“Gli uomini d’oro”, “Il corpo”) e tratto dall’omonimo libro di Federica Angeli.
Un litigio per un semplice equivoco si trasforma in un pestaggio di una violenza inaudita ai danni di Willy Monteiro Duarte, un ragazzo di 21 anni che, in 40 secondi, viene ucciso.
Ispirato purtroppo alla vera storia, il film ripercorre le 24 ore che precedono il tragico evento, in cui si intrecciano incontri casuali, rivalità e tensioni latenti: un viaggio attraverso la banalità del male che indaga la natura umana e i suoi condizionamenti.
Justin De Vivo interpreta per la prima volta Willy, affiancato da un buon cast: Francesco Gheghi, Enrico Borello, Francesco Di Leva, Beatrice Puccilli, Giordano Giansanti, Luca Petrini, con Sergio Rubini e Maurizio Lombardi.
In programmazione nei cinema Anteo, Cinelandia Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Ducale, Merlata Bloom e UCI Bicocca.
Benny Safdie assieme al fratello Joshua è uno dei registi indipendenti più apprezzati della scena cinematografica mondiale con film come “Good time” e “Diamanti grezzi”.
I due fratelli adesso si sono presi un attimo di riposo dalla regia di coppia e stanno portando avanti dei progetti autonomi.
“The Smashing Machine“, tratto dall’omonimo e acclamato documentario di John Hyams del 2002, è diretto da Benny ed era in concorso all’ultimo Festival di Venezia dove ha vinto il Leone d’argento – Premio speciale per la regia.
Tratto da una travolgente storia vera, il film racconta l’intensa parabola di Mark Kerr, celebrato campione di lotta libera, Vale Tudo e MMA, un fighter che ha fatto la storia degli sport da combattimento, al punto da guadagnarsi recentemente un posto nella prestigiosa UFC Hall of Fame.
Incontro dopo incontro, battaglia dopo battaglia, sfida dopo sfida, il film ci porta oltre le luci della ribalta, oltre i trionfi sportivi, per raccontare Kerr dentro e fuori dal ring, esplorando il caos emotivo e le contraddizioni di un uomo destinato a diventare una leggenda.
Tra gli attori Emily Blunt, Dwayne Johnson, Oleksandr Usyk, Bas Rutten e Paul Lazenby.
Il cinema d’autore nelle sale CityLife Anteo, Eliseo, Merlata Bloom e UCI Bicocca.
40 anni di carriera e hanno ancora voglia di fare cinema e di raccontarci le semplici ma meravigliose vite delle persone comuni.
Parliamo ovviamente di Jean-Pierre e Luc Dardenne i due fratelli più noti del cinema belga (il loro precedente film “Tori e Lokita” ci aveva commosso davvero).
All’ultimo Festival di Cannes questo “Giovani madri” (in originale “Jeunes Mères”) ha vinto il premio per la miglior regia e adesso per la nostra immensa gioia lo vedremo in sala da questa settimana.
Jessica, Perla, Julie, Arianne e Naïma sono cinque adolescenti che hanno trovato rifugio ed assistenza, ognuna per motivi diversi, in una casa rifugio per ragazze madri. Se ne seguono i percorsi che le vedono rischiare di arrendersi o cercare di superare le difficoltà che stanno alla base della loro scelta di dare alla luce una creatura
Con India Hair, Elsa Houben, Janaina Halloy, Lucie Laruelle e Babette Verbeek.
Da non perdere nei cinema Anteo, Arcobaleno, Ariosto, Beltrade, Eliseo e Mexico.
“Buon viaggio, Marie” è l’esordio alla regia di un lungometraggio dell’attrice Enya Baroux, una commedia familiare on the road che apre una importante riflessione sulla vita.
Marie, 80 anni, e` sfinita dalla sua malattia. Ha un piano: andare in Svizzera per porre fine alla sua vita. Ma quando deve dirlo a Bruno, suo figlio irresponsabile, e ad Anna, sua nipote in crisi adolescenziale, va nel panico e inventa una bugia enorme.
Accampando la scusa di una misteriosa eredita` da riscattare in una banca svizzera, propone loro di fare un viaggio tutti insieme.
Complice involontario di questa farsa e` Rudy, un assistente sanitario conosciuto solo il giorno prima, che si mettera` al volante del vecchio camper di famiglia e condurra` questa famiglia in un viaggio inaspettato.
