Tutte le contraddizioni della politica

Mike Leigh mancava in sala da ben 4 anni dopo il suo bellissimo “Turner” del 2014 e quindi siamo contenti di rivedere un film del grande regista britannico.
 
Peterloo” era in concorso all’ultimo Festival del cinema di Venezia dove purtroppo non ha vinto nessun premio.

 

Un ritratto epico degli eventi legati ai fatti di Peterloo, quando nel 1819 un pacifico raduno pro-democrazia riunitosi presso St Peter’s Fields a Manchester si trasforma in uno degli episodi più sanguinosi e tristemente noti della storia britannica.
Una folla di oltre 60.000 persone radunate per richiedere riforme politiche e per protestare contro i crescenti livelli di povertà viene attaccata dalle forze governative. Molti manifestanti furono uccisi e centinaia rimasero feriti, dando vita a proteste in tutta la nazione, ma anche a nuove repressioni da parte del governo.
I fatti di Peterloo rappresentano un momento fondamentale nella definizione della democrazia britannica e hanno giocato un ruolo importante anche nella fondazione del quotidiano “The Guardian”.

 

Nel cast Maxine Peake, Rory Kinnear, David Bamber, Tim McInnerny e Teresa Mahoney.


 

Recuperiamo la recensione di Cristina Ruggieri che ci aveva lasciato in uno dei suoi reportage durante l’ultimo Festival del Cinema di Venezia:
 
Siamo davanti a un vero e proprio kolossal inglese in costume che dura due ore e mezza. Ambientato nel 1819 racconta la nascita dei movimenti politici radicali inglesi, nati subito dopo la fine delle guerre napoleoniche sull’onda delle idee della rivoluzione francese.
E’ un film molto politico, pieno di discussioni politiche anche e soprattutto all’interno dei due gruppi contrapposti, i radicali liberal, la sinistra, e gli aristocratici conservatori.
Gli eventi culmineranno in una grande manifestazione pacifica che sarà repressa nel sangue dalla Guardia Nazionale inglese.
Nel film ci sono tutte le contraddizioni della politica che conosciamo: il narcisismo dei leader, i contrasti interni che indeboliscono, le capacità oratorie che diventano necessariamente spettacolo.
Impossibile essere “puri”, anche se si lotta per un’idea che oggi tutti diamo per scontata: il suffragio universale.
Molto bella anche la rappresentazione dei giornalisti, anche loro in perenne contraddizione tra la volontà di informare e il cinismo di passare sopra ai cadaveri pur di riuscire a farlo. Un grande film.”

 

E questo e’ il trailer ufficiale !!

 


 

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