Dentro la pelle dell’Altro

E’ stato sicuramente l’Orso d’Oro piu’ controverso degli ultimi 20 anni, un film molto detestato dalla critica, ma che invece la giuria dello scorso Festival di Berlino ha voluto premiare con il premio massimo.

 

Adesso “Ognuno ha diritto ad amare – Touch me not“, il film della regista rumena Adina Pintilie, dopo un paio di rinvii (doveva uscire lo scorso autunno) arriva nelle sale milanesi e vedremo cosa ne penserà il pubblico !!

 

Laura non può sopportare di essere toccata. Prova anche con un giovane che si prostituisce ma non riesce a superare il suo problema.
Christian soffre di una disabilità grave e parla con grande sincerità dei propri desideri in campo sessuale e dell’amore per la sua compagna.
I due partecipano a un workshop in cui sono presenti persone di varia età e a cui é presente anche Tudor che appare molto vulnerabile ma accetterà di condividere le proprie sensazioni.

 

Nel cast Laura Benson, Tómas Lemarquis, Dirk Lange (II), Hermann Mueller.


 

Sentiamo un estratto da un intervista che la regista Adina Pintilie ha rilasciato su questo film:
 
“Il film è partito come un’esplorazione personale. Quando avevo 20 anni, pensavo di sapere tutto sull’amore, su come dovrebbe essere una relazione sana e intima, su come funziona il desiderio e così via. Oggi, dopo 20 anni di prove e tribolazioni, tutte le mie opinioni sull’intimità, che erano così chiare, sembrano aver perso la loro definizione e sono diventate più complesse e incredibilmente contraddittorie.
Touch Me Not nasce come un riflesso di questo viaggio soggettivo, guidato dalla mia curiosità di scoprire come le altre persone sperimentano questo aspetto stimolante della loro vita.
 
Un meraviglioso gruppo di personaggi dotati e coraggiosi si è avventurato insieme a me in questa ricerca, ponendosi nell’area ibrida tra le loro biografie vere e quelle romanzate. Abbiamo usato procedure come la costellazione familiare, la messa in scena della realtà, la (ri)costruzione di ricordi o sogni, incontri tra personaggi reali e immaginari, videodiari, ecc.
La forma del film è cambiata organicamente in questo complesso processo di auto-esplorazione che i personaggi hanno scelto di intraprendere insieme a me, correndone tutti i rischi.
 
Spero che gli spettatori vivano il film con un cuore aperto. Spero che il film possa creare uno spazio di (auto)riflessione e trasformazione in cui lo spettatore possa sentirsi sfidato a rivalutare la sua esperienza e le sue idee sulle relazioni intime umane. Spero che il film possa aprire un dialogo e favorire l’empatia, l’inclusione e la libertà di espressione.
Spero di stimolare la curiosità del pubblico verso l’Altro, verso chiunque possa essere diverso, e la nostra capacità empatica di metterci dentro la pelle dell’Altro.”

 

Se la trama e l’intervista vi hanno incuriosito ecco il trailer italiano !!

 


 

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