Nel cast troviamo Hélène Vincent, Pierre Lottin, David Ayala e Juliette Gasquet.
Lo trovate nei cinema Centrale e Mexico.
Diretto da Simone Valentini esce il bel documentario “Allevi – Back to life“, nel quale Giovanni Allevi, dopo aver affrontato la malattia, si racconta in un documentario che lo accompagna durante le prove con la sua orchestra della sua nuova composizione.
Il 2024 è un anno cruciale per la vita e per la carriera di Giovanni Allevi: una lunga inattività finalmente si interrompe.
Sono mesi pieni di musica (il tour con il suo Piano Solo) e di fatica; il rapporto con il pubblico si rivela più forte che mai, ma tanti gesti quotidiani adesso richiedono attenzione e, a volte, sforzi notevoli.
Attraverso uno sguardo intimo e delicato, il film permette di entrare in contatto con un grande artista molto amato che, dopo una lunga pausa dovuta alla malattia, riprende con pazienza ed entusiasmo il proprio cammino, concerto dopo concerto, nota dopo nota.
E racconta un percorso artistico anche grazie alle testimonianze di chi ha conosciuto Allevi o collabora con lui da anni.
Midnight Factory, presenta “Shelby Oaks – Il covo del male“, diretto da Chris Stuckmann (tra i più seguiti critici e content creator cinematografici al mondo, qui al suo debutto alla regia) e premiato ai festival internazionali Fantasia e FrightFest, dove è stato applaudito come uno dei migliori esordi horror degli ultimi anni.
Quando la sorella Riley scompare nel nulla, Mia intraprende una disperata indagine per ritrovarla.
La sua ossessione la conduce sulle tracce di un gruppo di cacciatori del paranormale, di cui la sorella faceva parte, giungendo nella misteriosa città di Shelby Oaks.
Più scava nel passato di quel luogo oscuro, più i confini tra realtà e paranoia iniziano a dissolversi, e Mia comincia a pensare che il demone immaginario a cui lei e Riley credevano da bambine potrebbe esistere veramente.
Nel cast Keith David, Brendan Sexton III, Michael Beach, Camille Sullivan e Derek Mears.
Brividi di paura vera nei cinema Cinelandia Certosa, Merlata Bloom e UCI Bicocca.
Adattamento dell’omonimo musical di Broadway, arriva “Wicked – Parte 2” il sequel di Wicked: Part One del 2024, il capitolo finale della storia mai raccontata delle streghe di Oz.
Elphaba e Glinda si allontanano vivendo le conseguenze delle loro scelte. Elphaba, ormai demonizzata come la Strega Malvagia dell’Ovest, vive in esilio nella foresta di Oz, continuando la sua lotta per la libertà degli animali di Oz e cercando disperatamente di rivelare la verità sul Mago.
Glinda, nel frattempo, è diventata l’emblema della bontà per tutta Oz, vive nel palazzo della Città di Smeraldo e gode dei vantaggi della fama e della popolarità. Sotto le direttive di Madame Morrible, Glinda viene scelta come brillante punto di riferimento per il popolo di Oz, rassicurando le masse che tutto va bene sotto il governo del Mago.
Mentre la celebrità di Glinda cresce e si prepara a sposare il Principe Fiyero in uno spettacolare matrimonio oziano, è tormentata dalla separazione da Elphaba. Tenta una riconciliazione tra Elphaba e il Mago, ma i suoi sforzi falliranno, allontanando ulteriormente Elphaba e Glinda.
Le conseguenze trasformeranno Boq e Fiyero per sempre, e metteranno in pericolo la sicurezza della sorella di Elphaba, Nessarose, quando una ragazza del Kansas si intrometterà nelle loro vite.
Mentre una folla inferocita si solleva contro la Strega Malvagia, Glinda ed Elphaba dovranno riunirsi un’ultima volta.
Con la loro singolare amicizia al centro del loro futuro, dovranno confrontarsi con sincerità ed empatia, se vorranno cambiare se stesse, e tutta Oz, per sempre.
Dirige sempre Jon M. Chu con Cynthia Erivo, Jonathan Bailey, Ariana Grande, Marissa Bode e Ethan Slater.
