196 minuti di grande emozione

Molti (anche noi) lo hanno scoperto con il bellissimo “C’era una volta in Anatolia“, un film dal titolo impegnativo e che allo stesso modo costringeva lo spettatore a 150 minuti di attenzione, ricompensati comunque alla fine da grandi emozioni.

 

Adesso il regista turco Nuri Bilge Ceylan torna con un nuovo bellissimo film che come il precedente obbligherà tutti i cinefili ad tour-de-force in sala per 196 minuti (leggi 3h16 minuti).

 

Una lunghezza che non ha scoraggiato la giuria di Cannes che lo ha premiato la scorsa primavera con la Palma d’Oro e che ha consacrato il suo regista nell’olimpo dei maestri del cinema contemporaneo.

 

Aydin è un attore in pensione che ora gestisce un piccolo hotel in Anatolia centrale. Ci sono due donne della sua vita: sua moglie, distante e fredda in ogni senso, e la giovane sorella, divorziata da poco tempo. Con l’inverno arriva la neve che copre interamente la steppa e porta la noia. Uno stato d’animo che spinge Aydin a partire per un lungo viaggio…

 

Un’opera ispirata dai racconti di Anton Checov e dalla terra madre del regista, la Turchia, da sempre sospesa tra la tradizione e la modernità.

 

Il film uscirà in Italia il 9 ottobre e questo e’ trailer italiano.

 


 

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