Anatomia di un designer del cinema

Ci sono personaggi della storia del cinema i cui nomi non dicono molto, ma per i quali parla la loro opera, e i film a cui hanno collaborato. Il nome di Saul Bass rientra sicuramente tra questi: l’uomo che rese le sequenze introduttive dei film una forma d’arte è più noto per le pellicole che ha omaggiato con la sua inconfondibile creatività.

 

Per ogni storia c’è un momento cardine e in questa è il 1954, quando il regista Otto Preminger si rivolse allo studio in cui Bass lavorava per commissionargli il poster del suo film “Carmen Jones“.

 

All’epoca Bass era già abbastanza famoso nel mondo della pubblicità, avendo fatto una lunga gavetta a New York (città in cui era nato nel 1920) come disegnatore pubblicitario e art director, fino ad arrivare nel 1952 ad aprire il suo studio di design, la “Saul Bass & Associates”.

 

Proprio in quello studio Preminger, rimirando il poster ideato da Bass, fu conquistato dal giovane designer tanto da indurlo a commissionargli anche i titoli di testa del film.

 

Alla prima collaborazione con Preminger ne seguirono altre: con Billy Wilder per i titoli di testa di “Quando la moglie è in vacanza (1955)”, con Robert Aldrich per “Il grande coltello (1955)”, e poi di nuovo con Preminger per “L’uomo dal braccio d’oro (1955)”.

 

Fu proprio quest’ultima collaborazione a renderlo noto in tutto il mondo.

 

L’uomo dal braccio d’oro racconta la storia di un eroinomane (Frank Sinatra), e Bass la rappresentò nei titoli di apertura con linee bianche diritte che si uniscono in un braccio, chiara metafora del tema della pellicola.

 


 

Un altro dei suoi capolavori è sicuramente la sequenza introduttiva ideata per “Anatomia di un omicidio“, diretto sempre da Preminger nel 1959. Qui Bass raffigura la sagoma di un cadavere divisa in più parti (ripresa dal cartellone del film da lui stesso disegnato), che rimane intera solo per un istante, dato che i vari pezzi che la compongono iniziano a “scivolare” separatamente dentro e fuori dallo schermo, seguendo il ritmo della colonna sonora jazz scritta apposta da Duke Ellington per questa sequenza animata.

 


 

Molti altri registi riconobbero in Saul Bass la persona giusta per dare un maggior valore artistico ai propri film. Tra i piu’ noti Alfred Hitchcock e Stanley Kubrick: per il primo Bass realizzò le sequenze introduttive di “La donna che visse due volte (1958)”, “Intrigo internazionale (1959)” e “Psyco (1960)”.

 

Per Kubrick realizzò invece i titoli di “Spartacus (1960)”, aiutando anche il regista a elaborare la composizione di alcune scene di massa del film stesso, e un poster per “Shining (1980)”.

 


 

Negli anni 80 e 90 Bass è stato anche protagonista della grafica statunitense, lavorando ai marchi di grandi aziende internazionali (At&T, Minolta, United Airlines) e realizzando alcuni poster per le Olimpiadi di Los Angeles del 1984 che resteranno famosi.

 

Nel 1987, dopo un periodo di pausa, Bass tornò al cinema realizzando le sequenze introduttive di “Dentro la notizia (1987)” e “Big (1988)”, per poi instaurare un sodalizio professionale con Martin Scorsese, che gli commissionò i titoli di testa di “Quei bravi ragazzi (1990)”, “L’età dell’innocenza (1993)” e “Casinò (1995)”, oltre che il poster di “Cape Fear – Il promontorio della paura (1991)”.

 


 

Nel 1996 Bass ci ha abbandonato, ma la sua abilità nel riassumere un intero film in pochi minuti rimarrà per sempre nella storia.

 

Vi consigliamo di visitare il sito ufficiale che raccoglie la sua opera con la sua sterminata produzione grafica (loghi, libri per bambini, pubblicità, mostre): http://www.saulbassposterarchive.com/ dove troverete anche tutte le sequenze animate che non abbiamo potuto inserire in questo breve articolo.

 

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