La fantasia al potere nei cinema Cinelandia Certosa, CityLife Anteo, Colosseo, Merlata Bloom, Orfeo, Plinius e UCI Bicocca.
Di Fiorella Infascelli ricordiao con piacere “Era d’estate” e adesso torna a parlare di giustizia con l’intenso “La camera di consiglio“.
Siamo nel 1987, nell’atto finale del Maxi processo di Palermo, il più grande processo penale della storia italiana. In questa occasione otto giurati, quattro donne e quattro uomini, vengono chiusi in una camera di consiglio per trentasei giorni. Il loro compito è quello di stabilire le condanne o le assoluzioni per ben 470 imputati.
A guidarli ci sono il Presidente e il Giudice a latere. Tuttavia, il peso delle decisioni e la convivenza forzata trasformano l’esperienza. Ogni giorno nascono tensioni, dubbi, alleanze e rotture.
Così, tra paure e scambi inaspettati, la camera di consiglio diventa il teatro di un confronto umano unico.
Realizzando di fatto, un operazione giudiziaria mastodontica, a suo modo straordinaria, per la durata, l’intensità e la complessità.
Ottimo cast con Massimo Popolizio, Sergio Rubini, Roberta Rigano, Anna Della Rosa e Claudio Bigagli.
Il cinema italiano che ci piace nelle sale Gloria, Merlata Bloom e UCI Bicocca.
Agli ultimi Premi Goya “Il mio nome è Nevenka” aveva 4 nomination, ma alla fine non ha vinto nessun premio.
Adesso il film di Icíar Bollaín (“Una donna chiamata Maixabel”, “Il matrimonio di Rosa”) esce per fortuna nei cinema italiani e potremmo farci una nostra opinione !
Nel 2000, la ventiquattrenne Nevenka Fernández, assessore alle finanze del comune di Ponferrada, subì una persecuzione incessante, sia sentimentale sia professionale, da parte del sindaco.
Nevenka decide di denunciare, pur sapendo che dovrà pagare un prezzo altissimo: il suo ambiente non la sostiene, la società di Ponferrada le volta le spalle e i media la sottopongono a un processo pubblico.
Il suo caso ha dato inizio al movimento #metoo in Spagna molto prima che il termine fosse inventato.
Tra gli interpreti Mireia Oriol, Urko Olazabal, Lucía Veiga, Ricardo Gómez e Font García.
“Nino. 18 giorni” è il film documentario su Nino D’Angelo diretto dal figlio Toni D’Angelo.
Toni D’Angelo racconta il padre Nino, dall’infanzia povera nel quartiere di San Pietro a Patierno nella periferia di Napoli allo straordinario successo musicale. Mentre Toni segue Nino durante i preparativi di un concerto, restituisce con la macchina da presa un ritratto intimo del genitore che intreccia vita privata e scena artistica.
Il ritratto di un interprete amatissimo a Napoli e nel mondo, e insieme di un uomo che si confronta con il passare del tempo, con le proprie radici, con i propri legami familiari e con ciò che resta del cammino fatto.
Lo trovate ancora solo al cinema Ducale.
I film di Michel Franco sono sempre belli e molto complessi emotivamente e “Dreams” (che arriva due anni dopo “Memory” ed era in concorso all’ultimo Festival di Berlino) è un altro bell’esempio.
Fernando (Isaac Hernández), giovane e talentuoso ballerino messicano, sogna il riconoscimento internazionale e una nuova vita negli Stati Uniti.
Convinto che Jennifer (Jessica Chastain), una raffinata filantropa dell’alta società americana e sua amante, lo sosterrà nel realizzare le sue ambizioni, decide di lasciarsi tutto alle spalle e mette in pericolo la sua vita pur di inseguire il suo sogno.
Ma il suo arrivo finisce per sconvolgere il mondo attentamente costruito da Jennifer. Disposta a tutto pur di proteggere il futuro di entrambi e tutto ciò che ha costruito attorno a sé, Jennifer dovrà affrontare le conseguenze delle proprie scelte.
Nel cast anche Rupert Friend, Marshall Bell e Lee Braithwaite.
Il buon cinema d’autore nelle sale Anteo, Centrale e UCI Bicocca.
“VAS” significa “Visual Analogue Scale” ed è una scala usata ufficialmente in medicina per valutare l’intensità del dolore, fisico ed emotivo.
E’ anche il titolo di questo film diretto da Gianmaria Fiorillo che racconta la storia d’amore tra due Hikikomori.
Camilla Sangez è una 25enne che vive a Milano, bella, intelligente e agorafobica. Filtra ogni suo rapporto attraverso i devices e da quando si è trasferita a Milano da poco più di un anno esce sempre di meno.
Nella sua vita rintanata tra le pareti del suo piccolo appartamento prendono spazio solo due cose: il suo amico Adriano e il racconto erotico/sentimentale dal titolo “C.A.S. – CAM AND SEX”, che Camilla pubblica a puntate su WriteApp – una app per scrittori in erba – seguito da pochi follower, cosa che a lei pare comunque un incredibile successo.
Il suo racconto parla della relazione virtuale fra una ragazza che si chiama come lei e un ragazzo di nome Matteo, misterioso sconosciuto con il quale interagisce solo tramite devices. Ed è proprio uno sconosciuto di nome Matteo che un giorno la contatta per caso: ecco che la finzione e la realtà si incontrano confondendo i confini di dove inizia una e finisce l’altra e spingendo i due a percorrere una personale scala del dolore dove dovranno affrontare le loro fobie e paure peggiori, provocando conseguenze imprevedibili per entrambi.
Con Eduardo Scarpetta, Demetra Bellina e Gabriel Lynk.
Rebecca De Mornay era nel 1992 l’inquietante protagonista di “La mano sulla culla“, film che adesso vede il remake per le nuove generazioni diretto dalla regista messicana Michelle Garza Cervera (“Huesera” in Italia visto al Torino Film Festival nel 2022) e visibile su Disney+.
Caitlin è una tipica madre benestante americana, lavora in uno studio d’avvocati, ha una grande casa nei sobborghi, un marito, due figlie.
Polly è un po’ più giovane, non ha una casa o un lavoro e si rivolge a lei per risolvere un contenzioso col padrone di casa. Da lì a poco, le due si rincontrano e Caitlin assume Polly come babysitter delle sue figlie.
Ciò che inizialmente sembra normale, però, poco alla volta s’incrina e strani eventi che accadono nella casa insospettiscono Caitlin.
Chi è la ragazza improvvisamente entrata nella sua vita? O, forse, chi è veramente Caitlin e cosa c’è nel suo passato che potrebbe giustificare l’astio di Polly nei suoi confronti?
Il cast questa volta comprende Raúl Castillo, Riki Lindhome, Mary Elizabeth Winstead, Maika Monroe e Martin Starr.
Diretto sempre da Simon Cellan Jones arriva su AppleTv “”The Family Plan 2“” il seguito del fortunato primo capitolo nel quale è tempo di vacanze per la famiglia Morgan!
Dan (Mark Wahlberg) ha organizzato un viaggio perfetto per sua moglie Jessica (Michelle Monaghan) e i loro figli all’estero, finché una misteriosa figura riemersa improvvisamente dal suo passato (Kit Harington) non si presenta con una questione in sospeso.
Ne segue una caccia internazionale al gatto e al topo, mentre Dan e la sua famiglia litigano, discutono e si uniscono sempre di più attraverso una serie di rapine in banca, buffi scherzi natalizi e rocamboleschi inseguimenti in auto tra i paesaggi europei.
Tra gli attori troviamo anche Zoe Colletti, Daniel De Bourg, Tara Macken, Van Crosby, Prince Marfo e Reda Elazouar.
Acclamato dalla critica internazionale e premiato in festival di cinema giovanile e LGBTQ+, “Young Hearts” racconta con delicatezza la fragilità e la forza del primo amore.
Elias, 14 anni, stringe un legame inaspettato con il nuovo vicino Alexander: da semplice curiosità nasce un sentimento profondo che, tra pressioni degli amici e attese familiari, lo costringe a fare i conti con se stesso.
Dirige Anthony Schatteman con Geert Van Rampelberg, Dirk Van Dijck, Lou Goossens.
Lo trovate in streaming on demand su I Wonderfull.
Francesco Greco è al suo esordio con “Se nel buio avrai paura“.
Due sorelle, separate da una tragedia familiare nel 2015, si ritrovano dieci anni dopo e intraprendono un difficile percorso di riconciliazione, mentre la maggiore trova il coraggio di denunciare il marito violento riscoprendo il vero significato di famiglia.
Con Martina Bernabei, Nives Picariello, Michele Bortolaso e Maria Ludovica D’Amato e il cameo di Stefano Fresi.
Voleva solo comprare una lavatrice. Invece ha fatto la storia.
La vicenda incredibile di Mario Magnotta, il bidello aquilano diventato leggenda a causa di uno scherzo telefonico: una voce che fece ridere l’Italia, e che oggi commuove per ciò che nascondeva dietro quelle risate.
Quarant’anni dopo, “Semplice cliente” diretto da Alessio De Leonardis (“Ghiaccio”, “Martedì e venerdì”) ripercorre l’assurda parabola di un uomo comune, inconsapevole pioniere della viralità italiana, simbolo di ironia, fragilità e resistenza.
Il film di Athina Rachel Tsangari (“Attenberg”, “Chevalier”) era in concorso al Festival di Venezia 2024 e solo adesso “Harvest” (tratto dal romanzo del 2013 “Il raccolto” di Jim Crace) è disponibile per la visione anche se solo sulla piattaforma I Wonderfull.
Siamo in Inghilterra alla vigilia della cosiddetta rivoluzione industriale.
Una piccola comunità agricola vive relativamente in pace, tenuta insieme, più che dalla debole guida del padrone della terra, Charles Kent, da un sistema di tradizioni e superstizioni e da una radicata abitudine al lavoro duro.
L’arrivo, più o meno contemporaneo, di un cartografo incaricato di mappare il territorio, di un trio di sgraditi stranieri, e di un signorotto cittadino (padron Jordan) che reclama il dominio su quel feudo, è destinato a cambiare le cose per sempre.
Con il bravissimo e lanciatissimo Caleb Landry Jones e poi Harry Melling, Frank Dillane, Rosy McEwen e Arinzé Kene.
Marco Castaldi (“Nel bagno delle donne”) dirige “Amici comuni” una divertente commedia per un pomeriggio/serata senza pensieri.
Marco e Giulia, sposati da diversi anni, ricevono la notizia del matrimonio imminente della loro amica Veronica con un ragazzo, Claudio, conosciuto pochi mesi prima. La notizia trascina le due coppie in un’aspirale emotiva che le costringe ad affrontare i loro veri bisogni, i desideri nascosti e le ferite mai rimarginate.
Il tempo stringe, perché il matrimonio è sempre più vicino come l’inevitabile resa dei conti. 4 personaggi, 3 amici e 2 coppie messe di fronte alla più misteriosa delle domande: che cos’è l’amore?
Nel cast Beatrice Arnera, Raoul Bova, Francesca Inaudi e Luca Vecchi.
Su Netflix esce la commedia “Champagne Problems” diretta da Mark Steven Johnson (“Love, Guaranteed”).
Un’ambiziosa dirigente si reca in Francia per assicurarsi entro Natale l’acquisizione di un marchio di champagne di fama mondiale.
I suoi progetti, tuttavia, vengono sconvolti quando si innamora in maniera travolgente di un affascinante parigino, che si scopre essere il figlio del fondatore della cantina.
Con Tom Wozniczka, Minka Kelly, Flula Borg, Xavier Samuel e Maeve Courtier-Lilley.
Ben Leonberg è un apprezzato regista di cortometraggi e “Good Boy” è il suo esordio alla misura più lunga e in Italia esce solo in streaming on demand.
Dopo aver subito un lutto in famiglia, la stabilità mentale del giovane Todd torna a scricchiolare. In città può contare ormai solo sulla sorella Vera. Nonostante l’apprensione per la sua salute, il fratello fugge e si trasferisce a tempo indeterminato, insieme al cane Indy, in un’isolata casa di campagna. Un tempo ci viveva il nonno, ma è stato abbandonato perché infestato da un fantasma maligno. Se ne accorge ben presto solo il toller che prova a difendere il padrone rincorrendolo ogni giorno tra gli angoli di casa e il giardino.
Mentre premonizioni, apparizioni e assalti si intensificano, Todd taglia i rapporti con la sorella, diventando sempre più fragile e vulnerabile, cosicché l’unico che può trovare una soluzione agli assalti soprannaturali è il cagnolino.
Con Shane Jensen, Arielle Friedman, Larry Fessenden e Indy.
